Mer

06

Apr

2011

Aglianico: Barolo del Sud?

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La natura di questo articolo è prima di tutto provocatoria. Definire l’Aglianico come il Barolo del Sud farà sicuramente innervosire alcuni puritani del vino piemontese. In realtà, il nostro obiettivo è ben diverso. Non ha alcun senso paragonare due vini! Ma vorremmo spezzare una lancia a favore dell’Aglianico e dei vini meridionali, ancora considerati da alcuni un prodotto di “seconda fascia”. E se qualcuno ci accuserà di essere eretici poco importa.

 

Il maestro Luigi Veronelli ha speso parole importanti a favore dell’Aglianico:

 

“vino difficile, ostico ma infinitamente grande, è certamente amaro, nel senso che l’uva matura tardi, i tannini sono difficili da domare e, nel complesso, se non viene vinificato con attenzione, all’inizio non dà il meglio di sé. Mette a dura prova la pazienza dei vignaioli: per tirarne fuori un grande vino ci vuole tanto lavoro in vigna e doti di attendismo fuori dal comune.

Sforzi premiati al primo sorso.”

 

 

Il vitigno Aglianico viene coltivato soprattutto in Campania e Basilicata e conserva il vigore e la personalità di queste terre. È dotato di una grande carica cromatica e di un’importante complessità. L’Aglianico non è un vino facile e immediato, va conosciuto giorno dopo giorno, ma sa regalare grandi emozioni. Racchiude in sé la natura rigogliosa e spontanea delle colline calcaree da cui è ottenuto, ma conserva allo stesso tempo il calore e l’accoglienza tipica del Meridione. Mario Soldati definiva l’Aglianico “vino di prima classe: un grand vin”, a conferma delle sue indiscusse e prestigiose qualità.

Sarebbe inutile e dannoso proporre confronti con un altro vitigno nobile come il Nebbiolo. Certo, il carattere e la personalità dell’Aglianico ricordano quelle del Nebbiolo. Ma è importante sottolineare la diversità di ogni vino, lo stretto legame con la propria terra d’origine. L’Aglianico è figlio della tradizione del Sud Italia e sarebbe riduttivo definirlo, come talvolta accade, “baroleggiante”o “fratello del nebbiolo”.

È un grande vino italiano, punto e basta. Al di là degli integralisti che riducono l’Italia a una sola regione.

 

Per altre informazioni sull’Aglianico, puoi visitare il sito di vendita vino Callmewine.


 
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