La storia dei tappeti inizia circa 2500 anni fa, con il tappeto di Pazyryk; da allora ad oggi i tempi sono molto cambiati, e anche i tappeti: dai classici a quelli modernissimi, dalle forme più fantasiose.
La produzione tappeti design negli ultimi anni ha scatenato la fantasia: i tappeti non attraggono più lo sguardo con discrezione per ammirarne la bellezza, ma attirano l’attenzione con design appariscenti e fantasiosi. Alcuni esempi? Che ne dite di una fetta di mortadella in sala da pranzo, o due uova all’occhio di bue in salotto? A fare le veci dei tuorli ci sono due pouf gialli, accomodati sopra un soffice tappeto bianco.
L’acquisto tappeti di mucca ormai non è più una scelta così stravagante, in confronto: le stranezze del design sono arrivate ben più in là, ideando tappeti divertenti e funzionali – l’idea dell’uovo all’occhio di bue, in fondo, non è solo divertente, ma offre anche la possibilità di utilizzare il tappeto per sedersi e viverlo in maniera diversa dal solito.
Un altro esempio? Il tappeto con gli infradito incorporati; sono ritagliati dall’interno del tappeto, dove si possono quindi riporre quando ci si siede sul divano. Comunque, i “classici tappeti design” esistono ancora, quelli semplicemente a “forma di tappeto”: tappeti lana, tappeti in pelle e tappeti tradizionali, belli e con la classica funzione di riscaldare l’ambiente in cui si trovano dandogli un tocco di eleganza in più.
La produzione di tappeti, insomma, offre una vastissima possibilità di scelta, tra tappeti classici e moderni, e in più l’offerta dei tappeti in vendita si allarga anche ai tappeti antichi: come dire, per ogni casa il suo tappeto.
La scelta, infatti, dovrebbe essere fatta seguendo lo stile dell’arredamento del resto della casa, o della stanza, naturalmente d’accordo con il proprio gusto: il risultato finale, in fondo, è come uno specchio del padrone di casa, del suo carattere e del suo stile. Oltre ad una scelta estetica e di stile, bisogna tener conto anche della funzionalità, per cui si penserà alle proprie abitudini e all’utilizzo che se ne vuole fare: i tappeti sono diversi tra di loro anche per le cure che richiedono.
I tappeti annodati a mano infatti richiedono una cura particolare per evitare che si deteriorino: il vello è composto da migliaia di minuscoli nodi, e tappeti di questo genere hanno bisogno di una cura particolare nella pulizia, per la quale è meglio rivolgersi a negozi specializzati. Anche i tappeti in pelle hanno bisogno di alcune attenzioni, ed è bene accertarsi, in sede d’acquisto, che abbiano un certificato di garanzia che ne dimostri la qualità.
Quando si sceglie un tappeto, quindi, è bene trovare informazioni anche sulla pulizia, e scegliere un tappeto più o meno delicato a seconda dell’uso che se ne intende fare, che dipende soprattutto dall’utilizzo che si fa della stanza nella quale si intende sistemare il tappeto nuovo.
In ogni caso, sceglierlo può essere divertente, se si sceglie di dare uno sguardo a tutte le possibilità: ci si troverà di fronte ad un’offerta variegata e fantasiosa!
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La scelta della scuola per i nostri figli è molto importante. Oggigiorno infatti le possibilità sono numerosissime e non più limitate alla sola scuola elementare o media fornita dall’istruzione pubblica. Inoltre a partire dalla scuola dell’infanzia e addirittura dal nido la gamma di possibilità si è molto ampliata fornendo possibilità alla portata di tutti e di tutte le tasche. Le scuole private infatti oramai non sono più prerogativa delle famiglie benestanti anzi molte sono le opportunità messe a disposizione delle famiglie che volessero investire nell’istruzione primaria dei figlia.
Per scegliere la scuola più adatta a noi dobbiamo sicuramente fare una lista delle priorità che secondo noi deve avere l’istruzione dei nostri figli. Uno degli elementi imprescindibili nella contemporaneità è sicuramente quella di far apprendere in tenera età almeno una lingua straniera in maniera precisa e puntuale. Sicuramente la scelta migliore da questo punto di vista è quella di affidarsi alle competenze di insegnanti madrelingua e che comunque abbiano una padronanza dell’insegnamento e della lingua stessa accurata. Una buona scuola elementare di stampo anglosassone può favorire sia la predisposizione alle lingue straniere sia la padronanza della grammatica inglese, oramai elemento fondamentale per l’istruzione di tutti e per l’utilizzo di pc e altre tecnologie.
