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Gio 16 Apr 2009 |
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Ritorna per il terzo anno consecutivo “Colpi di Scena - Premio d’arte studentesca Farfariello”, il programma interdisciplinare promosso dall’Associazione “Moby Dick” nell’ambito del progetto regionale “Scuole Aperte” per dare la possibilità ai giovani di confrontarsi direttamente con il mondo dell’arte e dello spettacolo. L’iniziativa, in questa edizione denominata “Colpi di Scena -
Il prodotto artistico avrà un forte messaggio sociale, di crescita personale e di progresso comune, strettamente inerente al tema scelto: l’“Intercultura”. L’intera edizione, infatti, è incentrata sul tema dell’Intercultura ed affronta limiti tipici della società postmoderna, volta sì all’integrazione sociale, ma frenata da antichi retaggi culturali. Tali dinamiche fanno sì che si identifichi il “lontano” come “diverso” ed il “diverso” come “negativo”. In tale contesto, la conoscenza della storia dei popoli che si affacciano sul “Mare Nostrum” può essere una modalità attiva non solo per rimuovere false convinzioni, ma anche per riscoprire nel Mediterraneo la nostra comune radice. E così, con lo spirito dissacratorio tipico degli adolescenti, si è puntato ad un titolo provocatorio, che unisse in sé il serio ed il faceto: “De Rerum Mediterranei, ovvero...non liberate Gerusalemme!”. La fase finale del progetto prevede, dunque, la realizzazione di uno spettacolo conclusivo nel quale convergeranno tutti i lavori prodotti durante l’anno e che sarà presentato in due momenti distinti: il primo rivolto esclusivamente agli alunni coinvolti; il secondo destinato al grande pubblico, alla presenza di note personalità istituzionali e culturali. Lo spettacolo finale metterà in risalto le peculiarità di ogni Laboratorio, pur includendole in un’unica rappresentazione. Sul tema dell’Intercultura si avvicenderanno le varie performances che i ragazzi metteranno in scena. Intercultura, infatti, vuol dire sottolineare le differenze esistenti, anche fra due modalità di espressione, accettarle per quello che sono e completarsi proprio con quelle differenze. Le diverse performances si integreranno, quindi, tra loro attraverso la scenografia, che diverrà attore principale dello spettacolo stesso. Mossa dagli attori in scena e trasformandosi sotto gli occhi degli spettatori, diverrà di volta in volta attore, fondale, luce e materia che metterà in risalto l’esibizione di ciascun Laboratorio. Altro trait d’union sarà la musica, eseguita dal vivo, che sottolineerà la recitazione ed il canto dei ragazzi. In conclusione, tutte le singole discipline concorreranno alla costruzione dello spettacolo finale, mettendosi in risalto vicendevolmente e contemporaneamente colmando l’una i limiti dell’altra. La finalità fondamentale di “Colpi di Scena -
«Colpi di Scena - ha aggiunto l’assessore Daniele Fasano - ha riunito tutte le scuole in un’unica comunità che persegue gli stessi intenti. Da qui il concetto di Intercultura, in quanto superamento di ogni barriera, da quelle di provenienza a quelle politiche e socio-culturali». «Il percorso proposto dal progetto è un’esperienza di vita volta non solo all’acquisizione di nuovi saperi, ma soprattutto ad una crescita a livello personale da parte dei ragazzi, in grado di relazionarsi al sociale superando le difficoltà proprie dell’età», ha sottolineato il Coordinatore generale di “Colpi di Scena”, Andrea Davide Di Domenico. In definitiva, l’opportunità data da “Colpi di Scena” agli studenti coinvolti è reale e stimolante. La qualità che attraversa il progetto è garanzia di crescita e confronto. Le prospettive che apre sono concreta speranza di riqualificazione sociale. E, come già accaduto nelle scorse edizioni, la possibilità di reiterare l’esperienza offerta da “Scuole Aperte” è una condizione indispensabile per la riuscita delle finalità proposte. Il progetto “Colpi di Scena -
Tel. 320 9485987; e-mail: info@colpidiscena.it; sito web: www.colpidiscena.it www.scuoleaperte.com / www.magistraledefilippis.it / www.itcdellacorte.sa.it |

