Il mutuo è una peculiare tipologia di finanziamento. Il cod. civile, all'articolo 1813, definisce il mutuo in nel seguente modo: Il mutuo è il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna ad un'altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o dicose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità. Si parla di mutuo per indicare un tipo di contratto di prestito a titolo oneroso in genere riguardante soggetti privati. Il mutuo può essere definito come una forma di prestito che istituti bancari e finanziarie erogano a favore di un individuo o una famiglia e che ha come finalità l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di una casa. chi ha avuto accesso al prestito si obbliga a restituire la somma prestata nel medio o lungo periodo, più gli interessi previsti dal finanziamento, sulla base di quanto previsto dal contratto stipulato con l'ente mutuante e dal piano di ammortamento. Per acquistare o costruire o ristrutturare casa è possibile fare riferimento ad una banca o ad un istituto di finanziamento autorizzato e richiedere mutuo, specie se non si ha nell'immediato della quantità di denaro prevista per soddisfare tale costi. Per maggiori approfondimenti sull'argomento, è consigliabile consultare i siti che si occupano in maniera specifica di mutui casa. |
Il leasing auto (o leasing automobilistico) è il leasing che ha come bene oggetto del contratto autoveicoli. Il leasing auto assume la tipologia di finanziamento per l'acquisto di mezzi per trasportare materiali o persone. Il leasing auto rientra nella categoria leasing dei mezzi targati, che ha genericamente come bene alla base del contratto mezzi per il trasporto di beni o persone che si spostano su ruote e che fungono ad attività lavorative (autoveicoli, motoveicoli, veicoli e industriali, ecc.) Il leasing auto è di solito messo a disposizione da banche e finanziarie dotate di autorizzazione; si osservi a questo proposito che pure nel momento in cui il finanziamento sia offerto da concessionari di automobili, il contratto parte ad ogni modo da una società finanziaria. A scegliere l'auto in leasing sono generalmente professionisti o imprenditori (in possesso di partita IVA), attratti dalla possibilità di dedurre dalle tasse fino al 50% del canone. Tra le peculiarità del leasing automobilistico e del leasing targato compare il beneficio di scegliere tra leasing automobilistico a tasso fisso e tasso variabile ed una durata variabile tra 24 e 36 mesi. In linea di massima il leasing automobilistico si caratterizza per un canone mensile e di un riscatto finale che si assesta intorno all'1%. |
Il termine assicurazione mira a indicare un contratto che permette il trasferimento di un rischio da un soggetto (l'assicurato) ad un altro (l'assicuratore). La polizza di assicurazioni comporta che l'assicurato versi alla compagnia di assicurazioni una determinata somma di denaro (il premio) alle condizioni stabilite dal contratto di assicurazione. L'assicuratore si impegna a risarcire l'assicurato dei danni patrimoniali che possono derivare dal sinistro, laddove questo si verifichi, o a corrispondere una prestazione al beneficiario al sopraggiungere di evento attinente alla vita umana. La polizza assicurativa consente al suo contraente di tenersi lontano da o limitare gli effetti negativi che potrebbero nascere dal compiersi del rischio assicurato. Le assicurazioni contro i danni consentono all'assicurato di proteggersi da eventuali perdite economiche che possono sopraggiungere al prodursi di eventi in particolare, sulla base delle condizioni stabilite dal contratto assicurativo. Le assicurazioni sulla vita consentono all'assicurato di soddisfare un'esigenza di tipo economico al succedere di un evento relativo alla vita umana. La polizza auto è il tipo di polizza assicurativa danni più nota nel nostro paese. Ciò perché la legge italiana stabilisce che è obbligatoria l'assicurazione Rc Auto per tutti i veicoli a motore. Le assicurazioni on line interessano innanzitutto l'ambito assicurazione auto. |
Trovare su Internet idee regalo uomo per i propri parenti offre molti vantaggi, sotto differenti punti di vista. Vediamone alcuni insieme. Infinita varietà di scelta. Quando ci rechiamo in un punto vendita tradizionale esiste la possibilità di scegliere solo fra gli oggetti esposti nel negozio. Su Internet esistono migliaia di negozi online, ognuno dei quali può offrire un catalogo di migliaia di prodotti di qualità, per tutti i gusti e per tutte le necessità. Risparmio di denaro. I grandi negozi on line offrono spesso prezzi più convenienti di quelli dei classici negozi fisici, merito anche della presenza di offerte promozioni accessibili solo in rete. Risparmio di tempo. Acquistare l'idea regalo ideale on line è semplice e pratico: è sufficiente visitare il sito Internet dei negozi sul Web, individuare il regalo desiderato, pagare con carta in modo agevole e sicuro. Bastano pochi clic per ricevere a casa propria il regalo scelto, in