Torino, 6 aprile 2011 - Bulgaria, Germania, Albania: questi i paesi di origine delle vincitrici della sesta edizione concorso letterario Lingua Madre, indirizzato alle donne straniere che scrivono in italiano.
Il concorso da sei anni a questa parte è una vera e propria istituzione per il mondo letterario italiano e in particolare per la città di Torino, il luogo dove è nata l'idea di un concorso letterario translingue per le donne immigrate in Italia.
Quest'anno ad aggiudicarsi il primo premio è stata Guergana Radeva, dalla Bulgaria, con il racconto Sconfini; seguita da Irene Barbero Beerwald, dalla Germania, con il racconto Strano, Estraneo, Straniero e infine da Generda Brace, dall'Albania, con il racconto Mamme.
Le vincitrici non finiscono qui, perchè Lingua Madre è anche fatto di tante menzioni speciali. Eccole qui:
- Premio Sezione Speciale Donne Italiane: Camilla Urso con il racconto Canzoni di anima
- Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Rosa Elvira Celorio Campana con la fotografia Imagenes de Paso Ecuador
- Premio Speciale Rotary Club Torino Mole Antonelliana Jacqueline Tema con il racconto Due infanzie per Nambena Madagascar
- Premio Speciale Slow Food Terra Madre Tetyana Gordiyenko con il racconto Tutto sul caffè Ucraina
- Premio Speciale Torino Film Festival Alexandra Petrova con il racconto Un giorno da cani Russia
La premiazione si terrà nel corso del Salone Internazionale del Libro 2011 a Torino lunedì 16 Maggio alle ore 12 (Lingotto Oval).
Ad assegnare i premi sarà Kamela Guza, vincitrice del V Concorso letterario nazionale Lingua Madre.
Parteciperanno alla premiazione il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Rolando Picchioni, l’Assessorato alla Cultura e la Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte, le rappresentanze diplomatiche dei Paesi d’origine delle vincitrici.
Introdurranno la premiazione Ernesto Ferrero, direttore editoriale Salone Internazionale del Libro e Daniela Finocchi, ideatrice Concorso letterario nazionale Lingua Madre.
Ma come nasce e come si può partecipare al Concorso Letterario Lingua Madre?
L'abbiamo chiesto a Daniela Finocchi, giornalista e ideatrice del concorso.
Redazione Babel: Quando nasce il Concorso Lingua Madre?
Daniela Finocchi: Il progetto nasce nel 2005, siamo infatti alla sesta edizione e nasce per dare voce a chi non ce l’ha, quindi gli stranieri e in particolare le donne, discriminate due volte in quanto straniere e in quanto donne. E’ uno spazio aperto, libero da filtri e intermediazioni proprio perché le donne possano esprimersi liberamente. Nasce anche per creare relazione, scambio, confronto si chiede di scrivere in italiano anche perché laddove le donne straniere non hanno abbastanza dimestichezza con l’italiano scritto il bando consente e incoraggia la collaborazione tra donne straniere e italiane, infatti i racconti scritti a più mani sono molti, è un progetto della Regione Piemonte promosso insieme al Salone del Libro di Torino.
Redazione Babel: Perché l’italiano come lingua?
Daniela Finocchi: La scelta dell’italiano ha più motivi, il più ovvio è che siamo in Italia, e queste donne sono qui, lavorano qui, magari si sono sposate e quindi ci sembrava giusto farle esprimere nella lingua del paese d’accoglienza. C’è poi un motivo più sottile che attiene al tema della differenza a cui il progetto si ispira e che ne è elemento fondante: a qualsiasi parte del mondo appartengano le donne e a qualunque nazione provengano o a qualunque religione appartengano, sono comunque abituate a esprimersi in una lingua che non gli appartiene, ma che è propria della cultura patriarcale. Per questo non è difficile per le donne avvicinarsi a una lingua diversa. E poi comunque quello che interessa non è la scrittrice emergente dell’anno, anche se poi molte delle scrittrici che hanno partecipato hanno poi pubblicato, finora sono circa una trentina, ma quello che veramente ci preme è il creare una relazione, uno scambio.
Redazione Babel: A chi è aperto il Concorso Letterario Lingua Madre?
Daniela Finocchi: A tutte, non solo ad autrici esordienti ma anche a chi scrive ormai abitualmente o per lavoro. Come accennavo prima le autrici che hanno pubblicato sono moltissime: Cristina Farauba, Candelaria Romero, Laila Wadia, Gabriella Kuruvilla, ormai nomi di riferimento della scrittura migrante. Sono anche molte le donne che scrivono magari per la prima volta e che scoprono nella scrittura un mezzo per esprimersi ma anche per riscoprire se stesse, per arrivare a quella ricostruzione del se’ femminile attraverso scrittura. Lo vediamo anche nelle biografie che si trovano sul volume che pubblichiamo ogni anno dedicato ai racconti dell’edizione. Il volume è pubblicato da SEB 27 ed è distribuito in tutte le librerie d’Italia.
