Sempre meno famiglia acquistano una nuova auto per via dei rincari di carburante, bolli e assicurazioni.
Anche quest'anno in Italia le immatricolazioni di nuove autovetture subiranno di un calo. Secondo le previsioni dell'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) infatti, il 2011 potrebbe chiudersi con un calo di vendite pari al 7,8%. Già altre ricerche avevano mostrato come il mercato automobilisti italiano sia trainato per la maggiore dalle formule di noleggio a lungo termine.
Sono diverse le ragioni per cui le famiglie italiane rinunciano all'acqusito di una nuova autovettura, prime tra tutte i rincari di carburante, bolli e assicurazioni. Non a caso le formule di noleggio a lungo termine sembrano riscuotere sempre più consensi, consentendo infatti di pianificare esattamente le spese da destinare all'autovettura.
In Italia il mercato delle autovetture è in crisi ormai da svariati tempo, registrando di anno in anno cali nelle vendite. Eppure c'è da dire che non sempre non cambiar auto si rivela essere la soluzione più economica, in quanto nel tempo aumentano le spese per la manutezione. Il noleggio a lungo termine è l'unica soluzione che consente di non investire una gram somma di denaro per acquistare un'auto e, allo stesso tempo, poterne guidare una. |
La cultura dell’emergenza! Sembra sia questa la cultura intorno alla quale stanno operando molte aziende in questi ultimi tempi. Questo in gran parte è dovuto alla paura di investire, alla paura di fare cose azzardate. A motivo della crisi economica, a motivo dei crolli in borsa, delle aziende intorno che fanno continui tagli, insomma sembra che per queste e altre ragioni molte aziende, come reazione automatica, tendono a cercare un rifugio, mostrandosi sempre meno inclini agli investimenti. Questo per lo più per quanto riguarda le piccole aziende. Ovviamente questo va ad influire sul mercato, sul progresso, sulle altre aziende che ruotano intorno a questi mancati investimenti di altre aziende; tutto diventa come un cane che si morde la coda. L’incertezza dilaga e con essa anche la paura di investire. Tutto questo non fa che aumentare la pressione che tutti noi riceviamo attraverso i mezzi di comunicazione. Sempre più, messaggi e banner pubblicitari non fanno altro che bombardarci, volendoci spingere a vincere la paura di investire. Chi si pubblicizza ti dice di affidarti a loro perché sono esperti nel campo degli investimenti. Altri ti dicono di investire perché così puoi far soldi senza fatica. Altri ancora cercano di convincerti che le cose poi non vanno così male, visto che ci sono altri che stanno guadagnando così tanti soldi con le formule di investimento da loro proposte. Poi ti presentano nuove ed innovative modalità per tradare online, attraverso le opzioni binarie, proponendoti i più affidabili broker opzioni e sembra che tutto sia facile, privo di rischi e vantaggioso. Ma qual è la realtà? Stiamo entrando nella crisi o ne stiamo uscendo? Molti se lo chiedono e molti hanno opinioni diverse, proprio quelli che dovrebbero darti una risposta certa e affidabile. È sicuramente saggio accertarci che tutto ciò che altri vogliono convincerci a fare non sia illusione. |
Spesso può capitare che un pensionato iscritto all’Inpdap (l’ente previdenziale a cui sono iscritti quei lavoratori che hanno presto servizio nelle amministrazioni dello stato o presso le amministrazioni pubbliche) abbia bisogno improvviso di una determinata somma per affrontare una qualsiasi urgenza.
Questa categoria di pensionati, fino a pochi anni fa non aveva molte strade a disposizione. La loro unica chance infatti era rappresentata dalla richiesta di un prestito personale, sempre che non ci fossero problemi che ne impedissero la concessione, come ad esempio una eventuale iscrizione nell’archivio cattivi pagatori e sempre che il nostro pensionato non avesse superato il limite di età previsto per questo genere di operazioni (generalmente 75 anni).
Grazie all’estensione della normativa sulla cessione del quinto anche ai pensionati, da alcuni anni il nostro pensionato ipotetico può beneficare di una strada che aggira i due problemi e limiti che abbiamo messo in evidenza in precedenza. Stiamo parlando chiaramente della cessione del quinto della pensione, definito anche prestito pensione e riservata ai pensionati iscritti all’Inpdap o ad altri enti previdenziali.
Per accedere a questa forma di finanziamento non è infatti necessario essere dei pagatori esemplari. In altre parole possono accedere a una cessione del quinto della pensione anche i pensionati Inpdap che in passato hanno avuto problemi. Per quanto riguarda il limite di età poi è necessario non aver superato gli 85 anni (a volte anche 90) al momento del pagamento dell’ultima rata prevista dal piano di ammortamento. Decisamente meglio rispetto a un semplice prestito personale.