maniera incredibilmente pratica e senza la necessità di uscire di casa. Massima sicurezza. Acquistare i propri doni on line con carta di credito presso gli store on line specializzati è sicuro, in quanto i dati veicolati sono protetti da sistemi di crittografia avanzati che ne garantiscono la riservatezza e l'integrità. Tra i segnali che permettono di identificare connessioni sicure possiamo individuare in particolar modo il cambio dell'inizio dell'indirizzo del sito (da http:// a https://). Diversi store sul Web accettano pure sistemi di pagamento alternativi alla carta di credito, tipo pagamento con contrassegno o bonifico bancario. Articoli personalizzati. I più importanti negozi su Internet regalano un margine di personalizzazione dei prodotti e servizi impensabile per i punti vendita classici, offrendo in questo modo l'opportunità di acquistare un regalo ideale e di qualità. Assistenza. I maggiori negozi sul web si possono contattare attraverso posta elettronica o numero di telefono per qualsiasi esigenza, garantendo così risposta rapida alle richieste ed assistenza tempestiva. Apertura 24 ore su 24. Non è necessario consultare nessun orario di apertura o chiusura: i negozi online sono sempre aperti ed è possibile ordinare in qualsiasi momento. In qualsiasi posto siate avete la possibilità di comprare l'idea regalo perfetta in qualsiasi occasione, con un numero ridotto di click ed in modo sicuro e veloce. |
La visura camerale è un documento che raccoglie le informazioni più salienti della vita di un'impresa
Le visure camerali sono dei documenti che raccolgono le principali informazioni a proposito di un’impresa individuale o collettiva, depositate presso le Camere di Commercio, Artigianato, Industria e Agricoltura. Tramite domanda è possibile consultare tutte le informazioni economiche e amministrative principali, prime tra tutte natura giuridica, organi sociali, esponenti, cariche amministrative, attività svolta e data di costituzione.
E’ possibile richiedere due diversi tipi di visure camerali: ordinaria e storica. La prima tipologia di visura camerale contiene tutte le informazioni sullo stato attuale dell’impresa, mentre la visura camerale storica fornisce dettagli anche in merito alle modifiche registrate nel corso del tempo.
Esistono diverse occasioni in cui può essere vantaggioso richiedere una visura camerale, come ad esempio prima di avviare importanti rapporti d’affari. In queste circostanze è infatti preferibile avere a disposizione la maggior quantità possibile di informazioni, così da poter valutare al meglio le varie opzioni.
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Le società offshore sono delle società la cui sede è registrata in uno stato all’estero, nonostante questo la propria attività è svolta al di fuori dello stato in cui è registrata. Queste società solitamente sono registrate in paesi che hanno delle grosse agevolazioni fiscali, con poche tasse e pochi controlli lasciando ampi margini di controllo sulle proprie finanze, più comunemente questi paesi sono detti paradisi fiscali. Con una società offshore ben configurata si possono ottenere grandi agevolazioni fiscali oltre che protezione del patrimonio ed una burocrazia semplificata oltre che riservatezza e ottimizzazione dei costi. Nonostante ci sia un ammacco fiscale per i cittadini di uno stato a fiscalità ordinaria da parte creato da queste società offshore, è tutt’oggi legale in qualsiasi paese creare ed utilizzare una società offshore, e trarne a seguito tutti i benefici. |
L’incremento della minaccia del terrorismo in tutto il mondo ha provocato degli importanti cambiamenti all’interno della struttura del sistema assicurativo mondiale. Non solo, questo cambiamento ha dovuto esser seguito, supportato e convalidato forzosamente anche delle autorità governative, che sono state obbligati, in alcuni casi più che in altri, a fare le veci di garante in ultima istanza per i danni causati ad industrie, imprese e persone vittime di attacchi del terrorismo.
La gestione dei sinistri e dei danni materiali e personali causa terrorismo era rimasto un argomento poco trattato fino prima degli attentati dell’11 Settembre a New York. Curiosamente, fu proprio negli Stati Uniti che si vide il primo paradosso creato dalle imprese assicurative, e fu anche a radice di questa situazione che numerosi governi mondiali compresero il bisogno di un maggior coinvolgimento statale nella questione. Prima degli attacchi che scossero il mondo nel 2001, la maggioranza di compagnie di assicurazione prevedevano la copertura davanti alla minaccia terrorista. Dopo le spettacolari perdite sofferte a conseguenza degli avvenimenti di New York, una percentuale altissima delle assicurative tolsero dei loro pacchetti tale copertura.
La situazione fu corretta, infatti, con il coinvolgimento del governo, che come fecero per prime la Francia e la Germania, si responsabilizzava ora di rispondere all’indennizzo assicurazione in concomitanza con l’azienda.
