Probabilmente pochi lo sanno, ma negli anni a cavallo tra il 1937 e il 1943 Riccione viveva una stagione d’oro per quanto riguarda l’industria cinematografica.
Già dagli anni ’30 inoltre Riccione stava diventando un centro turistico di primaria importanza in Italia e numerose sono gli hotel last minute riccione. In quegli anni qui era possibile ammirare moltissime star. Fu il Duce, Benito Mussolini, eleggendola scenario dei suoi bagni propagandistici, a fare di Riccione un'icona della vacanza elitaria. Come residenza estiva aveva scelto la bella villa di Giulia Galli Barnabei, chiamata poi Villa Mussolini, comprata da Rachele Mussolini nel 1934 e ristrutturata sei anni dopo, quando fu allargata per ospitare anche un campo da tennis privato e un piccolo posto di guardia. Con lui Riccione e la sua spiaggia divennero famigliari a milioni di italiani e scenario di importanti avvenimenti politici: qui, nell'agosto del 1933, Mussolini incontrò il cancelliere austriaco Dolfuss che l'anno successivo fu assassinato proprio mentre la sua famiglia trascorreva le vacanze a Riccione.
Ora per ricordare quegli anni, è stata organizzata una mostra intitolata “Riccione 1939 – La notte delle stelle”. La mostra che si è svolta dal 5 dicembre al dieci gennaio 2010, proprio nei locali di Villa Mussolini è stata un successo di pubblico e apprezzata dalla critica. Negli affascinanti spazi di questo storico edificio si potevano ammirare una serie di bellissime fotografie di personaggi famosi che sono stati a Riccione nella sua stagione d'oro, ovvero nel 1939. Nella mostra erano presenti anche alcuni manifesti cinematografici dei film prodotti tra il 1937 e il 1943. L'inaugurazione della mostra Riccione 1939 - La Notte delle Stelle è stata il 5 dicembre, e visto il successo riscontrato si pensa che questo evento verrà ripetuto e rinnovato. Un evento molto interessante, che ci riporta in un passato recente che probabilmente finora non molti conoscono, senza dubbio una mostra da star, da vedere magari passando per i molti hotel centri benessere .
Va ricordato che nella Riviera romagnola, da Rimini precisamente viene il regista Federico Fellini, considerato come uno dei registi che hanno creato la storia del cinema italiano. I suoi film sono spesso ambientati nella terra romagnola, e a personaggi e caratteri tipici, è un narratore di atmosfere uniche che si sono sedimentate nell’immaginario comune. Chi non ricorda i personaggi e le storie di 8 e mezzo con Marcello Mastroianni o ancora La Dolce Vita, I Vitelloni e Amarcord. Amarcord in particolare è un titolo in dialetto romagnolo che significa io mi ricordo, e sono proprio i ricordi a essere il soggetto della storia. È una Rimini onirica come se la ricorda lo stesso Fellini nei suoi sogni, e racconta la vita nell'antico borgo e dei suoi pittoreschi personaggi. Narra quindi la sua adolescenza in questa città e gli incontri e le storie dei signori di città, i negozianti, il suonatore cieco, la donna procace, il venditore ambulante, il matto, l'avvocato, la tabaccaia formosa, i professori di liceo, i fascisti e gli antifascisti. Ecco quindi un’occasione per trascorrere dei giorni nella patria della cultura e del divertimento in un hotel spa riccione.
Articolo a cura di Elena Tondello
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Il libro sarà presentato a Roma in anteprima nazionale alla Flexi Libreria Caffè (Via Clementina 9 - Rioni Monti) giovedì 24 marzo alle ore 21:00. Si farà poi tappa al salone di Torino dove Historica, visto il successo ottenuto l’anno scorso, sarà presente per il secondo anno consecutivo assieme ai suoi autori.
Questo breve romanzo ambientato tra la Città di Québec e l’Isola d’Orléans scorre piacevolmente come il San Lorenzo, il fiume che le separa, compagno sincero e rassicurante di Marc Gravel, il protagonista, un affermato medico appassionato di cucina italiana. Gravel, suo malgrado, si troverà a ricercare un uomo, uno sconosciuto che però parla di lui, delle sue abitudini e pare lo conosca molto bene. Un tale di nome Charlie. Ma “Chi è Charlie?”
A fare da sfondo al racconto, la forte comunità italiana presente sul territorio canadese con i propri usi e i costumi che si intrecciano con le tradizioni e la mentalità québécois; un sottile fil rouge che si snoda attraverso i tanti ristoranti italiani e dove si compie l’indagine del protagonista alla ricerca di “Chi è Charlie?”.
