Ven

29

Mag

2009

Le tendenze nel settore dell’arredamento

Non solo l’abbigliamento, anche l’arredo fa tendenza oggi. I designer fanno a gara per inventare e creare mobili dalle forme moderne, fantasiose ma anche sempre più comode ed ergonomiche.

Ma come cambia la zona giorno, sotto la spinta delle nuove tendenze? Come cambiano i gusti e i materiali utilizzati? Sino a pochi anni fa, la qualità di un mobile era legata al legno con cui era costruito e alla qualità di questo, quindi per esempio dallo spessore del legno e dalla manualità che lo aveva creato. Oggi le cose cambiano, si creano nuovi concetti e nuovi materiali, per soddisfare i nuovi gusti delle nuove generazioni. Nasce un modo nuovo di vivere la casa, il minimalismo dilaga e avvolge tutto con il suo rigore. Eppure l’arredamento legno continua a rappresentare l’eleganza e lo stile, resta infatti sempre un classico intramontabile, essenziale per arredare con gusto ed eleganza.

D’altronde non è detto che l’innovazione tecnologica non possa andare di pari passo con la tradizione artigianale. I procedimenti di lavorazione applicati alla produzione nelle aziende di fascia medio alta, ancora oggi si ispirano e rispondono a criteri artigianali.

Questo garantisce la cura e la scelta dei materiali impiegati nei processi produttivi, materiali che sempre vengono attentamente controllati da personale specializzato. Sul fronte del design, l’arredamento elegante è sempre stato uno degli obiettivi primari della produzione Made in Italy: nei suoi prodotti lo stile sobrio e moderno si integra perfettamente con la massima funzionalità e con la massima cura costruttiva, e questo per far sì che tutti i prodotti siano sempre adeguati a un’utenza esigente e attenta alle novità, alla raffinatezza e al comfort. Linee pulite ed essenziali, materiali di prima scelta, cura produttiva ed accostamenti studiati. Mobili classici ma linee e materiali moderni sono la risposta alle esigenze di comfort, eleganze e glamour.

Ma le tendenze di questo settore ormai sono molteplici, c’è chi predilige il comfort e l’ergonomicità sopra ogni cosa e chi invece preferisce rinunciare a un pizzico di comodità per privilegiare invece la bellezza e l’armonia delle forme. Mobili e complementi arredo quindi si rinnovano, con le creazioni più innovative dei vari designer, con forme e colori diversi e spettacolari.

Grazie ad una tecnologia sempre in evoluzione e a una ricerca costante sull’utilizzo e le lavorazioni di questo materiale, sfruttando la versatilità dell’alluminio non solo per realizzare l’anima di un oggetto ma per trasformarlo in prodotto stesso, valorizzato da un design che si avvale di praticità e suggestione.

Se la tendenza più attuale, nell’arredo d’interni, è lo stile fusion, in sintonia con la polimorfa molteplicità di gusti e culture che caratterizza il vivere contemporaneo, alcune aziende ne hanno colto perfettamente le potenzialità facendo dell’eclettica combinazione di estetiche e rimandi culturali la propria riconoscibilità formale. Rivitalizzare gli stili del passato riproponendoli in una luce nuova, che ne esalti la preziosità, ma al tempo stesso minandone dall’interno l’autorevolezza mediante una sorta di “camuffamento” fatto di colori vivaci, materiali insoliti, finiture inedite.

Queste alcune delle ultime novità, ormai per arredare la propria casa le soluzioni sono molteplici e flessibili ma soprattutto una più bella dell’altra, non resta che decidere quale sia il proprio stile!

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl - Togliere stopbadware

 

Gio

28

Mag

2009

Il processo di distillazione di liquori e acquaviti

La produzione di acquaviti e liquori è una parte importante del sistema industriale di questo paese. Tuttavia occorre fare una distinzione fra i due preparati.

Acquaviti e liquori sono entrambe bevande dall'elevata gradazione alcolica, prodotte con tecniche molto diverse: le prime sono distillati di prodotti fermentati, le seconde sono ottenute per semplice miscelazione o infusione. Le bevande liquorose o liquori sono miscele di alcol etilico o acquavite con acqua, zucchero, aromi, essenze, oli essenziali oppure provenienti da vini particolari come l’amarone classico.