Per richiedere un prestito pensionati, un assistito sia Inpdap o di un altro ente deve presentare all’istituto a cui si rivolge per la concessione del prestito i suoi documenti personali più il cedolino della pensione. Sarà poi cura dell’operatore richiedere all’Inpdap la dichiarazione di quota cedibile su cui è indicata la rata massima sostenibile nonché eventuali altre cessioni del quinto della pensione in essere.
Oggi tutti pensionati possono chiedere una cessione del quinto della pensione utilizzando un canale distributivo nuovo ed estremamente affidabile. Stiamo parlando di prestifinanzia.it, il sito di Quintogest spa, marchio leader nella concessione di cessioni del quinto, che attraverso pochi click, e specificando la propria richiesta, consente di ottenere subito sulla mail del richiedente un primo preventivo. Prestifinanzia.it garantisce affidabilità, trasparenza e velocità di erogazione a chi cerca una cessione del quinto della pensione senza pensieri. |
Ogni anno migliaia di italiani e non chiedono ai vari canali distributivi abilitati un prestito personale per i più svariati motivi. L’estrema semplicità di erogazione di questo prodotto ha fatto si che il prestito personale, sia diventato, nel corso degli anni, la forma più comune di finanziamento tra le famiglie italiane.
Spesso quando un autonomo, un lavoratore dipendente o un pensionato fanno una richiesta di prestito personale, uno dei dubbi da cui si è immediatamente assaliti è quello relativo alle modalità di rimborso. Le regole bancarie, a riguardo, prevedono due distinte modalità di rimborso. La somma erogata più gli interessi può infatti essere restituita o attraverso versamenti con bollettino postale sul conto corrente della banca con cui si è stipulato il contratto di finanziamento o con addebito RID sul proprio conto corrente. In termini semplici, scegliendo quest’ultima strada, la propria banca di appoggio ogni mese stornerà la somma dovuta a titolo di rata sul conto della società con cui si ha il prestito.
In termini semplici si tratta di un meccanismo assai simile a quello della domiciliazione delle utenze domestiche. Fin qui la teoria. Nella prassi però sono sempre di meno le società che concedono il rimborso di un prestito personale attraverso il pagamento di bollettini alla Posta. In linea generale possiamo dire che solo se si ha uno storico immacolato e solo se si chiedono in prestito piccole somme è possibile vedersi accordare il rimborso con bollettini. Per il resto nella stragrande maggioranza dei prestiti personali l’unica via possibile è il rimborso con Rid bancario. E’ bene però precisare che questa seconda opzione è decisamente più vantaggiosa per il debitore: si eliminano infatti i costi per il versamento sul conto corrente e non si ha più il terrore di una dimenticanza che, giocoforza, porterà poi all’applicazione di una mora e, nei casi estremi, a segnalazioni nelle liste nere del credito.
Per ottenere un prestito personale sta prendendo piede sempre di più la formula on-line. Richiedere un preventivo on line per l’ottenimento di un prestito pensionati o per un’altra tipologia di prestito oggi è semplicissimo. E’ sufficiente infatti andare sul sito Prestifinanzia.it è da li compilare l’apposito form di richiesta. In breve tempo, e senza impegno, si riceverà un prevenivo nella propria casella email. Su richiesta verrete poi contattati da un consulente altamente specializzato che saprà proporre il prestito più adatto alle esigenze specifiche di chi richiedere il finanziamento.