L’autore, Francesco Giubilei - classe ’92 con all’attivo 3 pubblicazioni (la prima alla sola età di 13 anni) e attualmente considerato il più giovane editore d’Italia a capo della Historica Edizioni - si lascia andare a brevi descrizioni che puntuali donano al racconto la profondità degli spazi e l’attesa del tempo. Non pago, lascia che sia la voce del protagonista a spiegare le bellezze del territorio, la musica, la cultura e le attrazioni popolari del Québec.
Un viaggio alla scoperta di una terra incontaminata, il Québec. Un racconto che si sviluppa alla ricerca di se stessi e che affronta una problematica comune a molti: l’adeguarsi passivamente ai cambiamenti repentini della vita.
Curiosità di questo romanzo è che, mentre i protagonisti sono frutto della fantasia del giovane autore, reali e “veri sono alcuni ristoratori, commercianti, medici ed altre persone particolarmente gradevoli che ho conosciuto – afferma Francesco Giubilei nella prefazione – e che mi è piaciuto inserire nella storia”.
“Marc, in fondo, aveva conservato il suo spirito semplice e, l’alto ruolo sociale che aveva, non lo condizionava minimamente. Non era come certi suoi colleghi che si lasciavano andare a scostanti atteggiamenti di superiorità, con discorsi portati più a esibire che a descrivere. Lui dava ancora importanza al piacere delle piccole cose, aveva ancora in bocca il sapore di una pinta dopo l’ultimo lancio o riparatrice delle ferite di certe dolorose sconfitte.
Solo chi gioca veramente sa che si può vincere o perdere e talvolta, in tutti e due i casi, non è facile dimenticare… E non si riferiva solo al football”.
Francesco Giubilei, nato a Cesena il 1° gennaio 1992 è senza dubbio il più giovane editore al mondo. Ama scrivere, leggere e soprattutto pubblicare libri. Per questo, a soli 16 anni, ha deciso di fondare la sua casa editrice, Historica Edizioni, che vanta già un catalogo di tutto rispetto. Sarebbe troppo facile immaginarselo come un secchione occhialuto. Al contrario, non porta gli occhiali e gioca a calcio a livello professionistico.
Ha pubblicato il suo primo libro a 13 anni, intitolato "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio. Con il racconto "La terza porta" ha ottenuto il primo premio ex aequo della sezione giovanissimi del Premio Internazionale di letteratura Titano 2007. E' autore di "Bastola signora del fuoco" romanzo breve inserito nell'antologia Concepts Storia, e pubblicato singolarmente nel dicembre del 2008 in "Mini Concepts", collabora con siti internet e riviste letterarie. Ha curato l'antologia "Lungo la strada". Ha collaborato con il quotidiano "La voce di Romagna".
Un’attività, quella editoriale, nata solo per passione e sostenuta moralmente dai suoi genitori. Grazie alla sua grande determinazione è riuscito anche ad ottenere un piccolo, ma importante finanziamento da un credito cooperativo della sua città. Il suo obbiettivo è quello di creare una nuova realtà editoriale per dare spazio ad autori meritevoli, senza chiedere in cambio nessun contributo.
Da ottobre 2010 un imprenditore emiliano partecipa in modo importante al progetto di Historica, non solo in termini di patrimonio, ma anche editoriale, con nuove idee e nuovi progetti. La nuova struttura è cambiata nella veste grafica delle pubblicazioni ed è stata ampliata la distribuzione. Anche lo staff si è arricchito e attualmente consta di un editor, un ufficio stampa, di un grafico, di più webmaster e una fitta rete di consulenti editoriali.
La Historica Edizioni, nata nel 2008, pubblica una rivista letteraria, una collana di narrativa contemporanea; una collana di racconti brevi, “Short cuts”, nata dalla collaborazione con lo scrittore Alessandro Cascio; una collana di “Cahier di viaggio”, affiancata dai “Petit cahier”, diretta da Francesca Mazzucato, che ha già pubblicato i cahier di Biljana Petrova, Paolo Melissi e della stessa Mazzucato; una collana di Cinema diretta da Fabio Zanello e la collana “Gutenberg & Lumiere” che affronta il tema dell’influenza della letteratura sul cinema diretta da Giuseppe Mallozzi.
Il 2010 è stato un anno importante per la Historica Edizioni, infatti sono stati presenti per la prima volta alla Fiera del Libro di Torino e alle più importanti fiere italiane.
Nel 2011 Historica Edizioni parteciperà con assiduità a numerose fiere tra cui Pisa, Modena, Latina suscitando interesse di pubblico e critica. Per il secondo anno consecutivo partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino che si svolgerà dal 12 al 16 maggio 2011.