Le tecniche di preparazione sono varie: si può fare una infusione della pianta o dell'erba aromatica nel liquido alcolico zuccherato; si può distillare il liquido alcolico contenente la sostanza vegetale, estraendone così l'aroma; oppure si miscelano semplicemente alcol o acquavite, aromi, acqua e zucchero.La molteplicità delle materie prime determina una notevole varietà di bevande, preparate con ricette spesso gelosamente custodite dai produttori o addirittura brevettate.

La gradazione alcolica è variabile, generalmente è compresa tra il 20% e il 50%.Tra i liquori più famosi ricordiamo il limoncello, il nocino, il laurino, le grappe aromatizzate, il gineprino, ecc.Con il nome di acquaviti si comprendono tutte le bevande alcoliche fermentate e distillate come la classica grappa Veneto. Il procedimento utilizzato per produrre le acquaviti prevede la distillazione di miscele fermentate, contenenti alcool a bassa gradazione, che vengono concentrate per ottenere alcool ad elevata gradazione.

La distillazione è un processo basato sulla diversa temperatura di ebollizione di liquidi si diversa composizione, che permette di separare i diversi componenti di una miscela liquida.Il primo rudimentale strumento per produrre distillati venne chiamato alambicco, e la sua invenzione è attribuita al chimico islamico Jabir ibn Hayyan, tra l'VIII secolo ed il IX secolo. L'alambicco consiste in una caldaia in cui scaldare la miscela da separare, un condensatore in cui i vapori che si separano dalla miscela bollente vengono raffreddati ed un contenitore che raccoglie i vapori condensati, arricchiti delle sostanze aventi punto di ebollizione inferiore. Ripetendo questa operazione diverse volte si può concentrare sempre di più la soluzione aumentando la gradazione alcolica della stessa.

Nel fare la distillazione, vengono scartate la prima e l'ultima frazione di distillato, testa e la coda, poiché contengono sostanze nocive come l'alcol metilico (metanolo) e altri alcoli diversi dall'etilico, si utilizza invece il cuore, costituito da alcol etilico e acqua.

La normativa vigente stabilisce per le acquaviti una gradazione alcolica tra il 30% e l'86%, il tasso di alcol metilico tollerato dipende dal tipo di acquavite.Queste tecniche artigianali sono molto antiche, ma sono tuttora diffuse in Italia, soprattutto per quanto riguarda le acquaviti come la grappa barrique.

Distillare significa letteralmente estrarre ''goccia e goccia'', quindi in senso più ampio ricavare l'essenza, vale a dire lo ''spirito'', da qualcosa. Ed è esattamente questo il senso e il valore dell'antichissima arte della preparazione dei liquori. Quello che mastri distillatori e produttori di acquaviti e liquori si propongono di fare è offrire a appassionati, esperti e consumatori una vetrina di eccellenza, dove la qualità e la varietà delle acquaviti, venga offerta nel suo splendore.

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl - Traffico sul sito

 

Ven

15

Mag

2009

Il lusso in vendita su Luxury Properties Online

Tra gli investimenti proposti dal portale , lussuose ville in Sardegna, collocate a poca distanza dalle spiagge più rinomate delle coste sarde. Porto Cervo, Porto Raphael e Arzachena sono le tre località che compongono l'offerta di Luxury Properties Online. Tutti gli immobili sono vicini al mare, immerse nella macchia mediterranea e hanno splendidi giardini.

Un'altro esempio di immobile proposto, è un elegante appartamento in centro roma, nella esclusiva Via Condotti. L'ambiente raffinato e la collocazione in pieno centro, contribuiscono ad accrescere il valore dell'immobile, che rappresenta quindi un vantaggioso investimento.Tra le altre proposte collocate vicino alla capitale, una villa nell'esclusivo comprensorio dell'Olgiata o presso la nota località turistica Lido dei Pini.

Luxury Properties Online, specializzato nella vendita di ville di lusso, cerca di soddisfare i gusti e le aspettative di una clientela amante del lusso e degli ambienti sofisticati e curati in ogni dettaglio. Il portale offre immobili localizzati nelle zone più esclusive del nostro paese, partendo dalle splendide coste sarde fino alle suggestive cornici della campagna umbra e abruzzese.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sulla nostra offerta, visita il nostro sito: http://www.luxury-properties-online.com/index.shtml

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Mar

12

Mag

2009

Investire a Dubai: oggi conviene!