Al termine del volume pubblichiamo sempre tutte le biografie delle autrici, e questo diventa un altro racconto, un'altra lettura di questa realtà, in cui tante storie si uniscono, con esperienze lavorative e di vita diverse una dall’altra, ma che vanno a costituire un’unica storia che esalta il pensiero femminile e accomuna le donne di tutto il mondo, nel senso che poi il modo di affrontare gli eventi della vita è comune a tutte.
Redazione Babel: Quali sono i temi?
Daniela Finocchi: I temi sono i più disparati, il tema dell’identità è molto presente; magari a seconda degli anni si sentono di più certi problemi rispetto agli altri, come può essere l’integrazione, documenti, sanatorie insomma fatti legati all’attualità. L’amore è molto presente: per un uomo o per i figli, ma anche per un’amica o per la madre. Il cibo è anche un altro elemento ricorrente, infatti sono nati dei premi speciali destinati a diversi aspetti come il premio speciale Slow Food Terra Madre, al racconto che più si ispira al tema del cibo e della natura. C’è poi il premio speciale Torino Film Festival per il racconto che più si presta a essere trasposto in sceneggiatura, poi il premio Rotary Club Torino Mole Antonelliana per i temi della pace e della fratellanza e dalla sesta edizione il premio Sandretto Re Rebaudengo, che apre il concorso alla fotografia.
Redazione Babel: Come si è sviluppato negli anni il concorso?
Daniela Finocchi: Il concorso negli anni è diventato un progetto più consistente, con laboratori nelle scuole , nelle carceri, nelle biblioteche e nelle fondazioni. Abbiamo svolto incontri per presentare l’antologia, ma anche spettacoli teatrali; proprio dai vari racconti nasce Senza voce, senza terra soli della compagnia Fabula Rasa insieme ad Assemblea Teatro, che è attualmente in tourneé in tutta Italia. Poi ci sono gli eventi, che avvengono tutto l’anno e sono finora oltre sessanta e che toccano piccole città e realtà locali o capoluoghi di provincia, in cui si cerca di coinvolgere le autrici che risiedono in quella zona.
E' in corso la collaborazione con il Torino Film Festival con la vincitrice della sezione di quest’anno, poi ci saranno le presentazioni dell’antologia e gli incontri con le autrici nelle località più disparate e in ambiti diversi: scuole, biblioteche etc.
Tutti gli aggiornamenti sono su sito e blog: www.concorsolinguamadre.it che rappresenta un altro spazio di confronto e di scambio e che nel tempo ha creato una vera e propria rete che continua a frequentarsi e confrontarsi tutto l’anno.
Redazione Babel: Qual è il rapporto del concorso con i nuovi media e la rete in particolare?
Daniela Finocchi: E’ stato realizzato anche un booktrailer, ispirato non tanto da volontà pubblicitarie, quanto per sottolineare gli aspetti che ci premono, per creare delle suggestioni e interesse verso le antologie del concorso a cui hanno partecipato le diverse autrici. Si è tracciata una storia attraverso diverse donne, di diversa nazionalità, attraverso gli aspetti fisici e i luoghi e legata insieme idealmente da un fiore di magnolia, che rappresenta dignità e perseveranza, e che si presta come simbolo delle donne di tutto il mondo, non solo di chi è coinvolta nei fenomeni di migrazione ma delle donne in senso generale.
Per quanto riguarda l’efficacia del booktrailer, noi siamo favorevoli a tutte le novità e opportunità che offrono i mezzi di comunicazione, soprattutto declinato in questo modo abbiamo visto che si tratta di un’ottima soluzione, vediamo negli incontri che quando lo facciamo vedereè un’ottima soluzione, agli incontri quando lo facciamo vedere ha sempre ottimi riscontri, ed è sempre stato molto apprezzato. Apparteniamo a una società dell’immagine, quindi ben venga un primo contatto visivo, l’abbiamo fatto credendoci e penso che non abbiamo sbagliato.
Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ideato da Daniela Finocchi, vede il sostegno di Salone Internazionale del Libro Torino, Regione Piemonte con l’Assessorato alla Cultura e la Commissione Pari Opportunità.
Il VII Concorso letterario nazionale Lingua Madre si concluderà il 31 dicembre 2011.
Bando del concorso e informazioni su www.concorsolinguamadre.it – www.salonelibro.it
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