Edizione: Historica
ISBN: 978-88-9665-627-3
Autore: Francesco Giubilei
Collana: Narrativa
Pagine: 92
Prezzo: € 10,00
Il sito ufficiale di Historica Edizioni: www.historicaweb.com
Distribuzione: www.discepolidistribuzione.com
UFFICIO STAMPA HISTORICA EDIZIONI:
TOP1 COMMUNICATION
e-mail: segreteria@top1communication.eu
web: www.top1communication.eu
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Un talento musicale intuitivo, uno stile affascinante, un look da bello e maledetto che non mancò di sedurre il grande pubblico, una canzone - My funny Valentine - che gli restò incollata addosso fino all’ultimo: questi alcuni degli elementi della “leggenda” Chet Baker che con la sua tromba dominò la scena del jazz negli anni '50, lavorando a stretto contatto con musicisti del calibro di Charlie Parker e Stan Kenton.
Sabato 19 marzo alle ore 21 al Borgoclub di Genova (Via Vernazza 7/9 R) Riccardo Zegna (piano), Fulvio Chiara (tromba), Simone Monnanni (contrabbasso)e Franco Mondini ex batterista di Chet Baker dal 1959 e che ritroverà spesso nel corso della sua carriera fino alla misteriosa e drammatica morte di Baker avvenuta nel 1988.
Franco Mondini è nato a Torino. Negli anni ’50 e ’60 è stato uno dei batteristi italiani più apprezzati, suonando, fra l’altro, con Jacques Pelzer, René Thomas, Bobby Jaspar e Chet Baker, di cui è stato un grande amico. Nel 1970 ha interrotto la carriera ed è entrato alla «Stampa», dalle cui colonne ha continuato a seguire l’amato mondo del jazz.
Nel 1956, a Parigi, Mondini perfeziona la tecnica batteristica con Kenny Clarke, col quale approfondirà gli studi nel 1968. Nel 1957/58 è nel gruppo di Nunzio rotondo, mentre dal 1959 al 1961 suona con Enrico Rava. Più avanti è con Amadeo Tommasi, Franco Ambrosetti, gato Barbieri (1963-1964). Nel 1959 inizia a suonare con Chet Baker, che ritroverà spesso nel corso della sua carriera, e nel 1960 con Jacques Pelzer, assieme a René Thomas, forse i suoi partner più fedeli. Ha inciso con Phil Woods (1960), e ha suonato con Rava, Franco D’Andrea, Don Byas, Joe Albany, Benny Bailey, Pepper Adams, Mal Waldron, Hank Mobley, Tete Montoliu e decine di altri importanti solisti. Ha scritto un metodo per batteria e, negli ultimi anni, ha pubblicato due opere letterarie, “Sulla strada con Chet Baker e tutti gli altri” e “Fuck Fiction”, molto ben accolte da critica e pubblico, in cui racconta le sue esperienze jazzistiche e (nel caso del secondo titolo) le intreccia con realtà e fantasia. Mondini è stato uno strumentista di pregio, che si ispirava apertamente allo stile e al feeling dei grandi batteristi afroamericani; per questo motivo, ma anche per la sua adattabilità, era uno dei più richiesti dai solisti europei e statunitensi di passaggio. Fondamentali, nella maturazione del suo stile, anche le numerose esperienze e le tournée all’estero.
Al pianoforte uno straordinario musicista jazz fra i più grandi della scena nazionale ed internazionale, Riccardo Zegna, odia il divismo e vive appartato a Savona lontano dai clamori della pubblicità e del presenzialismo. Anche compositore sempre alla ricerca di impasti sonori inediti, ha collaborato dal 1976 in poi con numerosi solisti internazionali quali Buddy Tate, Harry "Sweet" Edison, Eddie "Lckjaw" Davis, Lee Konitz, Bob Berg, Gore Coleman, Joe Chambers, Kenny Wheeler, David Liebman, James Moody, Paul Jeffrey, Paul Motion , Pepper Adams etc.
A tenere la parte che fu di Chet Baker, il trombettista Fulvio Chiara. Vincitore nel 1992, sia come miglior solista che come gruppo nel quintetto di Diego Barotti, due premi del concorso “Grand prix du jazz” di Aosta indetto dall AMJ (Associazione Musicisti Jazz) per giovani talenti emergenti. Particolarmente significativo è il premio come miglior solista, consegnatogli da Winton Marsalis, che gli permette di partecipare al festival di Umbria Jazz dello stesso anno. Nel 1994 vince come prima tromba il concorso indetto dalla Cee che si poneva come scopo la creazione di un’orchestra di soli borsisti e partecipa all’orchestra di Formazione Professionale del Paese degli Specchi di Bologna, trovandosi a collaborare con artisti di fama internazionale quali: Kenny Wheeler, Ray Warleigh, George Russel, Mike Gibbs, Bruno Tommaso. Intensa attualmente la sua attività come turnista, anche per la RAI. Dal 1997 è docente presso la scuola Civica di Torino, dal 2007 presso l’Istituto Musicale Citta’ di Rivoli e dal 2006 collabora sia come compositore che come tutor presso laScuola Sperimentale di Cinematografia di Roma (dipartimento animazione).