Dubai rappresenta oggi un'importante occasione per concludere investimenti immobiliari vantaggiosi e redditizi.

Esistono tangibili vantaggi nel compiere investimenti a Dubai.Questa città infatti, si contraddistingue per una continua crescita del valore degli immobili, grazie alle spese ridotte di gestione, l'assenza delle imposte locali e la presenza di un regime fiscale molto favorevole, sia alle imprese che ai cittadini stranieri. Un concreto esempio di investimento attuabile, può essere affittare un immobile di proprietà ai numerosi turisti che visitano Dubai, affidando la gestione ad una delle agenzie presenti sul territorio.

Dubai continua a crescere nonostante la profonda crisi che ha investito il mondo. Anche le prospettive future prevedono una costante crescita: si stima infatti un amuento annuo dell' 8-9% del PIL, situazione ben diversa dalla recessione che le maggiori potenze europee e americane stanno affrontando oggi. Oltre all'incremento del PIL, altri importanti indicatori che concretizzano la possibilità di sviluppo futuro di Dubai sono le nuove aperture di aziende, le nuove unità produttive e finanziarie, e la presenza di una società multietnica solida e tollerante.

Nonostante il periodo di crisi mondiale che ha colpito i paesi dell'area EURO e USA, gli Emirati Arabi Uniti stanno avendo in questi ultimi anni una crescita esponenziale che non ha eguali in altri paesi al mondo. Affidandosi a DB Capital AG, primo gruppo di professionisti nella Consulenza Immobiliare a Dubai, si ha l'opportunità di compiere investimenti vantaggiosi grazie al supporto di affidabili e professionali consulenti.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sui nostri servizi visita il nostro sito: http://investimentidubai.com/dove.shtml

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Mer

06

Mag

2009

Impianti fotovoltaici nelle Chiese Italiane
L’era  dell’energia pulita tramite energia solare ora sbarca anche nelle chiese italiane

Al via Il progetto della Presidenza dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero prevede un innovativo programma di rinnovamento della gestione energetica nelle parrocchie italiane attraverso l’installazione di piccoli e medi impianti con pannelli fotovoltaici, di mini eolico e di pannelli solari termici su tetti e campanili. Il piano, dall'appropriato nome "Fiat lux", vedrà la costituzione entro il 2009 di quello che è destinato a divenire il più grande soggetto titolare di piccoli e medi impianti fotovoltaici, di mini eolico e di solare termico e riguarderà tutte le oltre 200 diocesi italiane, dalle Alpi alla Sicilia. Alessandro Maria Fucili, autore del Progetto Fiat Lux, afferma: “Abbiamo proposto all’Istituto Centrale un progetto che prevede l’ingresso nel campo delle energie rinnovabili poiché tali fonti di energia sono indiscutibilmente la scelta migliore, se sviluppata ponendo lo stesso Istituto come regista dell’intero progetto. Un impianto su ogni parrocchia, ma con un titolare unico, così da far divenire l’Istituto Centrale un interlocutore autorevole, privilegiato ed efficace”. Fiat Lux sarà dunque un investimento industriale che prevederà strategie innovative. Goran Zepponi, ingegnere a capo del Team Tecnico di Fiat Lux, sostiene che "ciò che possiamo migliorare in Italia è la sola strategia iniziale: evitare la frammentazione e puntare ad un grande, enorme consorzio che otterrà migliori offerte e garanzie sui prodotti e restituirà gettiti migliori, sicuri e differenziati”.

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Mer

06

Mag

2009

Mutazione del brand:strategia spesso fallita

La "strategia" di Mutazione del Brand sta mietendo vittime anche in questo preciso istante. Non permettere che il tuo brand sia tra queste.

La mutazione di brand sembra ancora essere una sorta di sport ampiamente praticato da parecchi consulenti. D'altronde, è un modo semplice per far soldi: si ha solo bisogno di ottenere qualche successo e ripeterne la strategia all'infinito. Se si fallisce, si può sempre far riferimento ai successi passati e dare la colpa alla riluttanza del cliente di adattarsi.