Per ulteriori approfondimenti e per richiedere una consulenza è possibile visitare il sito www.prestifinanzia.it. |
Spesso accade che un debitore con in carico un prestito personale salti ripetutamente delle rate e venga quindi inserito in appositi archivi come il CTC (Consorzio Tutela del Credito) la Crif (Centrale Rischi Finanziari). Alla luce di queste segnalazioni il soggetto interessato non potrà più ottenere alcun prestito personale. Addirittura dovranno passare svariati anni dalla rimozione dell’anagrafica dall’archivio nero per poter tornare a inoltrare una richiesta. Dinanzi a questa situazione cosa può fare il nostro soggetto in caso di improvviso bisogno di liquidità? Le strade possibili sono davvero poche. I dipendenti e i pensionati iscritti a qualsiasi ente previdenziale possono ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. La cessione del quinto infatti può essere concessa anche a quei dipendenti o a quei pensionati che hanno avuto problemi nei pagamenti e che per questo sono iscritto all’interno del Ctc e della Crif. Il motivo per il quale la cessione del quinto è possibile anche in questi casi è abbastanza intuitivo. Rientrando nella categoria dei prestiti garantiti , la cessione del quinto non prende neppure in considerazione lo storico dei pagamenti di precedenti finanziamenti rimborsabili con bollettino postale o con addebito Rid. Chiaramente questo beneficio ha un suo costo. Le polizze assicurative che per legge devono coprire una qualsiasi operazione di cessione del quinto sono infatti più care rispetto a quelle previste sui prestiti tradizionali. Ma questo è un particolare secondario poiché proprio la possibilità di ottenere un prestito anche in presenza di problemi, rappresenta per molti consumatori che hanno necessità di liquidità immediata una vera e propria ancora di salvezza. I dipendenti o i pensionati, anche se hanno avuto problemi nei pagamenti di prestiti precedenti, possono ottenere una cessione del quinto, compilando l’apposito form presente sul portale prestifinanzia.it, il sito targato Quintogest spa, che consente di avere in breve tempo un preventivo di finanziamento sia che si tratti di prestito a dipendente che di prestito pensione. |
Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4
Il trading è la compravendita di strumenti finanziari tramite Internet. Si è particolarmente diffuso dall'anno 2000 in poi a seguito della maggior offerta di internet, di reperibilità di news sulla finanza ed alla comparsa delle prime Sim di finanza italiana dedicata alla vendita ed all'acquisto di azioni.
Stante la facilità con la quale adesso si può operare sui mercati finanziari di tutto il mondo, i piccoli investitori e trader cominciano spesso ad operare senza alcun tipo di informazioni e di formazione. Siccome il piccolo investitore solitamente è all'oscuro di come si muovano effettivamente i mercati, lo stesso perde nei primi ordini di compravendita buona parte del proprio capitale. Un altro elemento interessante che pregiudica talvolta i buoni rendimenti sul mercato è l'utilizzo da parte dell'investitore inesperto della cosidetta leva finanziaria. Quest'ultima non è altro che la possibilità di acquistare o vendere più azioni rispetto alla liquidità aumentando in tal modo sia i proventi che le perdite. La leva finanziaria è quindi sconsigliata agli investitori inesperti.
Un'altro errore che fa il trader novello è quello di affezionarsi ai titoli: ad esempio come con le azioni enel. L'unico comandamento del trader vincente è quello di guadagnare a prescindere dal nome delle azioni.
E' necessaria quindi per il trader novello una buona formazione che vada dall'analisi tecnica e grafica all'analisi fondamentale. Per quanto riguarda l'analisi tecnica bisogna avere in mente i concetti fondamentali come, per esempio il concetto di trend. In generale, il trend rappresenta semplicemente la direzione dei mercati finanziari. Più precisamente come si fa a individuarlo? Dato che i mercati finanziari non hanno mai un andamento lineare, non bisogna fare altro che prendere in considerazione la serie di massimi e minimi che nel tempo si formano: se sono crescenti il trend dei mercati finanziari sarà rialzista, se sono decrescenti sarà ribassista, ma non è finita, infatti, se i massimi e minimi sono disposti orizzontalmente si parlerà di trend dei mercati finanziari laterale.
Altro concetto fondamentale è quello dello short selling. Quest'ultima è un'operazione finanziaria che consiste nella vendita, effettuata nei confronti di uno o più soggetti terzi, di titoli non direttamente posseduti dal venditore. Più in generale con questa terminologia si denominano tutti i tipi di operatività finanziaria attuata con l’intento di ottenere un profitto a seguito di una tendenza o movimento ribassista delle quotazioni di titoli (azioni e beni) prezzati in una borsa valori.
Difatti tali titoli, solitamente forniti da una banca o da un intermediario finanziario, durante la vendita allo scoperto vengono istantaneamente prestati dal loro fornitore al venditore allo scoperto (chiamato anche scopertista, in inglese short seller) e subito venduti da quest'ultimo.
Pertanto la vendita allo scoperto si configura come un prestito non di denaro bensì di titoli e, come solitamente accade in quello di denaro, vi è un interesse da corrispondere al datore del prestito. L'ammontare dell'interesse da pagare cresce in relazione all'aumento della durata di questo prestito di titoli, poiché chi effettua la vendita allo scoperto deve, entro un certo lasso temporale, riacquistare sul mercato (quindi a prezzo di mercato) i titoli venduti, rifornendoli così al prestatore: operazione tecnicamente definita ricopertura dello scoperto. Dal punto di vista dell'acquirente la vendita allo scoperto è indistinguibile da qualunque altra vendita.
