Pannello utente
Ultimi Articoli
- Scaricare musica con vid to mp3 free
- Uniserv: Qualità dei dati per la corretta gestione dei “Big Data”
- http://www.lg.com/it/press-release/article/lg-optimus-l3-ed-lg-optimus-l7-ai-nastri-di-partenza-dell
- Snav ospita "La Nave della Legalità" 2012.
- Ice Age Online, il nuovo browser game basato sul film “L’Era Glaciale”
- iPhone 5
- Quotazione oro usato
- Vacanze in Maremma: non solo mare
- Compro oro Roma
- Preventivo gratuito per casalinghe
Articoli più letti
- Quando e perché assumere aminoacidi ramificati
- L’ufficio, il luogo dove trascorriamo gran parte della nostra vita
- Il Consorzio Ceramisti Cavesi al Macef Med
- Dalla Camera di Commercio di Catania arrivano Gestirete e Archivierete, i nuovi servizi gratuiti per le PMI
- Case vacanza in Sicilia
- Congresso Internazionale di Medicina preventiva e Healty aging: interviene anche I.M.Ge.P.
- Vita di donna, per la salute di tutte le donne
- Spiagge per bambini in Sardegna
- Web of Quality: Servizi di visibilità e posizionamento per siti web aziendali e privati
- Lecce in bassa stagione
Ven 25 Nov 2011 |
|
Porno non è solo fonte di piacere, ma anche di rischi e patologie? Sembra proprio di sì. A sostenerlo è un articolo del quotidiano tedesco Bild, secondo il quale al materiale pornografico sono associati diversi pericoli, come ad esempio quello di diventare impotenti. Questa sarebbe nuova forma di anoressia sessuale che si riscontra particolarmente negli uomini tra i 20 e i 30 anni.
L'allarme è stato lanciato da numerosi esperti, preoccupati dai numeri sempre crescenti della pornografia online: dal 2005 al 2010 si è registrato un aumento del 58% delle persone che visitano siti porno. In Italia, infatti, le pagine pornografiche visitate in un mese sono 130.000 (in media ogni internauta “consulta” 197 pagine) e il tempo che si passa nei siti porno è un’ora e quaranta minuti complessivi. Dalle ricerche emergono altri due dati: il 70% delle persone che cercano e usufruiscono di materiale pornografico online sono uomini e la fascia d'età è quella che va dai 24 ai 44 anni.
Il legame tra pornografia e disturbi sessuali quali impotenza e calo della libido ha alla base una stessa causa che non è, come si pensava psicologica, ma fisiologica. Infatti il bombardamento erotico determina una stimolazione continua ed eccessiva della dopamina, il neurotrasmettitore che attiva il corpo al piacere sessuale. Quello che succede è che sia il corpo che la mente, proprio a causa di questa sovra stimolazione, non sono più in grado di rispondere alla dopamina e, così, per l'uomo provare piacere con il sesso reale diventa sempre più difficile se non impossibile.
La soluzione per ritrovare una vita sessuale normale è quanto mai semplice: rinunciare al porno per un paio di mesi. Se, invece, i problemi sessuali derivano da altri disturbi, allora “l'astinenza” da porno non basta. Ad oggi ci sono diversi rimedi farmacologici creati appositamente per aiutare gli uomini a combattere l'impotenza, come il famosissimo Viagra.
I rischi connessi all'uso pornografia non sono, però, solo quelli inerenti la disfunzione erettile: l'istituto di sessuologia Kinsey Institute ha evidenziato che spesso chi guarda materiale pornografico tende a sopravvalutare le dimensioni del proprio organo sessuale e a comperare profilattici della misura. Durante la ricerca, infatti, ben il 40% dei 400 volontari ha ammesso di aver avuto problemi con il profilattico perché di misura maggiore di quella necessaria.
Dunque porno sì, ma senza esagerare! |