La pedagogia però ci insegna che l’età più favorevole per l’apprendimento delle lingue è sicuramente il periodo della vita che va dai 2 ai 6 anni, esattamente il periodo in cui si apprende la propria lingua madre e si assume la padronanza necessaria per il suo utilizzo in tutte le occasione e la sua gestione ottimale. Proprio per seguire questi studi ci si può affidare ad una scuola materna privata tra quelle che sono nate negli ultimi anni e che sicuramente hanno riscosso molto successo in quanto l’apprendimento della lingua avviene in maniera del tutto naturale e non forzata.
Molte sono le strutture che offrono questi servizi, in alcuni casi a costi limitati, ma l’importante è che la nostra scelta per i piccoli si basi su solide competenze e su strutture efficienti che in caso possano offrire servizi supplementari come il servizio di asilo nido. Sicuramente una certezza è rappresentata da un istituto scolastico internazionale ma che sono presenti in tutta Italia e sono strutture certificate a livello nazionale. Sicuramente però l’elemento fondamentale che dobbiamo prendere in considerazione, oltre a quello dell’istruzione vera e propria, è la presenza di iniziative e possibilità di corsi ludici aggiuntivi per i piccoli. E’ fondamentale infatti concentrare l’educazione dei figli non solo sulle lezioni frontali ma anche sul gioco e sulle potenzialità educative che esso riveste per la formazione dei futuri adulti.
E’ essenziale infatti che affiancata alla formazione classica siano affiancate anche esperienze empiriche come visite a diverse strutture educative come zoo, giardini botanici, fattorie didattiche e assimilati ma anche altre esperienze che introducano alla vita reale e alle sue dinamiche, ovviamente in maniera calibrata all’età. Quindi bene vengano esperienze come gare sportive o concorsi letterari, che però devono essere sempre vissuti e monitorati dagli adulti in modo che non vengano vissuti con troppo coinvolgimento. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Risultati garantiti |
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New Code NLP Certification (Certificazione Internazionale in PNL Nuovo Codice) è l’unico percorso in Italia nel quale puoi formarti in Nuovo Codice, il frutto di oltre 37 anni di applicazioni della PNL da parte del suo co-fondatore dr. John Grinder.
In esclusiva in diverse città italiane, hai l’opportunità di formarti con Andrea Frausin, stretto collaboratore e co-trainer italiano di John Grinder e Carmen Bostic St. Clair.
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Oggi al computer si può fare tutto: si gestisce il conto in banca, si comprano biglietti aerei, si fanno prenotazioni d’albergo … e si gioca.
Internet è sempre più presente nella nostra vita di tutti i giorni, ed entra anche nei momenti di pausa con i giochi flash a cui si può giocare gratuitamente in internet, scegliendo tra una vastissima gamma di giochi, come giochi da tavolo, di cucina, sportivi e tanto altro.
Gli appassionati di enigmistica non sono esclusi dall’evoluzione virtuale dei loro giochi preferiti: in internet si trovano facilmente cruciverba gratis e sudoku, e anche gli appassionati di poker, bridge e altri giochi di carte troveranno senz’altro ciò che fa per loro nel web.
Insomma, internet si rivela non solo uno strumento di lavoro, ricerca e utilità, ma anche una scatola dei giochi che può essere aperta in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi: vi si trovano migliaia di giochi da scaricare gratuitamente, tra giochi di ruolo, giochi di macchine e tanto altro ancora. Tra le migliaia di giochi che si trovano in internet in molti casi si potranno scegliere non solo il tipo di gioco, ma anche la grafica preferita: ci sono le versioni arcade per i nostalgici dei videogiochi “vecchia maniera” e le versioni con grafica 3D, modernissima e che giorno dopo giorno diventa sempre più realistica.
Il mondo di internet diventa sempre più grande, e sempre più accessibile a tutti: al giorno d’oggi la rete entra in quasi tutte le case, e in alcune città è addirittura diffusa gratuitamente dal comune. Niente di strano, quindi, che sia sempre più in grado di soddisfare i bisogni di tutti, e anche di stuzzicare l’interesse con cose sempre nuove.