Qualche anno fa, ho introdotto l'espressione di Mutazione del Brand come reazione alle tattiche di "copia e incolla", adottate da manager, guru e consulenti. In passato copiare implicava strategie di marketing, imponendole a ulteriori brand.

Definirei la Mutazione di Brand come il tentativo di trasferire a un marchio le caratteristiche e i meccanismi di condotta di altri brand. Ho visto aziende investire considerevoli quantità di denaro in pubblicità e mancare i loro obiettivi più di una volta.

Come mai la Mutazione di Brand nella maggior parte dei casi risulta essere un fallimento? Come mai le aziende che contraffanno dalla concorrenza concept, idee o addirittura identità vincenti non ottengono lo stesso successo del brand originale?

Questi esperimenti hanno bisogno di un'enorme quantità di denaro e concorrono nell'indebolire sempre più la percezione del brand. Solo per questa ragione si meritano la nostra attenzione.

Si definisce Mutazione, una variazione del materiale genetico durante il processo di copiatura cellulare. Secondo le teorie evoluzioniste, una mutazione migliora un organismo rendendolo più avanzato. Questa, ahimé, è solo un'ipotesi infondata. La scienza sta ancora cercando l'anello mancante in grado di dimostrare questa teoria.

Tuttavia ciò che può essere scientificamente dichiarato, è che la schiacciante maggioranza di mutazioni è effettivamente irrilevante, poiché la riparazione del DNA è in grado di subirne parecchie prima che queste restino permanenti. Le mutazioni che non sono eliminate hanno un potente effetto nocivo sull'organismo.

La cosa più preoccupante riguardo alla Mutazione del Brand è che gli amministratori delegati la perseguano. Preferiscono lavorare con consulenti che hanno avuto esperienze con la concorrenza. In ambito marketing, si fa uso di esperienze passate e di riferimenti accreditati per sviluppare strategie.
Tuttavia, la storia dei brand è completamente diversa.

Si suppone che un brand sia unico e spicchi tra i suoi competitor. Non è mai ribadito abbastanza che un brand sia un'entità vivente con il suo DNA che è unico.
È d'obbligo considerarne la crescita da un punto di vista biotico.
Spiegato in parole semplici il termine "biotico" significa vivo. Solo gli organismi viventi crescono, al contrario di quelli morti. La maggior parte delle aziende non conosce il proprio DNA. Molto spesso questa mancanza d'attenzione significa che non possiedono un forte DNA.

Nei momenti di crisi trascurano il loro DNA e agiscono semplicemente osservando la concorrenza. Cercano di capire cosa piace ai consumatori del brand concorrente, per poi copiarlo. Ciò è chiamato "benchmarking".

Lo sviluppo di un brand e il benchmarking sono una "contradictio in terminis". I consumatori disapprovano fortemente i brand "anche io". Vi sono ancora parecchi titolari di brand che trattano il proprio da una prospettiva marketing, praticando la Mutazione del Brand. Molto spesso senza rendersene conto. Il loro marchio assomiglia al mostro Frankestein, pezzi di marchi diversi riuniti in uno solo.

Qualcosa di sbagliato nella "percezione"

Ultimamente leggevo un articolo su un network televisivo fiammingo che ha avuto problemi con la "percezione della propria identità". L'evento, che aveva innescato l'articolo, consisteva nel fatto che tale network televisivo avesse attirato a sé dalla televisione di stato un agitatore di folle, artefice di grandi successi. Per qualche strano motivo sul network commerciale tale incredibile personaggio non aveva portato gli stessi risultati (di crescita) in cui si era sperato.

Il format era uguale a quello usato dalla televisione di stato e, tuttavia, invece di attrarre oltre un milione di telespettatori, come previsto, non avevano superato i 300.000.

Questo format, in precedenza vincente, era stato un flop e il network commerciale aveva infine ammesso che ci fosse qualcosa di sbagliato nel modo in cui la loro identità era percepita. Il network televisivo in questione aveva controllato che il format e il personaggio televisivo fossero conformi alla visione e ai valori del proprio brand? Aveva sviluppato linee guida per definire quali criteri i format televisivi dovevano rispettare per soddisfare le esigenze del proprio brand? Avevano saputo sfruttare a pieno le potenzialità insite nel DNA del marchio? La sua audience conosce il significato del network televisivo? Il suo brand nasce da una ricerca di mercato sulla visione e sui valori dei titolari del marchio? Sanno cosa lo rende un competitor?