Le autorità francesi, le prime a rispondere solo due mesi dopo gli attentati, sono quelle che offrirono anche le garanzie più ampie e che assicurano ad oggi una maggior percentuale delle imprese ed individui di fronte a questo rischio, poiché il programma Gareat non va a assicurare i singoli individui ma è invece un requisito imposto alle imprese assicurative, insieme alle quali il governo risponde agli obblighi economici derivati dai danni subiti.
La Spagna ha in atto dal 1941 un programma chiamato Consorcio de Compensacion de Seguros, attuato dopo la guerra civile e aggiornato nel 2003, che serve ancora ad oggi a gestire i danni causati dal terrorismo, un argomento che è stato oggetto di lungo dibattito date le problematiche nazionali, ora in miglior punto, con il gruppo terrorista ETA e che prevede, come nel caso francese, una garanzia dello stato illimitata.
Mentre il programma francese copre tutti i tipi di attentati terroristi, che siano di natura biologica, nucleare, disastri aerei o attacchi chimici, altre iniziative come quella della Germania e di altri paesi non includono tutti i tipi di rischio. Questo perché, essendo obbligatoria la sottoscrizione di tale polizza da parte dei francesi, la disponibilità di fondi è tale di permettere una maggiore tutela rispetto a quella che offrono i paesi dove l’assicurazione contro attacchi terroristi è invece facoltativa. Si calcola che in Germania solo un 30% delle imprese siano coperte di fronte a questi eventi, che non includono però gli attentati di natura nucleare e biologica.
Sembra che la forma di condivisione del rischio sia, ancora una volta, quella più adatta per la tutela dei beni e delle persone nell’ambito della gestione dei sinistri. La quota pagata dagli individui e aziende annualmente, la percentuale a carico del governo e la parte dell’indennizzo a carico dell’azienda assicurativa creano una base più equilibrata sulla quale il risarcimento dei danni per queste cause fuori controllo da tutte le parti causano minore impatto su ogni uno di loro e tutela la totalità dei coinvolti.
A cura di Alba L Prima Posizione Srl - comunicazione via web |
2011 anno della crisi? Non per il settore del gioco, che in Italia è cresciuto in modo esponenziale proprio nell’annus horribilis dell’economia mondiale, e italiana in particolare.
Gennaio, tempo di bilanci, anche per il settore dei giochi e del poker online in particolare. Se il 2011 è stato sicuramente un anno a dir poco negativo per svariati settori, il settore dei giochi può invece guardare indietro a quest’anno passato senza temere brutte sorprese, anzi: stando alle notizie giochi diffuse da Agipronews, l’agenzia di stampa del settore, il mondo del gioco ha affrontato questo anno nero per l’economia mondiale senza colpo ferire, ed è anzi riuscito a crescere.
Qualcuno potrebbe ipotizzare che ci sia un legame neanche tanto nascosto tra il fatto che stiamo attraversando un periodo economico difficile e la crescente tendenza a tentare la fortuna al gioco, anche se non bisogna dimenticare che ci sono molti altri fattori che hanno concorso all’aumento di popolarità dei giochi e del poker online in particolare (vedi la diffusione di internet, l’acquisita popolarità di molti campioni di poker grazie anche al mezzo televisivo, la pubblicità volontaria o involontaria fatta da molti personaggi famosi appassionati di questi giochi e così via). Fatto sta che il settore del gioco, per tutte queste e per altre ragioni, nel 2011 ha fatto registrare un incoraggiante segno più.
Ma ecco le cifre esatte del settore del gioco e del poker in Italia nell’anno appena passato: in totale gli introiti derivanti da questo settore nel 2011 ammontano a circa 76,5 miliardi di euro, un dato impressionante soprattutto se si considera che, rispetto all’anno precedente, e nonostante la crisi, si è avuto un aumento di circa 15 miliardi di euro. E dire che già l’anno scorso i dati relativi alle giocate avevano lasciato tutti stupefatti, soprattutto se comparati a quelli del 2009: gli oltre 60 miliardi incassati dal settore dei giochi nel corso del 2010 parlavano infatti di un aumento, rispetto all’anno precedente, di circa 8 miliardi di euro.
A concorrere maggiormente al successo di questo specifico settore sono stati, nel 2011, gli introiti derivanti dalle New Slot e dalle Videolotteries (54,2% degli incassi totali), mentre tra i settori che sono cresciuti maggiormente nel corso dell’anno scorso non si possono non citare il lotto, che mette a segno un +30% rispetto all’anno precedente, e i gratta e vinci (+9,2%). Non hanno retto bene il colpo, invece, il Superenalortto e il Win For Life, così come i giochi sportivi, ippica compresa.