Navigare in internet quindi può intrattenere in tanti modi: c’è chi ama scrivere e in internet ne ha la possibilità, e chi si interessa a letture di vario genere, dai blog ai libri online; molti si informano su internet, leggendo notizie delle varie testate nazionali e internazionali e visitando siti dedicati alla discussione politica, e altri preferiscono guardare gratuitamente film in streaming, vecchi e nuovi. Ancora, ci si può connettere alla propria radio preferita e scoprirne altre di nuove,e giocare nei siti nei quali si possono scaricare gratuitamente giochi gratis online, e, per ultimo, non si possono dimenticare i social network, nei quali si può comunicare con gli amici, scrivere, passare parola su fatti e curiosità: praticamente, il web è perfettamente in grado di occupare interamente (e gratuitamente) una giornata intera, comprendendo lavoro, interessi, contatti con gli amici e pause.
Come si fa a capire che si trascorre troppo tempo in internet? Non c’è un minimo né un massimo, il limite è dato solo dal buon senso: se gli amici diventano tutti virtuali e ci si rende conto di trascorrere più volentieri una serata davanti al computer invece che in pizzeria con gli amici … allora è il caso di staccarsi un po’. Ma fino ad allora, internet rimane un ottimo strumento e un passatempo divertente, dove si può trovare tutto quello che si cerca e anche molto di più.
A cura di Lia Contesso Prima Posizione srl - promozione siti web |
Rimarrà per sempre nei vigneti del Brunello insieme alla statua dell’antica “Vignaiola” di Michael Austin Latka. Il passato e presente della storia femminile si incontrano fra i filari. Arte e passione, terra e spazio si incontrano nei vigneti di Montalcino.
Passato e futuro, terra e cielo, l’antica contadina e l’astronauta, due modi di essere donna. In occasione del conferimento del premio “Casato Prime Donne” che avrà luogo a Montalcino il prossimo 18 settembre, la vincitrice, il tenente Samantha Cristoforetti, ha dettato una sua riflessione sull’universo femminile. Verrà incisa nel bronzo e collocata su un blocco di travertino lungo un percorso meditativo nei vigneti di Brunello in mezzo alla campagna capolavoro che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.
<L’autenticità del sudore, la composta dignità nella fatica, la forza della dedizione, la grandezza della quotidianità, il mistero del silenzio. Sono terreno solido e fertile su cui abitare con coraggio la propria libertà: onorare la propria unicità, accettare il rischio, osare lo sbaglio. Cadere e farsi male, poi rialzarsi con un sorriso vero>.
Samantha Cristoforetti, 33 anni ma ne dimostra di meno, minuta, capelli corti occhi sinceri, sportiva, amante della lettura, ha desiderato volare fino da quando era bambina a Malè in Trentino, due lauree in ingegneria e scienze aeronautiche, tra le prime donne italiane a diventare pilota militare, attualmente è l’unica donna nel gruppo degli astronauti ESA –Agenzia Spaziale Europea- selezionata fra 8.500 candidati.
Le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) l’hanno scelta come esempio di una nuova femminilità coraggiosa, ricca di talento e passione ma soprattutto con un successo costruito sul merito. Un esempio da proporre a tutte quelle donne che temono di non farcela e per questo, spesso, neanche provano a mettersi alla prova.
Accanto alla dedica di Samantha Cristoforetti verrà istallata la “Vignaiola” scolpita in travertino da Michael Austin Latka. Il giovane scultore del Connecticut ( anche lui trentatreenne) che generalmente predilige l’informale, ha scelto di raffigurare in modo naturalistico un’antica contadina magra, semplicemente vestita, umile nel suo affiancarsi al lavoro degli uomini. L’ha rimessa nella vigna seguendo la filosofia della ‘Land art’ e ‘Landscape art’ secondo la quale le opere d’arte arricchiscono di nuovi significati lo scenario naturale all’interno di una logica di assoluto rispetto del paesaggio.
Il coraggio delle donne di ieri e le speranze delle donne di oggi si incontrano nelle vigne di Brunello di Montalcino dove il trekking delle Prime Donne invita i visitatori a camminare e riflettere sulla necessità di cercare nuove armonie fra passato e futuro, natura e sviluppo ma anche fra uomini e donne.
