Roma, 5 aprile 2011- A pochi mesi dalla presentazione delle domande per il decreto flussi stanno arrivando in tutta Italia le prime risposte per i datori di lavoro che hanno chiesto il permesso per i lavoratori stranieri di entrare nel paese. Cosa bisogna fare dopo essere stati convocati?
da www.babel.tv
Lo Sportello Unico per l'Immigrazione ha iniziato a convocare i richiedenti per rilasciare il "nulla osta all'ingresso", che consente allo straniero di entrare in Italia. Il documento viene rilasciato dopo aver verificato che l'offerta di lavoro abbia i requisiti previsti dalla legge e dopo aver verificato che il cittadino straniero non abbia precedenti penali o vecchie espulsioni.
Cosa Fare?
Una volta verificate tali condizioni lo Sportello Unico per l'Immigrazione convoca il datore di lavoro richiedente per consegnare il nulla osta e per far firmare il contratto di soggiorno. La persona convocata deve presentarsi personalmente in sede.
E' necessario portare una copia del passaporto del lavoratore, il certificato di idoneità alloggiativa dell'immobile dove il futuro lavoratore andrà ad abitare (o in alternativa la richiesta di idoneità abitativa) e due marche da bollo da 14,62 euro.
Se il datore di lavoro non può recarsi nella sede dello Sportello Unico il ritiro del nulla osta può essere svolto da un'altra persona provvista di delega, dove sia espressamente indicato che il delegato è autorizzato al ritiro del nulla osta e alla sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro. Se si tratta di nulla osta al lavoro domestico è sufficiente una delega accompagnata da una copia di un documento di identità valido nel caso vada allo sportello un parente del datore entro il primo grado (coniuge, figlio, genitore). In caso di nulla osta al lavoro subordinato è necessaria una procura notarile.
Una volta ottenuti i documenti il datore di lavoro dovrà farne una copia e inviarla al lavoratore, che a sua volta si recherà presso il Consolato Italiano nel proprio paese, per presentare la richiesta di visto d'ingresso per lavoro.
Una volta ottenuto il visto il lavoratore può entrare in Italia, dove dovrà recarsi allo Sportello Unico per l'Immigrazione entro 8 giorni dal proprio arrivo. Lì potrà richiedere il permesso di soggiorno.
Una volta ricevuto il kit postale già compilato il lavoratore deve recarsi personalmente e munito di documento valido in un ufficio postale e inviare la busta e i moduli preparati dallo Sportello Unico allegando una copia del contratto di lavoro, una del nulla osta, una del proprio passaporto, una del documento di identità e codice fiscale del datore di lavoro e infine una copia della richiesta o certificato di idoneità alloggiativa.
L’Ufficio postale rilascia una ricevuta postale, fondamentale perchè rappresenta l’unico titolo valido per soggiornare nel paese fino al rilascio del permesso di soggiorno. Sulla ricevuta stessa si trovano anche i codici d'accesso all'area apposita del sito www.portaleimmigrazione.it
A questo punto il datore di lavoro può procedere all' assunzione del lavoratore comunicandolo al Centro per l’Impiego fino a un giorno prima dell'inizio del rapporto di lavoro tramite via telematica utilizzando il modello UNILAV. Se si tratta di lavoro domestico è possibile l’invio del modello unificato anche con altre modalità (fax, raccomandata A/R, consegna a mano, internet).
La Redazione
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