Gio

30

Apr

2009

Web 2.0 e la politica italiana

E' stato presentato ieri l'Intergruppo parlamentare Web 2.0 proprio nel giorno in cui scompare dal decreto sicurezza la famigerata proposta dell'On. D'Alia. Un bel segnale senza dubbio anche per il fatto che qualcosa nella politica italiana comincia a muoversi in direzione di internet.


Dopo aver trattato diverse volte del rapporto tra web e politica e di quanto questo fosse difficile soprattutto per l'ingerenza del tutto ignorante da parte di alcuni politici che per un motivo o per un altro volevano in qualche modo mortificare l'utilizzo del web nel nostro paese, sono ben lieto di segnalare invece un fatto che spero diventi importante e non il solo esperimento che poi si vanifica per via del mancao utilizzo da parte degli stessi promotori. Come purtroppo spesso accade. Stiamo parlando della nascita dell'Intergruppo parlamentare Web 2.0 che è stato presentato ieri e che coinvolge diverse poltici di tutti gli schieramenti. E già questo è un buon passo avanti.

web20112L'obiettivo è arrivare alla definizione di regole e procedure condivise nell'utilizzo della rete, promuovendola come strumento di crescita, favorendo lo sviluppo e la diffusione del web 2.0, cioè di tutte quelle applicazioni online che permettono l'interazione tra sito e utente, come i blog, i forum, le chat, youtube, facebook e tanti altri. Scopo dell'Intergruppo 2.0 è quello di promuovere un confronto tra politica, imprese e cittadini sul Web 2.0 ed i suoi strumenti, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità per l'intero sistema Italia in termini di sviluppo economico, culturale e democratico: prima di legiferare bisogna capire e dialogare. Sagge parole e saggi propositi non c'è altro da dire. Perchè l'impresa si presenta ardua. Infatti se in Parlamento siedono personaggi come la Carlucci o D'Alia che di queste cose non sanno nemmeno dove stanno di casa, ecco che un'opera di alfabetizzazione al web risulterà molto difficile.

Questo gruppo è ben consapevole che dovrà fare lavoro di missione all'interno delle sue stesse fila, visto che l'ignoranza digitale è patrimonio solido e diffuso della rappresentanza politica italiana. Infine, e non guasta, sono tutti abbastanza giovani. (Vittorio Zambardino, sul suo blog)

L'esordio è stato accompagnato anche dalla nascita del blog del gruppo su piattaforma Wordpress. Promotori dell'iniziativa sono: Beatrice Lorenzin, Roberto Cassinelli, Nicola Formichella del Pdl; Sandro Gozi, Paola Concia, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Vinicio Peluffo, Vincenzo Vita del Pd; Massimiliano Fedriga della Lega, Matteo Mecacci dei Radicali e Pierfelice Zazzera dell'Idv.

Seguiremo con attenzione l'operato di questo gruppo augurandoci di non dover vedere di nuovo proposte come quelle di qualche mese fa. Staremo comunque a vedere.


 
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