Il Cammino delle Prime Donne è nato per lasciare un segno permanente delle vincitrici del premio Casato Prime Donne, il percorso nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino costituisce una proposta meditativa e di grande significato simbolico. “Guardatevi intorno” scrive Carla Fracci ”siete nel centro morale del mondo”.
Le dediche delle vincitrici accompagnano chi cammina e lo invitano a pensare al destino delle donne e alla terra, bene prezioso che dopo secoli di cura non viene più rispettato abbastanza. Accanto alle dediche ci sono le opere di giovani artisti residenti nel territorio senese che offrono nuovi spunti di riflessione a chi percorre il sentiero nelle vigne.
L’inizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino alla poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i ‘Gangheretti’, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci. Sotto le onde della canoa di Josefa Idem e le sua medaglia d’argento delle olimpiadi di Beijing. Accanto c’è la sua dedica, quasi un appello alle donne che hanno paura <solo mettendosi in gioco si può capire cosa si è in grado di fare, a costo di fallire, vale la pena provarci>.
Land Art
Le otto opere d’arte del percorso che sale nei vigneti di Brunello della collina di Montalcino, vanno inquadrate nella ‘Land art’ proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. L’installazione 2009 va in questa direzione e sembra un comunissimo lastricato toscano. Le “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena parlano con chi ci cammina sopra. Iniziano con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una. sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. L’opera accompagna la dedica della virologa Ilaria Capua, una delle cinque “Revolutionary Minds” scelte a livello mondiale <Donne, madri, figlie, compagne, mogli, sorelle, schiacciate dal peso delle aspettative che vi accompagnano dal primo respiro, non vi lasciate intimorire>.
Ancora nello spirito della Land Art l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.
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Il bagno è sempre più considerato come un’importante stanza della casa, da arredare e rendere accogliente e personale esattamente come le stanze da letto, la cucina e il salotto.
Quando si parla di arredo bagno Milano si pensa subito ai sanitari, che naturalmente sono fondamentali, ma un bagno si può arredare anche con diversi altri mobili e accessori, a seconda anche della grandezza della stanza e dell’uso che se ne vuole fare.
A parte lo scopo per cui è stato creato, il bagno può essere usato anche per altre ragioni, per essere trasformato in zona relax o in una stanza in cui potersi dedicare alla cura del proprio corpo, per esempio, e deve quindi essere attrezzato e arredato di conseguenza. Il bagno, inoltre, come le altre stanze della casa, deve essere arredato con mobili e accessori in linea con lo stile della casa e con il gusto dei proprietari, e che rispondano ad un determinato gusto estetico. Per tutti questi motivi la scelta di un bagno non si limita più alla scelta di water, bidè, lavandino e box doccia o vasca pratici e funzionali, ma comprende ormai anche altri tipi di mobili, complementi d’arredo ed oggetti di design.
Quando si devono scegliere i mobili per il proprio bagno, bisogna innanzitutto considerare il budget che abbiamo a disposizione e le dimensioni della stanza. Se possiamo spendere un po’ di più, e la stanza è abbastanza grande, possiamo davvero sbizzarrirci, facendo del nostro bagno una zona relax a tutti gli effetti. Invece della tradizionale vasca da bagno, per esempio, possiamo far installare una sauna idromassaggio, dove fare lunghi bagni rilassanti e togliersi di dosso la stanchezza della giornata. Per rendere il tutto ancora più accogliente, si può pensare di arricchire la stanza con candele profumate o piccole luci d’atmosfera, da aggiungere ai punti luce principali. I più esigenti possono addirittura optare per una vasca con cromoterapia o per un vero e proprio bagno turco: se le dimensioni della stanza lo permettono, è infatti possibile installare tutto il necessario per avere, in casa propria, tutti i benefici di un bagno turco.
Per quanto riguarda gli altri elementi fondamentali del bagno, ossia i sanitari, non pensiate che la scelta sia semplice: tra diversi modelli e forme di water, lavandini e bidè, avete solo l’imbarazzo della scelta, per non parlare poi dei materiali e dei colori. Se in passato la scelta del colore bianco per i sanitari era quasi d’obbligo, al giorno d’oggi ci si può sbizzarrire anche in questo senso, e divertirsi ad abbinare il colore dei sanitari con quello degli altri mobili, delle mattonelle, dei tappeti, delle tende e degli accessori, tutti elementi molto importanti, apparentemente secondari, ma necessari per conferire alla stanza uno stile particolare. I migliori negozi arredo bagno offrono un’ampia scelta per quanto riguarda mobili e accessori, e a volte basta davvero poco per conferire alla stanza uno stile quanto più personale. Si possono scegliere, per esempio, dei mobili design in cui mettere creme, detergenti e asciugamani puliti, o dei portarotoli di carta igienica dalle forme e dai colori particolari. Se le dimensioni della stanza lo permettono, possiamo arredare il nostro bagno anche con sedie, sgabelli o magari una chaise longue su cui stendersi mentre aspettiamo che la maschera per il viso faccia effetto.