In questo periodo inoltre i mercati azionari sono sottoposti ad uno stress ed a una volatilità pazzesca per le news sia politiche che economiche provenienti dalla situazione dei debiti pubblici dei paesi periferici e dei cosidetti PIIGS (acronimo dispregiativo per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna). |
Il prestito personale rappresenta la forma più diffusa di finanziamento in Italia. Nonostante infatti le ultime statistiche che indicano un calo nella cessione del quinto dello stipendio, questa forma di credito resta, di gran lunga, la preferita degli italiani. Alla base di questo primato, solo recentemente eroso dalla grave crisi economica e creditizia che l'Italia sta attraversando, ci sono sia motivi riguardanti la particolare e oggettiva convenienza del prestito personale rispetto alle altre forme di finanziamento che motivi di ordine più pratico. Chiedere un prestito personale infatti è molto semplice e anche i tempi che intercorrono tra la richiesta e l'effettiva erogazione della liquidità sono molto più contenuti, in rapporto ad altre forme di finanziamento come la cessione del quinto dello stipendio.
A chi rivolgersi per richiedere un prestito personale? I canali distribuiti e commerciali dei prestiti personali sono davvero tanti. Per ottenere un prestito personale è infatti possibile rivolgersi ad un istituto bancario, ad una società finanziaria o..al web. Vediamo nel dettaglio. La prima mossa che spesso si fa quando si ha bisogno di un prestito personale è quella di rivolgersi ad una banca generica o, meglio ancora, al proprio istituto bancario. Chiedere un prestito personale in banca significa sicuramente avere un miglior prezzo rispetto a quello che si potrebbe trovare sul mercato degli intermediari, ma, allo stesso tempo, la banca potrebbe impegnarci molto più tempo di una finanziaria per erogare il finanziamento richiesto. Questo problema dei tempi un po' lunghi potrebbe essere eliminato (o comunque ridotto) rivolgendo la propria richiesta a un istituto finanziario specializzato nel segmento dei prestiti personali. Se poi si volesse la garanzia di una erogazione quasi immediata, allora la migliore strada da seguire è quella del web. I prestito on line del resto sono molto diffusi proprio per questo motivo.
Per chiedere un prestito personale a Roma si può oggi usare il nuovo sito prestifinanzia.it che consente con pochi click di inoltrare subito una richiesta ad un operatore e di ricevere, sulla propria mail e senza impegno alcuno, un primo preventivo. Prestifinanzia.it nasce con il preciso obietto di evitare inutili perdite di tempo a chi cerca un prestito personale a Roma. |
La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, riservata ai dipendenti pubblici, privati o statali, che, a differenza dei finanziamenti tradizionali, non viene rimborsata attraverso un addebito RID o con bollettini postali, ma mediante trattenute dirette sulla busta paga.
Per richiedere una cessione del quinto dello stipendio è necessario presentare una precisa documentazione all’istituto bancario o finanziario a cui il dipendente effettua la sua richiesta. Tra i documenti richiesti ci sono chiaramente i consueti documenti personali, ossia la carta di identità e il codice fiscale o tessera sanitaria. Più complesso è invece il discorso per quanto riguarda invece i documenti che provino il reddito percepito dal dipendente- richiedente. Come è logico è infatti necessaria l’ultima busta paga ricevuta (in alcuni casi, e presso alcune società finanziarie) è necessario esibire le ultime due buste paga ricevute e l’ultimo modello CUD. Tali documenti servono per avere, in linea di massima, una prima idea sullo stipendio percepito dal richiedente. Ma nella fase di istruttoria di un prestito garantito l’obiettivo non è quello di avere un’idea approssimativa dello stipendio netto medio annuale ma bensì quella di avere un’idea precisa sul quinto massimo cedibile, ossia su quella che è la rata massima che può essere messa in carico ogni mese sullo stipendio del dipendente. Per calcolare il quinto massimo cedibile è necessario un intervento diretto da parte dell’ufficio del personale dell’azienda ove presta servizio il dipendente. Tramite infatti apposita delega firmata dal richiedente, la società finanziaria a cui ci si è rivolti richiede la compilazione dei certificati dello stipendio all’amministrazione di competenza del dipendente. Solo ed esclusivamente attraverso questi certificati è possibile dedurre il quinto massimo cedibile e quindi procedere con l’istruttoria della pratica.
