Gio

14

Lug

2011

I contributi erogati dalla Stato per eliminare le barriere architettoniche

MontascaleLa legge 13/89 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche regolamenta la costruzione di edifici pubblici e degli spazi urbani in modo da renderne la fruizione ottimale anche ai soggetti affetti da disabilità di vario grado.
In sede di costruzione è infatti una priorità (o almeno dovrebbe esserlo) l’eliminazione di tutti quegli impedimenti che possono minare le garanzie di libera fruizione da parte dei disabili, come scalini, porte troppo strette, bagni inadatti e così via.
In aggiunta a queste normative, la legge 13/89 ha anche introdotto la possibilità di richiesta di contributi statali per la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici privati, per la costruzione di montascale, ecc...
Più recentemente la legge 24 Dicembre 2003, num. 350 ha rivisto queste normative all’articolo 3, comma 116, stanziando nuovi finanziamenti.
Ma chi sono gli aventi diritto ai fondi statali per l’eliminazione delle barriere architettoniche?
Innanzitutto i non vedenti ed i disabili affetti da problemi motori permanenti.
Poi abbiamo i soggetti con a carico i disabili sopra citati ed i condomini dove i disabili vivono.
Infine, tra i possibili beneficiari dei fondi statali ci sono anche i possessori di immobili destinati all’assistenza a persone disabili.
L’entità dei contributi erogati, previa domanda corredata da tutti i documenti richiesti, verrà stabilità in base alle spese sostenute dai beneficiari, provate e documentate.


 
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