La risposta a queste domande svelerà il loro potenziale di crescita.

Inutile dire che nell'attuale scenario economico, i fallimenti sono severamente puniti dai consumatori. Infatti, il brand che ne è affetto deve investire il doppio delle energie necessarie per riguadagnare la leadership. Le capacità del brand sono messe in discussione e il target di riferimento desiderato inizia ad avere ripensamenti in merito.

Ho visto spesso manager prendere in prestito idee vincenti usate in precedenza e applicarle ad altre aziende. In generale, sono stato testimone di due scenari. Nel caso in cui, un'azienda era abbastanza forte e lo staff consapevole del DNA del proprio brand, i manager non sono mai sopravvissuti al loro tentativo di cambiare l'assetto aziendale.

Nel caso di un'azienda debole, la mutazione era nociva. Questo fenomeno accade sempre più spesso. Manager di successo arrivano dall'esterno per "risollevare" le sorti di un brand o di un'azienda. Il manager adotta i suoi metodi "comprovati", cambiando l'identità aziendale, basandosi sulle sue esperienze precedenti. Interessante notare come la maggior parte di questi fallisce. Sono licenziati e se ne vanno a testa alta, con le tasche piene, e la scusa standard: "Non posso essere biasimato, perché ho dimostrato all'azienda XYZ che il mio approccio funziona".

Rifiuto

Quando Steve Jobs lasciò la Apple, la compagnia cadde nella trappola di mutazione del brand, poiché iniziarono a propendere maggiormente verso i competitor. Alla Apple si ebbero due effetti: rifiuto e indebolimento.

Persero il market share e i clienti si opposero al nuovo approccio. Neanche il calo dei prezzi riuscì a soddisfare i clienti. Dopo il rientro di Steve Jobs, la Apple è tornata a essere di nuovo coerente al DNA del suo brand e ha conseguentemente registrato sul NASDAQ, il più notevole anno di crescita mai avuto prima.

Cosa fare se il vostro brand non dà risultati soddisfacenti?

Innanzitutto tornate al DNA del vostro brand. Controllate e rivedete i vostri valori e assicuratevi che gli elementi che costituiscono il DNA del vostro marchio siano coerenti e perciò forti.

Secondariamente, assicuratevi che il vostro brand si stia adattando ai bisogni, sia razionali che emotivi, del vostro target di riferimento.

Terzo, assicuratevi che il vostro brand soddisfi questi bisogni in modo coerente e del tutto personale.

Infine, impostate un dialogo biunivoco col vostro target e chiedete loro regolarmente in che modo vivono il rapporto con il vostro marchio.

Il mio consiglio per i titolari di brand è il seguente: non usate il marketing per rafforzare il marchio. Le Mutazioni di Brand semplicemente non funzionano. Spendete più tempo ed energia nel conoscere meglio il vostro brand e assicurarvi che il suo DNA sia presente in qualunque attività aziendale.

Dott. Matteo Piano,
Network Consultant ADVBOUCLE & PARTNERS Consulenti marketing

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Gio

30

Apr

2009

Crisi economica, l’acciaio è inossidabile
L’industria dell’acciaio ha conosciuto come tutte le altre industrie un drastico calo degli ordini negli ultimi mesi. Tuttavia resta sempre una delle produzioni fondamentali per il futuro, dato il basso impatto ambientale di questo materiale, la sua duttilità e affidabilità.

Proprio per questo motivo l’acciaio è sempre più usato anche nelle costruzioni dell’edilizia, dove il concetto di sostenibilità ambientale si sta facendo sempre più strada, essendo l’acciaio anche un materiale riutilizzabile un numero infinto di volte. Inoltre questo tipo di acciai moderni presentano, grazie alle moderne lavorazioni tramite laminazione termo meccanica, al taglio laser e al basso contenuto di carbonio, un’alta resistenza e un’ottima saldabilità. Il loro impiego è particolarmente conveniente in progetti in cui si possono riscontrare problematiche legate all'aumento della dimensione dei componenti edilizi.