Simone Monnanni è considerato uno dei contrabbassisti più ricercati e vanta un’intensa attività concertistica. Simone trova modo di alzare la testa, quando il contesto dei brani in programma gli consente esibirsi come solista, prima di ritirarsi nuovamente nella penombra in una devota efficace funzione di accompagnamento. C’è in lui un’ansia esplosiva e parzialmente inesplosa, come se la musica gli venisse dettata da una forza esterna, da una vocazione.
OMAGGIO A CHET BAKER
BORGOCLUB
Via Vernazza 7/9 R. - Genova (San Martino)
Sabato 19 marzo 2011 ore 21:30
Riccardo Zegna (piano), Fulvio Chiara (tromba),
Simone Monnanni (contrabbasso)
e Franco Mondini ex batterista di Chet Baker
BORGOCLUB
CIRCOLO CULTURALE PER LO SVILUPPO DELLE ATTIVITA’ ARTISTICHE, MUSICALI E DEL TEMPO LIBERO
GENOVA - Via Vernazza 7/9 R. (San Martino) –
e-mail: info@borgoclub.com
web: www.borgoclub.com
Ingresso € 15
Riservato ai Soci con Tessera Fitel
Prenotazioni: 010.3760090 – 338.6088804
Ufficio stampa: Top1 Communication
e-mail: segreteria@top1communication.eu
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Le donne moderne, una volta diventate madri, scoprono in fretta i segreti per conciliare i figli e la professione, per mantenere un rapporto genitori e figli stimolante e per trovare nuovi spazi da dedicare agli amici e agli svaghi. Se si tratta di una mamma famosa, un figlio è in grado di cambiare il modo di rapportarsi ai fan e al mondo della televisione.
Carolina Di Domenico, conduttrice televisiva italiana e noto volto di MTV tra il 2003 e il 2006, ora protagonista di famosi spot pubblicitari, è legata a Pierluigi Ferrantini, leader del gruppo musicale Velvet. Dall'unione di Carolina e Pierluigi, il 15 febbraio 2008, è nato Pietro. La conduttrice si racconta a Mamme nella Rete dando la sua testimonianza gioiosa di mamma giovane e celebre, felicemente impegnata tra le attenzioni continue per il figlio e la passione per le diverse attività lavorative che ha da poco intrapreso.
Mamme nella Rete - Come cambia la lettura dei giovani quando si passa dall'essere personaggio tv di riferimento per i ragazzi a mamma? Quali sono le speranze e, se ce ne sono, quali sono le paure? Carolina Di Domenico - La lettura cambia decisamente: finché non sei mamma, anche se c’è differenza di età tra te e un adolescente, ti senti ancora parte di quel mondo che per molte cose vuoi cambiare, ma lo vuoi cambiare per te e basta. Quando diventi mamma, sai che quella lotta che hai fatto fino ad ora acquista un significato in più perché hai la responsabilità di aver messo al mondo un figlio che ha il diritto di avere due genitori che facciano di tutto per lui. Le speranze sono quindi che possa avere coscienza di quello che gli accade intorno, che sia in grado di scegliere con la propria testa, che gli strumenti che gli metti a disposizione, spesso con sacrificio, non siano vani e che tu, da genitore, avrai quella dose di fortuna con lui che è uno degli elementi importanti. Le paure sono che tutto questo, e tanto altro, non avvenga.
MNR – Essendo Pietro figlio di due personaggi noti, ha la fortuna di vivere nell'arte ogni giorno; ha già propensioni per la musica o un'altra disciplina? Quale impiego sogni per tuo figlio? CDD - È chiaro che i bambini vivono una sorta di emulazione dei genitori e il mio, essendo maschio, dice alle compagne d'asilo che quando saranno grandi le porterà sul palco dove loro ballano e lui suona e canta. Credo sia inevitabile questo, sente musica da quando è nato e papà, quando non c'è, è perché o è a suonare o in studio. Da un lato mi piacerebbe che facesse qualcosa di completamente diverso da un impiego artistico perché sarebbe uno stimolo anche per noi nel conoscere qualcosa di nuovo. Non nego però che se tutti i soldi spesi in dischi avessero un utilizzo per lui, ne sarei felice.
