Lun

06

Feb

2012

In che modo inserire la propria attività in un chiosco?

Come tutti sanno, così come dei lavoratori necessitano di una determinata area per esercitare la propria professione, la stessa attività lavorativa, per essere portata avanti, ha bisogno di un'area adeguata a tutte le esigenze dell'attività stessa.
La caratteristica chiave sulla base del quale si determina lo spazio che sarà in seguito occupata dall'azienda o dall'impresa è indubbiamente la tipologia di lavoro che si deve svolgere.
Nel situazione in cui stessimo parlando, ad esempio, di una attività quale quello de la produzione di autovetture, bisogna che tale tipologia di fabbrica prenda piede in un'area davvero molto esteso.

Naturalmente non tutte le attività sono così, poiché ci sono altresì delle aziende o delle aziende che presentano delle dimensioni maggiormente contenute. In questa occasione otterranno, per operare, un'area sicuramente maggiormente piccola.
Tuttavia, che le aree siano estese o piccole, ciascuno di queste aree sorreggono uno stabile costruito in modo tale da durare per svariati anni di utilizzo.
Durano molti anni inoltre altri tipi di ambienti, che non sono per niente costruiti in cemento come gli altri, ma costruiti con altri materiali che permettono una rapida costruzione per cominciare un'attività nella completa agiatezza e velocità.

Il chiosco edicola è molto facile da trovare. Nelle grandi città sono sempre presenti tantissimi chioschi all'interno del quale si possono trovare edicole. Questo in virtù del fatto che per vendere delle riviste non si ha la necessità di possedere una costruzione immensa. Inoltre i giornalai mirano altresì sulla visibilità, in quanto queste tipi di chioschi sono collocati in diverse locazioni in cui abbiamo molto “traffico” di gente, come per esempio in luoghi che le persone attraversano per andare a lavoro di mattina.
Il chiosco bar è un bar ovviamente più piccolo rispetto al classico, che possiede in sé tutto ciò che si necessita per dare garanzia alla totalità della clientela, magari proprio quelli che hanno la sveglia molto presto la mattina per andare in ufficio, un'ottima colazione in un per iniziare bene il giorno e recarsi poi immediatamente a lavoro.

Il chiosco fiori assume le stesse caratteristiche di un fioraio che però possiede un'area poco meno grande per ospitare le sue merci, ma possiede l'elemento favorevole di tutti i chioschi, cioè quello di potersi collocare in aree che sono maggiormente trafficate. Chiaramente, la totalità dei chioschi progettati aventi il lavoro di ospitare un fioraio sono sistemati e resi coerenti alle proprie esigenze e alle esigenze della merce presente.
Per quanto concerne la produzione chioschi, la totalità delle tipologie di chioschi sono creati con le medesime tipologie di lavorazioni delle lamiere metalliche, con ovvia zincatura in modo da non fare si che si formi della ruggine per via di cattive condizioni climatiche.

 

Ven

27

Gen

2012

Bancomail - I rischi per chi cerca lavoro nell’era 2.0

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Sempre più spesso gli strumenti del web vengono utilizzati per cercare lavoro, tuttavia non a tutti è chiaro quanto e-mail e social network possano rivelarsi armi a doppio taglio.

Oggi ormai con la proliferazione dei profili la reputazione sociale di una persona è online, quindi alla portata di tutti. Certo si potrebbe facilmente replicare che questo è uno scenario orwelliano, dove non esiste più la privacy e via discorrendo, ma per usare una citazione “d’altra parte è così!”.

Invece che lamentarsi conviene dunque usare un po’ d’astuzia e evitare di fare grossolani errori.

Se ad esempio vi presentate come una persona responsabile e poi su facebook o youtube ci sono testimonianze pubbliche delle vostre notti brave, capirete da soli che qualche dubbio possa sorgere nella mente di chi dovrebbe scegliervi.

Anche gli interessi possono risultare compromettenti, specie se vi candidate per posizioni di rappresentanza o responsabilità, controllate perciò con attenzione le pagine di cui siete fan.

Gli errori più comuni sono poi generati dalle foto corredate al cv. È importante chiarire infatti che anche quando viene richiesta la bella presenza non si tratta di un concorso di bellezza quindi è inutile mettere “in mostra la merce” mandando foto in costume, magari prese direttamente dall’album delle vacanze.

Altrettanto sbagliata è la scelta casuale: una foto non vale l’altra! Grazie al cielo l’avvento del digitale ci ha liberato dall’opprimente giogo delle foto tessera che non hanno mai reso giustizia a nessuno, cercate dunque di sfruttare la tecnologia a vostro favore. Vietato però eccedere col fotoritocco: in caso di colloquio dovranno pur riconoscervi!