Grazie alla sua duttilità, flessibilità e sostenibilità, l’acciaio è sempre più usato non solo nell’edilizia ma anche nell’arredamento. In questo senso, sono infatti sempre più diffusi i mobili in acciaio, usati sia nel campo della ristorazione che dell’arredamento di case e uffici.
Nel 2009 tuttavia abbiamo assistito ad un calo nella produzione mondiale dell’acciaio, a seguito della crisi economica mondiale, anche se alcuni segnali di ripresa potrebbero arrivare entro la fine dell’anno, anche sulla base del miglioramento della situazione favorevole che si sta consolidando in Cina. Il colosso asiatico, infatti, dovesse crescere dell’8 – 9 %, potrebbe contribuire a risollevare la congiuntura a livello mondiale. Questo segnale di ripresa proviene, in aggiunta alla Cina, da Brasile e Messico. In Cina inoltre è da poco nato il quarto colosso siderurgico mondiale, dall’unione di Tangshan Iron and Steel, Handan Iron and Steel e alla Chengde Xinxin Vanadium and Titanium, per costituire il quarto gruppo siderurgico mondiale.

La nuova società raggiunge una produzione stimata di acciaio pari a 31,1 milioni di tonnellate ed un valore di 4 miliardi di euro. La fusione vuole essere la risposta ad una crisi di mercato che sta facendo affievolire la domanda di acciaio e che costringe i produttori a minimizzare i costi fissi, oltre che ad aumentare l’efficienza industriale. Sarà nel contempo possibile guadagnare potere contrattuale nei confronti dei fornitori (vedasi Vale, Bhp, Billiton e Rio Tinto).

L’acciaio è il materiale base per l’intera attività industriale del Paese. È il propulsore per la ripresa della domanda nei beni di consumo come negli immobili e nelle infrastrutture. Attraverso lavorazioni innovative, come la saldatura orbitale, le nostre aziende cercano di mantenersi sempre all’avanguardia, per offrire prodotti di prima qualità, resistenti ed efficaci.
L’innovazione tecnologica, soprattutto in momenti di crisi, è fondamentale per non perdere terreno, e tenere il passo anche coi colossi dell’acciaio stranieri. Sperando che la ripresa non si faccia attendere troppo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl - Combattere Crisi economia
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Mar

28

Apr

2009

Arriva a Rimini l’evento più glamour del settore Nautico

Dal 23 al 26 aprile a Rimini si è tenuta la prima edizione dell’evento White and Blue Rimini Yachting Lifestyle dedicato a bellissimi yacht accompagnati dagli accessori che i cantieri più rinomati mettono a disposizione…

Questo evento che vuole unire lusso e benessere si è svolto nel porto della nuova darsena di Rimini, uno specchio d’acqua di 100000 mq con 622 posti barca e 6000 mq a terra. La città balneare di Rimini famosa per la sua storia, stabilimenti balneari, locali notturni, ristoranti, etc. rispecchia benissimo le qualità che questo prestigioso evento vuole abbracciare per promuovere il proprio business ai compratori che hanno partecipato all’evento e approfittano di offerte Riccione.

Per partecipare da protagonisti era possibile diventare membro del DIVO CLUB riservato a chi deve valutare l’acquisto di un’imbarcazione dove gli ospiti hanno potuto assaporare champagne e sigaro per accompagnare l’evento di classe che si prospetta.

Per farvi un’idea della grandezza di questa prima edizione, si può dire che nella darsena di Rimini erano presenti 250 imbarcazioni ospiti, con una lunghezza variabile dai 12 ai 35 metri, dove cantieri, rivenditori e sponsor hanno incontrato 200 compratori italiani e stranieri di tutto il mondo.

La manifestazione ha ospitato anche l’esclusivo club VIP Quintessentially Blue Terrace fondato dal nipote di Carlo d’Inghilterra, Ben Eliot, dove ha offerto ai suoi ospiti momenti di relax accompagnati dall’ambiente lussuoso e suggestivo che solo la darsena di Rimini sa proporre.

Durante la manifestazione si sono tenuti inoltre convegni e conferenze stampa con tematiche interessanti e moderne sul mondo della nautica.

L’evento a partire dalle 20 alle 24 è continuato anche al di fuori della Darsena di Rimini per essere contornato il tutto con tanto divertimento nei locali più cool di Rimini come il Grand Hotel di Rimini, The Barge, Club Nautico, Coconuts winter, Rock Island e Souvenir, dove al loro interno hanno ospitato concerti jazz, sfilate di moda, cene di gala e tanto altro anche fra gli hotel di Riccione.