MNR - Come è cambiato il tuo rapporto con gli amici e che cosa ti inventi per essere prima Carolina e, dopo, mamma di Pietro? Hai qualche aneddoto da condividere con le mamme che non riescono a ritagliare uno spazio per sé o per le amiche? CDD - Sicuramente mi ritengo molto fortunata perché ho la possibilità di prendermi i miei spazi quando voglio, grazie a dei nonni disponibili e una persona di cui mi fido che sta con Pietro quando io non posso. La mia vita sociale però da 2 anni a questa parte, è cambiata nuovamente: ho preso in gestione insieme ad altri amici un ristorante dove mi occupo degli eventi e a cui dedico anche due sere a settimana. Questo ha fatto sì che i miei amici necessariamente mi vengano a trovare lì perché ritagliarsi un'altra serata diventa difficile. È stato un modo per riallacciare tante amicizie perse ma anche un limite perché questo lavoro ha sostituito le mie uscite serali. L'unico consiglio che mi sento di dare, che ho cercato di applicare anch'io per prima, è di non sentirsi in colpa se si sente il bisogno di qualche ora lontana dai propri figli, ne gioveranno anche loro del vostro rientro rilassato e disteso.
MNR – Ti è capitato di notare che il mondo del lavoro sia cambiato da quando sei diventata mamma? Nel dettaglio, come si legge il mondo dello spettacolo ora che si è responsabili di un bimbo? CDD - In realtà per me non è cambiato molto, davo poca importanza all'aspetto superficiale di questo lavoro, seppur determinante in molti casi, anche prima di avere un figlio. Sono stata fortunata perché nella mia carriera ho conosciuto sempre persone molto valide che hanno apprezzato il mio modo di lavorare e con cui poi si sono creati anche dei rapporti di amicizia. Ambienti positivi e stimolanti mi hanno permesso di continuare a fare questo lavoro per 10 anni e sicuramente per questo ho pagato il prezzo di non aver raggiunto livelli alti di celebrità, ma questo mi permette di sentirmi un esempio per mio figlio ed è questo il mio più grande successo.
L'arrivo di figlio, come ci racconta Carolina Di Domenico, cambia la percezione del mondo in cui si lavora, del proprio pubblico, ma non necessariamente complica le cose. Al contrario, un figlio può essere lo stimolo perfetto per rimettersi in gioco e scommettere su se stesse, anche con un'attività in proprio lontana dai riflettori. Attenderemo che Pietro cresca per scoprire se diventerà un grande musicista.
Foto: Roberta Krasnig Per info: press@mammenellarete.it www.mammenellarete.it – Facebook – Twitter |
Il Primo Video-Romanzo erotico per sordi in LIS (Lingua Italiana dei Segni) approda a Roma il prossimo giovedì 10 marzo 2011. Alle ore 21:00 l’autrice MariaGiovanna Luini incontrerà il pubblico presso la Bibli LibriCaffè (Via dei Fienaroli, 28 – Trastevere - Roma). Sarà presente un’interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni).
Annunciato al Salone del Libro di Torino 2010 suscitando immediato interesse esce per HISTORICA EDIZIONI il primo video-romanzo erotico per sordi in LIS (Lingua Italiana dei Segni), “Cosa fanno le tue mani” scritto da MariaGiovanna Luini. Opera assolutamente unica nel suo genere, sia nel panorama nazionale sia in quello internazionale, è stata accolta positivamente dalla comunità dei non udenti e non solo. La pubblicazione ha già riscosso un notevole successo anche sul web dove il video-romanzo, interpretato da un'attrice madrelingua sorda in LIS, è disponibile gratuitamente sul sito della scrittrice www.mariagiovannaluini.it/eros.
Nato dall'idea di MariaGiovanna Luini - medico scrittore che trascorre la propria vita tra l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e la sua casa di Firenze in cui si ritira per scrivere - il primo video romanzo tradotto in lingua dei segni è stato realizzato per sensibilizzare anche il pubblico udente utilizzando un canale e un mezzo innovativi.
“Maria Giovanna Luini già in passato aveva collaborato e pubblicato con Historica. Il suo “Diario di Melassa” si è rivelato un ottimo successo in termini di vendite e visibilità. È stato quindi un percorso naturale quello di credere poi nel progetto del video romanzo per sordi – commenta l’editore più giovane d’Europa, Francesco Giubilei a capo di Historica Edizioni - perché tutti devono avere la possibilità di poter accedere alla svago (attraverso il video) e alla letteratura (attraverso il romanzo) e più in generale alla cultura”.
“Questo è un libro tradizionale, cioè una storia che esce su carta ed è fruibile al pubblico adulto. Però ha qualcosa in più, cioè il video della narrazione nel linguaggio dei segni. - spiega MariaGiovanna Luini - Ho trovato molta difficoltà a far percepire agli editori l'unicità di questa opera e il valore che poteva assumere per la comunità sorda e per il pubblico udente. Ma sono testarda e il loro rifiuto, giustificato dalla crisi dell'editoria non mi ha fermata. Il libro cartaceo è stato pubblicato da Historica che è da un paio di anni il mio editore, mentre il video è autoprodotto. Ho coinvolto un team di professionisti che hanno sposato il progetto e ho affidato la realizzazione del video a Filippo Gatti, ottimo regista e sceneggiatore, e, come già detto, la pubblicazione cartacea invece è di Francesco Giubilei di Historica Edizioni, che con entusiasmo ha accolto la sfida”.
