Pannello utente
Ultimi Articoli
- Il D-Mannosio
- Direttamente dal'atlantico lo splendore di Tenerife
- Online un sito sulle auto ecologiche
- I veicoli elettrici l’arma della Norvegia contro la benzina
- Banche & Sicurezza 2012: Axitea è presente
- Modelli retrò di biciclette o la moda del cycle chic
- Aneurisma
- Auto usate Padova
- Come trovare un offerta di tim buona
- Youtube e i suoi video in download
Articoli più letti
- Quando e perché assumere aminoacidi ramificati
- L’ufficio, il luogo dove trascorriamo gran parte della nostra vita
- Il Consorzio Ceramisti Cavesi al Macef Med
- Dalla Camera di Commercio di Catania arrivano Gestirete e Archivierete, i nuovi servizi gratuiti per le PMI
- Case vacanza in Sicilia
- Congresso Internazionale di Medicina preventiva e Healty aging: interviene anche I.M.Ge.P.
- Vita di donna, per la salute di tutte le donne
- Web of Quality: Servizi di visibilità e posizionamento per siti web aziendali e privati
- Spiagge per bambini in Sardegna
- Lecce in bassa stagione
Mer 26 Nov 2008 |
|
Quando la censura diventa dialogo…
Si taglia il nastro! Riparte Creatives Are Bad, la mostra che non censura le idee, ma le traduce in occasione di dialogo tra aziende e creativi! La città di Torino ospiterà l’evento dall’11 al 13 dicembre, presso l’Officina del Gusto, suggestivo ed elegante scenario di uno dei più celebri saloni d’auto d’epoca. E’ una manifestazione unica nel suo genere: è la piattaforma, oggi internazionale, che ha saputo promuovere la cultura del progetto di comunicazione di qualità sul territorio campano, che ha sempre avuto difficoltà a trovare le opportunità giuste per emergere. Non a caso è Torino la prima tappa della mostra. Infatti, importante novità, la terza edizione di Creatives Are Bad partecipa al progetto World Design Capital, che per il 2008 ha visto come capitale mondiale del design la città piemontese. Non perdete questo speciale appuntamento. La ricchezza di Creatives Are Bad è il suo “saper ascoltare” le diverse voci della creatività! Per info e dettagli:
|

Quando la censura diventa dialogo…