Un programma che si allarga quindi all’intera città, grazie ai numerosi eventi. Infatti Rimini ha un grande progetto, a seguito di questo e altri eventi che seguiranno, lo scopo è diventare il secondo salone nautico d’Italia dopo Genova. Un progetto ambizioso, da perseguire con pazienza e determinazione.

Per gli interessati all’evento che hanno sempre sognato di navigare nel mare col proprio yacht questa è proprio l’occasione per immergersi nel mondo della nautica.

I visitatori come sempre potranno trovare tanti hotel rimini per soggiornare nel migliore dei modi scegliendo fra gli Hotel Rimini e alberghi 3 stelle rimini godendosi questo evento rinomato e di buon gusto, ma anche tanti altri, in una città orientata al benessere e che oltre ad essere località balneare ha anche un entroterra invidiabile!

L’evento è organizzato da Rimini Fiera, che è ormai uno dei principali player del mercato fieristico italiano ed internazionale con un portafoglio di 40 manifestazioni . Per maggiori info contattare: Tel +39 0541 744.522

fax: +39 0541 744.826

Distribuzione a cura di Michele De Capitani

Prima Posizione Srl - Battere la Crisi

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Lun

27

Apr

2009

L’industria siderurgica e l’acciaio
Pochi sanno quanto il settore dell’acciaio e con lui l’industria siderurgica siano importanti per il nostro paese. L’acciaio è una delle risorse a più largo impiego in tutti i campi del mondo economico e produttivo.

Fin dalle origini della società industriale l’acciaio ha occupato un posto di rilievo, tanto che spesso si fa coincidere l’inizio dell’era industriale con la comparsa delle grandi unità produttive siderurgiche. L’acciaio ha accompagnato lo sviluppo tecnologico della civiltà grazie alle sue proprietà di alta resistenza (alle pressioni, alle alte temperature, agli agenti atmosferici, agli agenti corrosivi) e duttilità (ossia la capacità di un componente di acciaio di subire una deformazione “plastica” prima di arrivare alla rottura), che ne permettono l’utilizzo nelle più svariate applicazioni, dalla fresatura, alle lavorazioni meccaniche alla saldatura carpenteria, alla tornitura e tante altre.

Pochi altri materiali sono in grado, infatti, di essere plasmati nelle forme più diverse dai vari stampi meccanici senza perdere la loro caratteristica di elevata resistenza alle sollecitazioni esterne. Una fune di acciaio, per esempio, è in grado di sostenere carichi molto elevati senza arrivare alla rottura pur mantenendo un’elevata di flessibilità. La resistenza e la duttilità sono due peculiarità specifiche di ogni tipo di acciaio e la loro combinazione determina la scelta del materiale per l’impiego.

Alla fine del suo ciclo vitale, inoltre, qualsiasi prodotto in acciaio può essere totalmente riciclabile e quindi riutilizzato per un numero virtualmente infinito di volte.
La sfida lanciata dal mercato internazionale ha spinto la siderurgia ad introdurre forti elementi di innovazione nei suoi assetti tecnologici, organizzativi e finanziari.

Le nuove tecnologie hanno fatto il loro ingresso garantendo più alti livelli di produttività, migliori condizioni di sicurezza, maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente. Attraverso avanzati sistemi informatici il personale delle imprese siderurgiche è oggi in grado di programmare, realizzare e controllare la fabbricazione del prodotto, la sua qualità e l’affidabilità degli impianti con metodi altamente automatizzati, come per esempio le lavorazioni cnc. Per un’efficace applicazione della tecnologia all’interno dell’industria siderurgica è fondamentale che l’impegno e gli investimenti del settore nella ricerca scientifica si mantengano costanti nel tempo e volti al miglioramento di tutti gli aspetti produttivi. L’innovazione tecnico-scientifica sta mutando radicalmente il mondo dell’acciaio riproponendo il “prodotto acciaio” come un materiale d’avanguardia.