La storia avvincente di Anna Fiorilli e del suo tormentato amore per Luca, ha stregato il popolo della rete che ha visto, condiviso e commentato il video romanzo trovando terreno fertile sia su Facebook che nel blog dell'autrice.
MariaGiovanna Luini ha pubblicato i romanzi "Una storia ai delfini" e "Le parole del buio" con Creativa, il racconto lungo "Diario di melassa" con Historica Edizioni, due libri di fiabe e l'ebook "E' il mio racconto" (distribuito gratuitamente sul sito www.mariagiovannaluini.it). "Una storia ai delfini" è uscito in edizione spagnola nel 2010. Ha curato "La salute e i ragazzi", di Umberto Veronesi per l'editore Brioschi. E' scrittrice e divulgatore scientifico, senologa all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Edizione: Historica
ISBN: 978-88-96656-39-6
Autore: Maria Giovanna Luini
Collana: Narrativa
Pagine: 256
Prezzo: € 15,00
Il sito ufficiale di Historica Edizioni: www.historicaweb.com
Distribuzione: www.discepolidistribuzione.com
UFFICIO STAMPA HISTORICA EDIZIONI:
TOP1 COMMUNICATION
e-mail: segreteria@top1communication.eu
web: www.top1communication.eu
Ufficio Stampa di Maria Giovanna Luini: Sara Caminati (ufficiostampa@mariagiovannaluini.it)
Prossimi appuntamenti:
Giovedì 10 marzo 2011 - Roma
alle ore 16.00
presso l'Istituto Statale per Sordi di Roma
Via Nomentana, 54
Giovedì 10 marzo 2011 - Roma
alle ore 21.00
presso la Libreria BibliCaffè
Via dei Fienaroli, 28 – trastevere
Giovedì 17 marzo 2011 - Sesto S.Giovanni (MI)
alle ore 18.30
presso la Libreria Diffusione Cultura
Via Sardegna, 3 |
Il Gran Premio Due Vittorie è un concorso letterario ideato da Historica Edizioni e rivolto a tutti gli autori di racconti. Per partecipare è sufficiente iscriversi al sito e scrivere un'e-mail a: granpremio@scrivendovolo.it allegando il proprio racconto, i propri dati e la ricevuta di iscrizione.
Il Gran Premio ha inizio il 1° marzo e terminerà il 30 giugno. La lunghezza massima degli elaborati è di 15 cartelle (ciascuna cartella conta 2000 battute spazi inclusi).
L’iscrizione al Gran Premio Due Vittorie darà diritto a:
-Pubblicazione del proprio racconto nella classifica di Scrivendo Volo;
-Parere di un esperto, editor professionista, attraverso la scheda di valutazione del proprio racconto;
-Possibilità di vincere un premio in denaro con un montepremi di 1000 euro;
-Possibilità di vincere una pubblicazione con Historica Edizioni;
-Sconto del 30% su tutto il catalogo di Historica Edizioni.
Per maggiori informazioni sul regolamento si può visitare il sito www.scrivendovolo.it.
Scrivendo Volo è il sito internet dedicato a tutti gli amanti della scrittura e della lettura. L'iscrizione gratuita al sito permette di ricevere ogni settimana la rivista di Scrivendo Volo. L'obiettivo del sito internet è quello di creare un luogo di incontro virtuale dove aiutare, sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si affacciano al mondo della scrittura attraverso il parere di esperti e il confronto con i vari autori. Fiore all'occhiello del sito è la sezione dedicata al Gran Premio Due Vittorie. A completare il sito le sezioni Libro del mese e Servizi Editoriali, questi ultimi rivolti a tutti gli scrittori che desiderano ricevere indicazioni e suggerimenti per accompagnare il proprio manoscritto dalla fase di valutazione, alla correzione bozze ed editing, fino alla consulenza nei rapporti con le case editrici.
Per informazioni: info@scrivendovolo.it
Per contattare la redazione della rivista: redazione@scrivendovolo.it
Per contattare il direttore della rivista: direttore@scrivendovolo.it
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Questa è una buona domanda per i cinefili ma non solo, è anche uno spunto interessante per chi si occupa di problemi sociali legati a ritardi psico-motori di diverso livello.
