Gli Hotel negli ultimi tempi hanno puntato decisamente sulla loro immagine rapportandosi ai nuovi criteri di accoglienza e per venire incontro ad una clientela che diventa sempre più esigente e consapevole. L'offerta alberghiera diviene sempre più varia con soluzioni di altissima qualità. Tutte le aziende di arredamento contract, e i loro interior design, puntano sempre più a progettare nuovi spazi abitativi in grado di coniugare forme innovative e comfort, decoro e originalità, tecnologia e seduzione. Naturalmente, tutto questo è molto più evidente nella progettazione di arredamento hotel a 5 stelle, ma questa nuova attenzione per gli spazi dell'ospitalità ha portato riflessi positivi anche negli alberghi di categoria inferiore, meno lussuosi, ma anche meno omologati a certi stereotipi e, per questo, talvolta dotati di maggiore charme. Adesso la filosofia di lavoro punta verso la definizione non solo di un luogo ma di atmosfera. Volumi, spazi, materiali, colori, luci e arredi sono i protagonisti di un nuovo piacere visivo, di un benessere psicofisico.
Oggi i nuovi hotel evidenziano chiaramente i segni della contemporaneità, che si esprime nella sperimentazione di inediti linguaggi: una diversa espressività delle sagome, spettacolari affacci, il vuoto come valore, il design come riferimento irrinunciabile, l'eclettismo come scelta ragionata, il decoro come nota distintiva. Emblematica la scelta dell'Hotel Puerta America a Madrid, che hanno provocatoriamente chiesto a più progettisti internazionali di successo di realizzare ciascuno un piano dello stesso: testimonianza di una committenza illuminata che ha inteso registrare l'evoluzione del gusto, mettendo a confronto diverse tendenze di pensiero.
La disomogeneità è qui un valore aggiunto, perché documenta una vivacità dell'ingegno che evidenzia come soluzioni contrastanti vengano a privilegiare di volta in volta struttura, resistenza, durata, eleganza e la capacità di comunicare un senso di esclusività che non nasce più dalla ricchezza, dalla magnificenza, ma è simbolo di un accento sofisticato, elitario, mentale.
Nel rispetto dell'ambiente Spesso gli hotel di ultima generazione si inseriscono nell'habitat senza soluzione di continuità, nel totale rispetto della natura del luogo o in una felice osmosi. Anche materiali e arredi parlano la lingua del luogo in cui sono inseriti.
Dalle finestre una esagerazione di luce e suoni, come un documentario naturalistico, invade l'ospite: il turchese lampeggiante delle onde, il verde intenso dei fondali, il fucsia di giardini. Scavate nella roccia e occultate dalla folta e lucida vegetazione, le costruzioni si stendono fino a insenature segrete di incontaminata bellezza. Oppure, sembrano inchinarsi alle vette che si stagliano all'orizzonte, per coglierne splendore e silenzi. Altre volte, la loro dirompente presenza crea un voluto contrasto, affermazione altera, quasi sfrontata di un primato che l'architettura rivendica. È la potenza di una voce che conosce acuti e purezze assolute e sa andare oltre, individuando insoliti percorsi e sperimentando nuove relazioni. Allora, anche la camera da letto è in edizione speciale: vetrate sinuose sembrano fatte apposta per sfidare il paesaggio o per esserne inghiottite. E arredi e tessuti risultano funzionali al disegno. 201
Uno stile in evoluzione Fino a pochi decenni fa, le camere d'hotel, fatta eccezione per alcuni superbi esempi di storiche strutture dal fascino ineguagliabile - il Ritz a Parigi o il Raffies a Singapore - erano quasi "luoghi del non dove", quattro mura dove sostare durante un viaggio e da cui ripartire; una sosta più o meno fugace, dettata da esigenze pratiche, e non dal piacere di ritrovare calore, bellezza o ristoro lontano dalla propria casa. Perfino i più rinomati alberghi dislocati in blasonate località di villeggiatura rivelavano una piattezza desolante: tristi senza possibilità di riscatto, le camere "ci restavano sconosciute, chiuse nella loro indifferenza, perché nulla avevano da rivelare". Pianificando una ristrutturazione, si investiva puntando su hall, salotti, sala da pranzo, piscina o parcheggio. Le camere da letto restavano ordinarie, pressoché spoglie. Deludenti. Nelle pensioni a buon mercato così come negli alberghi più esclusivi. Oggi, le camere degli alberghi ubicati nelle capitali o nei paradisi del turismo potrebbero da sole costituire l'oggetto di uno studio sulla distribuzione dell'arredo o sulla combinazione dei colori in una perfetta palette cromatica, grazie all'integrazione di tessuti, moquette, legni, pietre e persino libri.
Certo, rappresentano un prezioso punto di riferimento cui attingere a piene mani. Lasciandosi alle spalle il tono impersonale e asettico dì un tempo, i nuovi alberghi forniscono modelli e lezioni di armonia da cui partire per creare su misura, con tocchi originali, la nostra camera da letto. Non si potrà godere della stessa vista; il pulsante formicolio di una metropoli o una parentesi naturalistica, rassicurante dimensione di un vivere a misura d'uomo. Non ci sarà quel particolare profumo, né la dolcezza di un'alba sull'acqua, né l'incanto di un tramonto incendiato. Non ci saranno la cortesia e l'efficienza del personale a viziarci e nemmeno la dilatazione del tempo generata da un luogo imbevuto di magia. Ma qualcosa avremo trattenuto: il riflesso di uno stile. E anche nella nostra camera potremo sentirci in vacanza, o al centro del mondo.
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