L’acciaio è un materiale “verde”, cioè totalmente riciclabile. Qualsiasi prodotto in acciaio, infatti, alla fine del suo ciclo di vita può essere completamente riutilizzato per un numero infinito di volte. La prova di quanto affermato è rappresentata dai 300 milioni di tonnellate di acciaio riciclato all’anno, pari al 35% della produzione mondiale, che fanno di questo materiale il più riciclato al mondo, grazie ai continui investimenti nei forni elettrici. Questa caratteristica di riciclabilità continua del “prodotto acciaio” costituisce una delle migliori prerogative ambientali della siderurgia dal momento che quello siderurgico appare come uno dei cicli produttivi più vicini al concetto di “sviluppo sostenibile”. Uno sviluppo dell’acciaio compatibile con l’ambiente è possibile grazie alla completa riciclabilità intrinseca dei suoi prodotti, al forte tasso di riutilizzo e di recupero dei suoi sottoprodotti e, in fine, al rispetto delle normative in campo ambientale.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl - Marketing B&B
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Mar

21

Apr

2009

L’industria meccanica in Italia
L'industria metalmeccanica è un settore industriale che tradizionalmente rappresenta uno degli assi portanti di ogni sistema industriale. Tale importanza deriva in buona sostanza dalla sua collocazione "orizzontale" all'interno delle filiere produttive: la sua produzione è spesso utilizzata da altri comparti industriali in quanto si tratta di beni di investimento per gli altri settori produttivi.

Tale fatto comporta che l'industria metalmeccanica rappresenti un'importante fonte di trasmissione diretta dell'innovazione incorporata nei suoi prodotti, e che quindi l'evoluzione di tutto il sistema industriale dipende in buona parte dal livello tecnologico della lavorazione meccanica.

Inoltre, l'industria metalmeccanica è un indicatore anticipatore della congiuntura industriale: la sua posizione intermedia ne fa infatti un importante indicatore dello stato di salute del sistema produttivo nella sua interezza, in quanto l'andamento degli ordini del settore metalmeccanico può ben stimare la propensione all'investimento dell'industria nelle varie fasi del ciclo congiunturale.

Le imprese metalmeccaniche non sono solo fornitrici di impianti ed attrezzature: a loro volta sono fruitrici di beni di investimento, in tal modo la spinta tecnologica non avviene solo attivamente, con la costruzione di beni innovativi, ma anche passivamente, raccogliendo ed utilizzando competenze e materiali provenienti da altri settori tra cui elettronica, informatica e telematica e utilizzati poi nel campo della costruzione meccanica. In alcuni casi, la velocità dell'innovazione tecnologica, può portare un'azienda operante tradizionalmente nel settore della meccanica, a convertire la produzione in nuove tecnologie; un tipico esempio è stata la società Olivetti, storico produttore di tecnologia meccanica, nel momento in cui nel calcolo e nella scrittura meccanica si intravide una rivoluzione portata dall'elettronica, fu costretta in breve a convertirsi da azienda metalmeccanica in azienda elettronica a tutti gli effetti.

Data la molteplicità delle lavorazioni meccaniche, moltissimi sono anche i settori di applicazioni, dalla lavorazione dei metalli alla fresatura di precisione, all’assemblaggio, alla chiodatura, alla levigatura. Un’officina meccanica è un luogo molto importante, in cui moltissimi oggetti possono essere progettati e costruiti, oggetti che verranno poi applicati in svariati settori. È perciò molto importante che questa industria si mantenga forte, competitiva e innovativa, per lo sviluppo anche di molti altri settori industriali.

Proprio per questi motivi la crisi dell’industria meccanica rischia di mettere in seria difficoltà tutta l’industria italiana. Negli ultimi mesi molte aziende hanno chiuso i battenti e molti operai sono stati messi in cassa integrazione. La prima ad essere colpita è la piccola e media industria, alle prese con il ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione e dei fornitori, la stretta del credito, il calo degli ordinativi e la crisi dei consumi. Proprio per questi motivi è stato richiesto un ulteriore aiuto alle banche, spesso incolpate di non concedere abbastanza finanziamenti o di Avere parametri troppo rigidi nei finanziamenti, specie in questi momenti in cui è urgente rilanciare l’economia italiana. Molte banche hanno perciò stretto accordi con le PMI per garantire mutui a tassi agevolati e a condizioni più favorevoli.

Articolo a cura di Martina Meneghetti
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