Con qualche piccolo accorgimento e un po’ di fantasia, anche il vostro bagno potrà diventare una stanza accogliente e di cui andare fieri.
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Uno dei problemi che molte città italiane si trovano ad affrontare riguarda la presenza di un numero eccessivo di animali non proprio amati, come i piccioni e i ratti.
Camminando per le strade di molte città italiane non si può non notare la presenza massiccia di piccioni, che si aggirano tra i tavolini dei bar all’aperto alla ricerca di qualche briciola o sorvolano le teste degli ignari passanti. Allontanare piccioni è diventata la parola d’ordine di molte città italiane, ma i piccioni non sono gli unici animali a turbare la quiete dei nostri centri storici: molte sono le città, soprattutto in estate, che si vedono costrette ad affrontare la questione dell’allontanamento topi.
Roma, tanto per fare un esempio illustre, ha già lanciato l’allarme topi: complici il caldo e i cassonetti pieni di rifiuti, quest’estate i topi sembrano aver proliferato alla grande nella capitale, mettendo a rischio anche l’attività di molti ristoratori e proprietari di locali, che spesso vedono passare tra le gambe dei propri clienti questi animali. E questo accade in zone centralissime, assai frequentate dai turisti, come Trastevere e Castel Sant’Angelo, dove i topi si muovono anche di giorno, quasi incuranti dei turisti che visitano la città. Una vera e propria emergenza, che sta rendendo necessarie delle misure straordinarie di derattizzazione.
Come detto, però, i topi non sono i soli animali indesiderati a popolare le città italiane, colpite anche dal proliferare di piccioni, che oltre ad essere veicoli di malattie sono anche pericolosi per le case e i monumenti, in quanto i loro escrementi non solo li sporcano, rendendo necessario l’intervento di un’impresa pulizie civili, ma li corrode causando dei danni gravissimi. Moltissime sono le misure adottate dalle diverse città italiane per contrastare il problema e bloccare il proliferare di questi uccelli, dai falconieri al divieto di dar loro da mangiare. Si cerca insomma di ovviare al problema dei piccioni senza doverli sterminare, ma limitandone l’invasione con metodi più soft. Niente a che vedere con la catapulta cattura-piccioni sperimentata a Barcellona, una città – non italiana – in cui, secondo gli esperti, il numero di piccioni è dieci volte superiore al livello sopportabile. La tecnica usata a Barcellona permette di intrappolare i volatili in una specie di rete, per poi sopprimerli con il gas. Nelle città italiane, soprattutto in quelle più turistiche, vige invece il divieto di dar da mangiare ai volatili, con multe anche piuttosto salate, ma a questa misura preventiva se ne aggiungono anche altre, volte a risolvere il problema dove si è già presentato.
Molto in voga sono i falconieri, che riescono ad allontanare i volatili senza torcer loro un capello, anzi una piuma. In teoria i falchi caccerebbero i piccioni per nutrirsene, ma i falchi che di solito vengono utilizzati per liberare determinate zone dall’assedio dei pennuti sono addestrati ad inseguire i piccioni, e non ad ucciderli. E allontanando i piccioni dai centri storici si può evitare che imbrattino strade e monumenti rendendo necessari particolari servizi pulizia per ripulire ciò che i piccioni hanno sporcato. I falchi vengono di solito liberati la sera, quando i piccioni tornano al nido, per turbarne la quiete e costringerli a cercare un’altra sistemazione. I primi risultati si possono raggiungere anche dopo poche uscite, ma i tempi possono essere anche più lunghi.
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Volete risparmiare energia (e denaro) e inquinare di meno? Iniziate dalla vostra casa!