Il film Il discorso del re ha vinto molti premi nel corso dell’ultima edizione degli Oscar, alla 83ma cerimonia che si è tenute il 27 febbraio scorso a Los Angeles, al teatro Kodak di Hollywood. Il film ha ricevuto per l’occasione l’oscar per il miglior film dell’anno ma anche l’oscar per il miglior regista (Tom Hooper) e per il miglior attore (Colin Firth) e altri sette Golden Globes sempre per il miglior attore protagonista. Si tratta di un racconto storico, dove il protagonista Colin Firth, recita il ruolo del Principe Albert, Duca di York. Questo principe ha un problema particolare, è infatti balbuziente e per superare questo disturbo si rivolge a Lionel Logue, interpretato da Geoffrey Rush, uno strano ed originale terapeuta per la cura della balbuzie. I discorsi tenuti dal re e le sue difficoltà di espressione disturbano il pubblico nel corso delle sue apparizioni pubbliche. Il principe prova allora diversi terapisti nel corso della sua vita, ma tutti si rivelano degli insuccessi. Solamente il terapeuta australiano Lionel Logue, suggerito dalla duchessa, riesce a fare la differenza, i suoi trattamenti sono alternativi e la procedura fin dalla prima lezione ha i suoi frutti. Come quando gli fa leggere un pezzo tratto dall’Amleto ascoltando contemporaneamente un pezzo di Mozart e registrando la sua voce.
Questo è stato un duro lavoro e fin dal suo inizio vi furono dei problemi, ma i progressi sono evidenti e Logel trova e scopre anche le radici psicologiche della balbuzie, in particolare il principe rivela alcuni avvenimenti importanti della sua infanzia: il padre era molto severo, la repressione della sua tendenza ad essere mancino e altri eventi traumatici del suo passato come la morte del suo fratellino più piccolo, il principe John. Logue e il principe divengono presto amici e gli esercizi balbuzie continuano con successo. Questo è solo l’inizio del film ma è abbastanza per confermare che quando si parla di disturbi del linguaggio e problemi simili in un film il successo è assicurato.
Un altro esempio viene dalla storia di Forrest Gump, una commedia americana dei primi anni 90, basata sul libro di Winston Groom. Anche qui il protagonista Forrest Gump, interpretato da un bravissimo Tom Hanks, con delle patologie del linguaggio e in questo caso anche con un ritardo mentale e dei problemi fisici. Ma questi ‘problemi’ sono anche la forza e la peculiarità del personaggio. La storia rappresenta la sua vita fin dalla sua infanzia, un uomo semplice che viaggia nel mondo. Il film è stato un successo commerciale, e ha vinto anche numerosi premi alla 67ma notte degli Oscar, come miglior film, miglior attore per Tom Hanks, miglior regista (Robert Zemeckis), migliori effetti speciali. Il protagonista ha una sensibilità unica assieme ad una purezza e intelligenza confermate dalle sue stesse parole nel film: La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita! A volte un problema è un’opportunità unica.
Articolo a cura di Elena Tondello Prima Posizione srl - promozione hotel
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L'immagine della donna nella canzone italiana è il tema dell'ultima lezione-concerto del 'filosofo del pop'. L'8 marzo si conclude il ciclo di eventi dedicati ai 150 anni dall'Unità d'Italia e all'identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti
Terza Università & Liceo Mascheroni sono lieti di presentare:
Claudio Sottocornola in Una notte in Italia
“L’immagine della donna nella canzone italiana…”
Martedì 8 marzo 2011 ore 15.00 - 17.15 Auditorium Liceo Mascheroni Via Alberico da Rosciate 21/A Bergamo
Martedì 8 marzo 2011 alle ore 15.00 nell'Auditorium del Liceo Mascheroni (Bergamo) Claudio Sottocornola presenterà il suo ultimo incontro dedicato al tema dell'identità nazionale. Il progetto Una notte in Italia è nato con l'obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando - come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop - i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.
Nella sua ultima lezione-concerto il 'filosofo del pop' si concentrerà su L’evoluzione dell’immagine femminile: l'incontro cade non a caso l'8 marzo, in corrispondenza della Giornata della Donna. L’evoluzione dell’immagine femminile in Italia passa anche attraverso la storia della canzone popolare: testi, melodie ma anche interpreti che sono diventate, dagli anni ’50 e ’60 ad oggi, vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo". Sottocornola repercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Fortissimo a La cometa di Halley il professore presenterà i migliori episodi della canzone popolare al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.
Ancora una volta Sottocornola utilizza la chiave di lettura del 'pop', nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana, il problema della lingua, che dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario.INGRESSO LIBEROOmaggi musicali a sorteggio fra gli intervenuti Info:http://www.cld-claudeproductions.comhttp://www.claudiosottocornola-claude.com |
Dopo lo strepitoso successo, trecento studenti assisteranno alla replica della lezione-concerto del 'filosofo del pop' dedicata ai 150 anni dall'Unità d'Italia: il 18 febbraio appuntamento con i cantautori
Liceo Mascheroni è lieta di presentare:
Claudio Sottocornola in La chiamavano Bocca di Rosa!
