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Mar 02 Ago 2011 |
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La richiesta dei lavoratori dell’impianto di Polesine Camerini, ricevuti al ministero dell’Ambiente, dove hanno consegnato le oltre 11mila firme raccolte a favore della riconversione dell’impianto“L investimento di Enel è fortemente voluto dal territorio, che chiede una soluzione rapida contro la crisi”. È quanto ribadito dal Maurizio Ferro, portavoce del Comitato Lavoratori di Porto Tolle, in occasione della consegna al ministero dell’Ambiente delle oltre 11mila firme, raccolte in poco più di un mese, a favore della riconversione dell’impianto Enel in provincia di Rovigo da olio combustibile a carbone pulito. Lunedì 1° agosto, i lavoratori sono stati accolti nella sede di via Cristoforo Colombo dal ministero dal segretario generale, Marco De Giorgi. Secondo quanto riferito da Dalmazio Passarella, rappresentante delle Rsu della centrale, “De Giorgi ha confermato l'impegno del ministro Prestigiacomo a esaminare con responsabilità e determinazione questo progetto il prima possibile”. Maurizio Ferro ha auspicato tempi rapidi, ricordando le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso di un evento a Vittorio Veneto. “La maggior parte del percorso è già stato sviluppato: ciò significa che in sede ministeriale tutto si può fare in tempi celeri. Fra sei mesi – ha detto Zaia – si possono aprire i cantieri per la riconversione da olio combustibile a carbone pulito. Non si dimentichi che si tratta di un'opera da 2,5 miliardi di euro di investimento”. “È quello che serve – ha commentato Ferro - perché la crisi non va in ferie”. |

