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Lun 20 Apr 2009 |
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Leggevo un articolo di Roberto Carminati e Carolina Parma su Economy della settimana scorsa: "Noi, i re dei TEST": "In tempo di crisi è vietato sbagliare. Per questo le fasi che precedono il lancio di un nuovo prodotto sul mercato diventano sempre più strategiche per le aziende. Che ora coinvolgono i consumatori per provare prototipi, testare giochi e assaggiare snack..." Mi è venuto un dubbio e ho trovato al tempo stesso delle conferme: 1. IL DUBBIO: Ma siam sicuri che il consumatore è considerato veramente un RE? Perchè fino a prova contraria in più di 12 anni di esperienza nella consulenza strategica, io di gente che fa sul serio da questo punto di vista ne ho vista ben poca. Sia ben inteso di ricerche ne ho seguite parecchie, ma, nonostante i miei sforzi per ottenere davvero dei risultati da questo punto di vista, mi son trovato spesso di fronte manager più preoccupati di trovare delle conferme alle proprie certezze che interessati a mettersi in discussione e ad IMPARARE dalle persone (ecco, a proposito, se sono RE veri, smettiamola di chiamarli consumatori...) 2. LA CONFERMA: Fare e sbagliare costa un sacco di soldi in più di quelli necessari prima per pensare. In tempi di crisi, in cui le certezze sembran cadere e l'ansia da prestazione la fa da padrone, le ricerche di mercato, i focus group, le indagini sul campo e più correttamente lo studio delle persone vive una vera e propria esplosione...è l'occasione per capire che è meglio pensare e poi agire, anche per i più entusiasti 3. LA CERTEZZA: Le ricerche di mercato NON sono SOLO per i colossi del consumo, sono un passo obbligato per il lancio di tutti i prodotti e servizi, anche per quelli industriali. Serve a scoprire se la vostra idea sarà un vero e proprio business, serve a interpretare se e come va trasformata, NON serve solo a testare, cari signori, serve soprattutto ad imparare!
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