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Mar 29 Mar 2011 |
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Nella fiction in onda tutti i lunedì sera su Babel, RITA Y YO, Nicolas è un ragazzo che per trovare lavoro decide di travestirsi da donna, poiché sembra l'unica possibilità di essere assunto. Ovviamente si tratta di una commedia tutta da ridere, che però prende spunto da uno degli elementi più importanti della nostra vita: il lavoro. Com'è la situazione italiana? Quanto lavorano gli immigrati in Italia? E che tipo di lavoro fanno? C'è ancora molta differenza rispetto agli italiani? Secondo l'indagine del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) per l'anno 2010, i lavoratori stranieri sono sempre più simili a quelli italiani. Sono due i fattori più importanti che emergono dallo studio: gli stranieri cercano e di fatto hanno stabilità lavorativa (quindi si sfata il mito secondo cui i lavoratori stranieri sono soggetti a forti processi di mobilità sociale); 3 su 10 guadagna meno di 800 euro al mese. In base alla ricerca effettuata, i lavoratori stranieri vivono in Italia da circa 7 anni, il 40% di loro ha una laurea o un diploma (i lavoratori italiani con titolo di studio sono il 45%), il 32% proviene da esperienze lavorative irregolari, il 77% svolge attualmente un'attività lavorativa regolare principalmente nel terziario (40,7% nei servizi e il 22,5% nel commercio). I mestieri più praticati sono quelli del settore alberghiero (16%) e dell'assistenza domiciliare (10%); la presenza è alta anche nei servizi, nell'edilizia e nell'industria. Meno diffuse sono le figure più qualificate, rappresentate da appena il 5%. Fortunatamente prevalgono lavoratori regolarmente assunti o con condizioni di lavoro regolare e legale: sono infatti il 49,2% del totale i dipendenti a tempo indeterminato, il 24, 8% quelli con un contratto a tempo determinato e il 9,7% il lavoratori autonomi o imprenditori. Questi dati evidenziano la volontà, da parte degli stranieri, di cercare un impiego fisso e sicuro, anche quando questo comporta la dequalificazione del proprio profilo professionale: quasi il 60% degli immigrati con un lavoro fisso in Italia, infatti, ha lasciato nel Pese d'origine un'occupazione più prestigiosa dell'attuale. Il 49% di immigrati che lavorano in Italia dichiara di percepire uno stipendio compreso fra gli 800 e i 1200 euro al mese; il 31% uno stipendio compreso fra i 500 e gli 800 euro mensili; il 3% guadagna meno di 500 euro al mese,il 13% ha una retribuzione mensile che va dai 1200 ai 1500 euro al mese, infine l'1% ne percepisce più di 2000. Come trovano lavoro gli stranieri? Secondo l'indagine, il 73% sfrutta il passaparola (la percentuale sale tra coloro che svolgono attività poco qualificate o assistenziali); a seguire, i canali a cui si ricorre più spesso sono le agenzie interinali, gli intermediari privati e le parrocchie; sull'1% si attestano le inserzioni e i Centri per l'Impiego. Questi ultimi, però, sono considerati un importante punto di riferimento per cercare informazioni di altro tipo, adempiere ad obblighi burocratici e per usufruire dei servizi offerti. E' importante notare che un numero sempre maggiore di stranieri sceglie di imparare la lingua italiana, parlata da più dell'80% degli immigrati. |