...temi e direzioni della canzone d'autore italiana...
Venerdì 18 febbraio 2011 ore 11.00-13.00 Replica esclusiva per gli studenti Auditorium Liceo Mascheroni di Bergamo
Venerdì 18 febbraio 2011 dalle ore 11.00 - Auditorium del Liceo Mascheroni - Claudio Sottocornola - replicherà in esclusiva per gli studenti del Liceo Mascheroni - la lezione concerto dedicata alla stagione dei cantautori. Il progetto delle nuove lezioni concerto è dedicato al tema dell'identità nazionale, infatti Una notte in Italia è nato con l'obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, approfondirà una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando - come spesso accade nei suoi studi performativi sul pop - i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato il modo di parlare e di pensare.
In questo appuntamento straordinario il 'filosofo del pop' analizzerà il miglior repertorio dei cantautori e lo scenario che le ha accompagnate e ispirate. Claudio Sottocornola concluderà il ciclo di lezioni-concerto dedicate all'unità d'Italia, l'8 marzo in corrispondenza della Giornata della Donna e quindi al tema L’evoluzione dell’immagine femminile. Supporter e ospiti d’eccezione gli studenti del Liceo Mascheroni, coinvolti anche in qualità di performer.
Utilizzare come chiave di lettura il 'pop' - nel caso specifico la canzone italiana - è la metodologia che utilizza Sottocornola per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana si caratterizza per una priorità della dimensione culturale, rispetto agli ambiti sociale e politico. Il problema della lingua, da Dante a Manzoni, ha coinvolto in modo diverso intellettuali e popolo, innescando una ricerca che ha subito una forte accelerazione nella seconda metà del XX secolo. Dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare, ad esempio, insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario, affrontando insieme agli studenti il repertorio della canzone d’autore italiana, dai migliori episodi degli anni ’60 e ’70 alla musica contemporanea.
Il prossimo appuntamento:
Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00-17.15 Auditorium Liceo Mascheroni di Bergamo
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Dopo 18 anni di assenza la prog-rock band torinese confeziona il nuovo disco: un seducente concept-album dedicato alla simbologia della mela nella storia dell'uomo Syndone & Electromantic Music sono lieti di presentare: MELAPESANTE ...La forza della Mela è la sua semplicità, la sua disponibilità ad offrirsi... Electromantic Music 2010 10 brani, 48,5 minuti
Melapesante è il nuovo disco della storica new prog-band Syndone, che con una formazione rinnovata, ha dedicato al tema della mela il suo terzo lavoro. Guidati dall'eclettico compositore Nik Comoglio, che nel 2009 ha conquistato pubblico e critica con il progetto colto di Acqueforti, i Syndone inanellano le suggestioni storiche e letterarie sulla figura della mela in 10 capitoli: da Adamo ed Eva a Guglielmo Tell, da Magritte a Newton rivivono nelle migliori atmosfere del rock progressivo. Per il terzo album la band, come afferma Nik Comoglio, si è molto concentrata "per riuscire a creare musica il più originale possibile; perché io credo che l’originalità musicale passi attraverso il gruppo, la sinergia di più menti con più bagaglio culturale possibile, ciascuna delle quali dà in proporzione a quanto ha assimilato nella sua carriera". In Melapesante si sente un lavoro maturo e artisticamente compiuto: l'attenzione per il suono, la strumentazione vintage e la masterizzazione nei celebri studi di Abbey Road a Londra, rendono il disco è pieno di sorprese. Il rock progressivo dei Syndone non lascerà indifferenti vecchi e nuovi cultori del genere, come accadeva negli anni '90: "Non abbiamo voluto eliminare del tutto quel sound particolare che avevamo creato allora; ad esempio: anche qui manca la chitarra elettrica ma abbiamo aperto ad altre situazioni timbriche con l’uso del vibrafono o l’impiego di tastiere diverse". Come i due album precedenti Spleen (1990) e Inca (1992) anche Melapesante è prodotto da Beppe Crovella. I Syndone sono: Nik Comoglio al piano, hammond, moog e tastiere Federico Marchesano al basso elettrico e contrabbasso Francesco Pinetti al vibrafono e timpani sinfonici Paolo Rigotto alla batteria e percussioni Riccardo Ruggeri alla voce Info:
Syndone/ Nik Comoglio http://www.nikcomoglio.com Electromantic Music: http://www.electromantic.com Ufficio Stampa Synpress44: http://www.synpress44.com Video Intervista Syndone: http://www.youtube.com/watch?v=JXDZNuX7q6U |
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