Gran parte del patrimonio immobiliare italiano è costituito da case ed edifici vecchi, che di sicuro non sono l’ideale quando si parla di isolamento pareti esterne e risparmio energetico. Gli edifici vecchi, infatti, possono avere infissi, porte e finestre che non fanno che facilitare la dispersione termica, con un conseguente aumento del consumo di energia per riscaldare e raffreddare gli ambienti interni. In molti casi, inoltre, ad essere vecchi non sono solamente gli edifici in sé, ma anche gli elettrodomestici ivi contenuti: frigoriferi che consumano molto di più di quelli di ultima generazione, impianti di riscaldamento obsoleti…tutto ciò contribuisce ad aumentare l’inquinamento, oltre che le spese e le bollette.
Rinnovare e costruire seguendo nuove logiche costruttive è dunque diventato l’imperativo morale dei nostri tempi, come pure le norme che regolano la materia stanno a dimostrare. Da qualche anno in Italia è in vigore l’obbligatorietà di presentare al Comune di residenza il certificato energetico sia degli edifici di nuova costruzione, sia di quelli già esistenti. Il decreto 192 del 2005, inoltre, emanato in seguito ad una direttiva europea, prevedeva l’applicazione di norme molto severe in materia di risparmio energetico, e introduceva la certificazione energetica in Italia, non solo per quanto riguardava i frigoriferi, ma anche per le abitazioni e gli edifici. Ciò significa che gli edifici devono essere classificati, in base a dei precisi criteri, in diverse classi energetiche, dalla classe A (la migliore) alla classe G. Gli edifici classe A sviluppano meno di 30 Kwh/mq l’anno, quelli di classe energetica B tra i 31 e i 50 Kwh/mq l’anno, quelli di classe C tra i 51 e i 70 Kwh/mq l’anno, quelli di classe D tra i 71 e i 90, quelli di classe E tra i 91 e i 120, quelli di classe F tra i 121 e i 160, e quelli di classe G più di 160 Kwh/mq l’anno. La certificazione energetica degli edifici viene fatta in base all’isolamento muri dell’edificio e alla qualità degli impianti ad alta efficienza energetica; dalla classe energetica di appartenenza dipende anche il valore dell’edificio sul mercato. Il riscaldamento, in particolare, è uno dei fattori che maggiormente incidono sull’economia dell’edificio: si calcola infatti che circa il 53% dei costi di gestione di un’immobile derivino proprio dal riscaldamento. Abitare in una casa o in un appartamento ad alta efficienza energetica, dunque, significa anche risparmiare un bel po’ di soldini. La ricerca di nuovi materiali per la muratura, più adatti a ridurre le dispersioni termiche, va dunque avanti, come pure quella sugli impianti di riscaldamento.
D’altra parte l’Italia non è sola in questa “battaglia” ambientale: dopo il vertice di Copenhagen, sia gli Stati Uniti che altri stati europei si sono prefissati degli obiettivi importanti. Se Obama ha promesso che entro 20 anni tutti gli edifici statunitensi saranno ecocompatibili, l’obiettivo dei membri dell’Unione Europea è quello di avere solo edifici ad emissioni zero entro il 2020. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma non irraggiungibili, come dimostrano anche i casi di città quali Stoccolma e Amburgo, capaci di ridurre drasticamente le emissioni di CO2. E la situazione delle nostre città di sicuro non permetterà di rinviare la questione ancora a lungo.
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Il Tenente Samantha Cristoforetti sarà premiata il 18 settembre a Montalcino per essersi distinta nel mondo femminile per coraggio ed eticità di comportamenti.
La vincitrice del premio 'Casato Prime Donne' 2010, il tenente Samantha Cristoforetti, primo e unico astronauta italiano donna
Dopo l’olimpionica Josefa Idem e la virologa Ilaria Capua, viene insignita del premio “Casato Prime Donne” un’astronauta. Tre personaggi che hanno rotto gli schemi e propongonomodelli femminili decisamente coraggiosi e orientati al futuro.
La vincitrice 2010, che verrà festeggiata sabato 18 settembre a Montalcino, è il tenente Samantha Cristoforetti. Due lauree di cui la prima in ingegneria aerospaziale conseguita a Monaco di Baviera e l’altra in scienze aeronautiche ottenuta, con il massimo dei voti, all’Accademia di Pozzuoli. Tra le prime donne a diventare pilota militare è stata selezionata fra 8.500 candidati per diventare astronauta dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea. Minuta, capelli corti, occhi castani, sportiva e amante della lettura, ha desiderato volare fin da bambina. E’ nata a Milano nel 1977 ma è cresciuta a Malè in Trentino.