Oggi chi ha bisogno di una cessione del quinto a Napoli, che sia al tempo stesso conveniente e trasparente, può rivolgersi a Prestifinanzia.it, il sito internet, targato Quitogest srl, che permette attraverso pochi semplici click di avere subito sulla propria mail un primo preventivo per una cessione del quinto. Preferire prestinfinazia.it ai tradizionale canali distributivi, significa accorciare i tempi e avere a disposizione consulenti capaci e preparati.
Prestinfinanzia.it ha reso veloce le cessione del quinto a Napoli.
|
L’avvento di internet ha svecchiato i tempi e le forme per la concessione di un prestito personale. Se fino a pochi anni fa per richiedere un prestito personale era necessario seguire un iter molto complesso che portava il cliente ad essere costretto, suo malgrado, a numerose visite alla società finanziaria di riferimento, con il web tutti queste fasi si sono annullate e i tempi per la concessione del prestito personale si sono stretti notevolmente. Oggi dal prestito personale si è passati al prestito on line. Vediamo, brevemente, quali sono i vantaggi del richiedere un prestito personale sul web anziché rivolgersi ai tradizionali circuiti come banche e istituti finanziari. Scegliendo il web è possibile eliminare tout court l’incresciosa fase della richiesta del preventivo. Perché infatti perdere tempo a fare il classico giro delle varie società finanziarie se c’è la possibilità di chiedere un preventivo comodamente seduto a casa? A cascata questo vantaggio si traduce poi in una serie di ulteriore punti a favore del prestito personale on line rispetto al prestito personale tradizionale. Nella fase successiva infatti, spesso, non serve portare i documenti personali necessari per l’istruttoria in una sede fisica essendo sufficiente la loro spedizione. In sintesi grazie al prestito personale on line è possibile ridurre ulteriormente i già contingentati tempi necessari per l’erogazione di un prestito personale. Cosa bisogna fare per ottenere un prestito personale, magari usando tutti quei vantaggi che solo il web sa fornire? Da oggi i dipendenti, i pensionati e i lavoratori autonomi possono cliccare su prestifinanzia.it, il sito che non solo consente di ottenere velocemente una cessione del quinto ma unisce alla velocità anche la trasparenza. Su prestifinanzia.it infatti chi è interessato a chiedere e a avere un prestito personale,una cessione del quinto o un prestito pensionati può fare la sua richiesta in modo consapevole, ossia avendo tutte le informazioni a disposizione per un finanziamento senza sorprese. |
La cessione del quinto della pensione supera i tradizionali limiti del prestito personale tradizionale. Vediamo di capire il perché. I pensionati che hanno bisogno di liquidità fino a pochi anni fa avevano infatti un’unica possibilità per ottenere credito: rivolgersi ad una finanziaria e sperare, età permettendo, di vedersi concedere un prestito personale. Questa forma di finanziamento infatti prevede limiti strettissimi per quanto riguarda il requisito di età. Generalmente infatti i pensionati possono vedersi concedere un prestito solo se, al momento del rimborsa non superano i 72 anni di età. In pratica ad una fetta larghissima dei pensionati è semplicemente preclusa la strada per ottenere la concessione di liquidità. Questo limite viene superato dalla cessione del quinto della pensione. A differenza di un normale prestito personale infatti, la cessione del quinto della pensione non ha gli stretti limiti di età. Nello specifico la normativa sulla cessione del quinto della pensione prevede che possa essere concesso un prestito la cui durata tramite trattenute sul cedolino mensile della pensione, non sia superiore al compimento dell’ottantacinquesimo ( e in alcuni casi novantesimo) anno di età del richiedente. Chiaramente questo vantaggio non è costo Zero. Le cessione del quinto della pensione infatti prevedono spese assicurative fortissime a carico del richiedente. Tali spese sono diluite all’interno della rata mensile che il pensionato si vedrà trattenuta sulla pensione per la durata pattuita dal piano di ammortamento. Nonostante questo limite, è oggettivo che la cessione del quinto della pensione necessiti tassativamente di una forte copertura assicurativa per impedire che il debito in capo a soggetti comunque molto avanti nell’età possa finire sulle spalle degli eredi in caso di morte del beneficiario. Per ottenere un prestito pensionati a Napoli, come in tutte le altre province italiane, oggi esiste un circuito che dimezza i tempi di attesa e fornisce informazioni obiettive su questa tipologia di prestito. Stiamo parlando di prestifinanzia.it, il nuovo modo per ottenere velocemente un preventivo su una cessione della pensione o su una cessione del quinto dello stipendio, compilando semplicemente l’apposito form e attendendo la risposta degli operatori. |
|
|