Molto positivi invece i risultati dei giochi online Italia, che hanno raccolto un bel “gruzzoletto” di circa 10 miliardi di euro tra casinò, scommesse e naturalmente poker online. Per quanto riguarda il poker, in particolare, bisogna dire che c’è stato un calo del 17,4% nella modalità a torneo, calo che però è stato ampiamente ricompensato dal successo raggiunto dal poker cash, che da solo è riuscito ad incassare circa 4,6 miliardi di euro. Dei soldi spesi nei giochi online, si stima che circa il 92% del totale sia stato ripreso dai giocatori come vincita, ma lo Stato è riuscito comunque a guadagnarci circa 180 milioni di euro.
In conclusione, nonostante la crisi, o forse proprio in virtù di questa, il settore dei giochi online in Italia è cresciuto in modo significativo.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo Prima Posizione Srl – web marketing news
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Il Conto energia permette a chiunque istalli un impianto fotovoltaico di ottenere un rimborso statale delle spese, calcolata sui kilowattora prodotti.
Chi possiede un impianto fotovoltaico è arrivato alla decisione di investire denaro in questo progetto per due motivi: gli sta a cuore il futuro del pianeta e vuole contribuire a eliminare gli agenti inquinanti; ha scorto negli impianti con pannelli solari un’opportunità di risparmio.
Riferendoci ai vantaggi economici, la richiesta degli incentivi GSE è un passo importante per chi vuole arrivare il prima possibile a ripagare i soldi dell’impianto e iniziare ad avere un guadagno netto. Parole come GSE e impianti fotovoltaici, del resto, vanno di pari passo nel linguaggio degli addetti ai lavori.
Innanzitutto è da capire cosa si cela dietro a questo acronimo: Gestore dei Servizi Energetici, cioè l’ente statale che gestisce per intero le energie rinnovabili e assimilabili, controllando eventuali flussi di denaro verso o provenienti da privati e aziende.
Quindi anche gli incentivi GSE per chi possiede impianti fotovoltaici. Per inoltrare la richiesta di tali contributi, bisogna prima aver completato l’intero progetto fotovoltaico, e aver ottenuto la necessaria certificazione, incluso il collaudo finale.
Sono diversi i contributi GSE che lo Stato elargisce ai privati. Quello più diffuso è sicuramente il cosiddetto “Conto energia”. Si tratta di una somma di denaro che si compone nel tempo, in base agli effettivi kilowattora prodotti nell’arco dell’anno solare. A ogni mese dell’anno corrispondente una cifra in euro, e il contributo viene versato bimestralmente. A questo si aggiungono altre forme, da scegliere in base alla produzione dell’impianto e il consumo privato. |
Presentato nella giornata di martedì 20 dicembre a Roma, alla presenza del neoministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi, il IV Rapporto Anci-Cittalia, indagine nazionale sulla presenza dei minori stranieri non accompagnati in Italia.
Il rapporto 2011 promosso dall’Ufficio immigrazione dell’Anci in collaborazione con Cittalia Fondazione Studi e Ricerche dell’Anci, rivela che sono circa 8.000 i minori stranieri non accompagnati, accolti in oltre 800 comuni d’Italia.
Un trend in preoccupante crescita se si pensa che si è passati dai quasi 6.000 minori presi in carico nel 2009, ai 4.500 del 2010 fino ad arrivare ai circa 7.500 censiti nel mese di novembre 2011. I comuni di Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia accolgono più della metà del totale (56%) dei minori e la più forte concentrazione di presenze si registra nelle città con oltre centomila abitanti (63%).
Ma chi sono i minori non accompagnati accolti nelle grandi città italiane? Per lo più maschi diciassettenni (il 55%) sotto la soglia della maggiore età (più del 90%) senza genitori né parenti che giungono nel nostro Paese dalle zone più disagiate dell'Afghanistan, del Bangladesh, dell’Albania, ma anche dall’Egitto, dal Kosovo e dal Marocco.
Sullo studio è intervenuto il neoministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi. Secondo Riccardi è “necessario contemperare umanità e sicurezza e diritti e doveri. L'integrazione richiede politiche e risorse, ma soprattutto serve una nuova politica dell'integrazione perchè senza cultura le risorse non bastano'' – ha proseguito il neoministro Riccardi, già fondatore del movimento laicale Comunità di Sant’Egidio. ''Fallire nell'integrazione porterà frutti amari nel futuro. La sfida che oggi investe l'Italia è quella di realizzare un percorso di inserimento dei giovani immigrati che abbia successo. Per questa ragione - ha concluso il ministro Andrea Riccardi - i fallimenti debbono essere diminuiti al minimo e occorre dare prospettive". |
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