In lei le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) hanno visto un esempio da proporre alle altre donne. Un personaggio lontano dai modelli sostenuti dai media, perché il Tenente Cristoforetti è forte di un curriculum strepitosoma soprattutto di successi costruiti sulla capacità e sul merito. In altre parole si propone con molta più sostanza che apparenza. Ed è forse proprio questo il fil rouge che lega le vincitrici del premio Casato Prime Donne: il successo come risultato di una somma di talento, coraggio, passione e generosità.
Samantha Cristoforetti è attualmente l’unica donna fra i 14 astronauti dell’ESA. A chi le chiede cosa prova per questo risponde con semplicità: “Che io sia una donna è un aspetto personale. Non so se questo abbia o meno un significato più ampio per la figura femminile in Italia e in Europa”. Significato che è stato ampiamente riconosciuto dalla giuria del Premio Casato Prime Donne.
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Stufe e caminetti, un tempo, erano l’unica fonte di calore possibile nelle case; ora, da necessità sono passati ad essere una parte dell’arredamento che dà un valore unico alla casa, con stile e calore.
Il calore dato dai caminetti riscaldamento, infatti, non è solo in termini di temperatura: caminetti e stufe danno un senso di accoglienza, migliorano l’atmosfera della casa rendendola più calda in tutti i sensi. È facile immaginare come si sia arrivati a considerare caminetti e stufe non più semplici oggetti funzionali ma anche (o soprattutto?) oggetti di design, da inserire nella casa come pezzo d’arredamento pur non rinunciando al riscaldamento centralizzato.
La scelta non riguarda però solo la forma, ma anche l’alimentazione: tra i caminetti legna e il caminetto bioetanolo si troveranno varie offerte, tra le quali si troverà la migliore a seconda delle proprie esigenze e desideri. Il camino a legna rimane sempre nell’immaginario degli amanti del classico, mentre i nuovi camini a gas o bioetanolo si adattano meglio a chi preferisce uno stile più moderno, per inserire un camino in un arredamento design.
Nei negozi specializzati nella vendita camini e stufe sarà facile trovare un’ampia scelta di caminetti design, se si propende per soluzioni moderne. Classico o moderno, comunque, il caminetto dà sempre un tocco in più alla casa: entrando in una casa e vedendo il camino non rimangono forse tutti estasiati al pensiero delle serate invernali passate con il fuoco acceso? Nonostante sia ormai quasi banale, quella del caminetto acceso nelle fredde serate invernali è un’immagine ormai stampata nella mente di chiunque, e anche se usata tantissime volte in tantissimi contesti, mantiene sempre il suo fascino.
A parte il fascino, comunque, i caminetti e le stufe possono rappresentare una reale possibilità di risparmio: se ben tarati tra aspirazione e diffusione del calore, possono produrre una discreta quantità di calore, riuscendo addirittura a sostituire il riscaldamento centralizzato. Ci troviamo di fronte, quindi, a degli oggetti di indubbio valore, che aggiungeranno un tocco di stile alla nostra casa e allo stesso tempo ci daranno la possibilità di vedere effettivamente delle differenze sui numeri scritti sulla bolletta nei mesi in cui si accende il riscaldamento.
Oltre a renderla più calda, renderanno la nostra casa anche unica, aumentando il suo valore: insomma, si tratta di un investimento su tutti i fronti, che vale la pena di affrontare affidandosi a dei negozi specializzati e ai consigli di esperti per quanto riguarda la scelta dell’alimentazione. Come sempre quando si tratta di arredamento, però, per quanto riguarda il lato estetico è bene seguire i consigli degli esperti, ma l’ultima parola deve essere sempre del proprio gusto, per essere certi che il nuovo acquisto segua il proprio stile e poi, una volta entrato in casa, sia una nuova gioia per gli occhi.
Stile e calore, arredamento e riscaldamento, risparmio e bellezza … sembra molto più dei proverbiali due piccioni con una fava: sembrerebbe più un argomento su cui informarsi e un’occasione da prendere al volo per rendere più bella e funzionale la propria casa.
A cura di Lia Contesso Prima Posizione srl - uscire ban google |
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