Ma veniamo all’e-mail. Sembra uno strumento innocuo, quasi neutro ma già il semplice account può rivelare molto di una persona. Chi mai assumerebbe sexygirl@xxx.it o stallone@yyy.com? Se questi indirizzi potrebbero ancora avere un senso per candidature nel settore hard bimba18@xxx.com o farfallina83@yyy.it difficilmente possono avere qualche speranza in altri settori.

Le candidature vengono poi mandate spesso senza oggetto, questo però è il modo migliore per farle cestinare o per mano di chi le riceve o direttamente dal filtro antispam.

Molto spesso si usa un testo preimpostato o si ricorre al copia/incolla di una e-mail mandata in precedenza ma la fretta, si sa, è cattiva consigliera. Capita così di non modificare il destinatario o eventuali riferimenti ad annunci o posizioni che non c’entrano nulla.

Pensate che dopo tutto questo non possa esservi nulla di peggio? Vi sbagliate. L’errore più comune è infatti l’invio della e-mail senza curriculum allegato. A questo punto i più coraggiosi che si accorgono dell’errore (cosa non scontata) si giocano la carta di un secondo invio riparatore. Tentar non nuoce ma non è detto che funzioni.

A questo punto non scoraggiatevi però, l’impresa non è certo impossibile, basta usare gli strumenti con la giusta attenzione e moderazione, o come si usa dire oggi “responsabilmente”.

Noi promettiamo di non lasciarvi soli, seguiteci per scoprire i futuri approfondimenti su come utilizzare al meglio e-mail e social network.

 

Mer

25

Gen

2012

“Il modo più sicuro, oggi, per iniziare un nuovo lavoro” ovvero come creare un’impresa partendo da u
 

Gio

22

Dic

2011

Con VicenzaOro Winter l’anno inizia in modo “brillante”!

Una dei primi eventi fieristici dell’anno che sta ormai iniziando è VicenzaOro, che si svolgerà tra il 14 e il 19 gennaio nella città veneta.

Mancano ormai poche settimane all’apertura di VicenzaOro Winter, il primo appuntamento dell’anno con Fiera Vicenza Oro e uno degli eventi più attesi per quanti lavorano nel settore dell’oreficeria, della gioielleria e dei preziosi. Un evento che apre l’anno e al quale succederanno, come di consueto, altri appuntamenti in maggio, giugno e settembre, sempre negli spazi della Fiera di Vicenza.

Ancora una volta la città veneta si pone come punto di riferimento per il settore orafo, un settore che è storicamente e indissolubilmente legato alla città. La tradizione orafa vicentina si sposa con l’innovazione e gli sviluppi del settore che la Fiera di Vicenza sa interpretare e proporre ai tanti visitatori che provengono da tutto il mondo per partecipare ai vari eventi targati VicenzaOro.

VicenzaOro Winter, in particolare, può essere definita come la prima fiera, e con questo non si fa riferimento solo al fatto che è la prima fiera di settore dell’anno e che al suo interno vengono presentate le prime collezioni e proposte, ma si intende sottolineare anche l’importanza e il prestigio dell’evento: VicenzaOro Winter è prima anche per quanto riguarda l’ampiezza dell’offerta merceologica e l’importanza di business. Se dovessimo associare un numero a questa manifestazione, insomma, sarebbe sicuramente il numero uno.

Sono i numeri della fiera oro Vicenza 2012 a darci la misura dell’importanza dell’evento: circa 1.500 gli espositori presenti e provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo, a coprire l’intera gamma merceologica dei preziosi; 70.500 i mq dello spazio espositivo in cui vengono allestiti gli stand; decine di migliaia le presenze di operatori del settore e buyer provenienti da vari paesi del mondo. Sicuramente dei numeri da capogiro, soprattutto se si considera che la Fiera dell’Oro di Vicenza, in origine, era stata concepita come un evento mirato a dare spazio alle aziende orafe locali, e che inizialmente si svolgeva una sola volta l’anno. Ora VicenzaOro è invece un’importantissima vetrina internazionale che include quattro manifestazioni distinte nel corso dell’anno.

Come detto, l’offerta espositiva di VicenzaOro Winter è ricca e varia, e comprende il settore dell’oreficeria fine e commerciale, degli orologi da tasca e da polso, dei coralli e cammei, dell’argenteria e dell’oggettistica, delle pietre preziose e semipreziose, della gioielleria in platino. Durante la fiera si svolgerà anche un altro evento, T-Gold, ossia la mostra di macchinari per l’oreficeria e i preziosi che viene a ragione considerata come l’appuntamento in assoluto più importante per quanto riguarda la tecnologia applicata alla lavorazione dei metalli preziosi. Ciliegina sulla torta, durante VicenzaOro Winter avrà inoltre luogo la preview di Glamroom, l’evento in cui a farla da padroni sono il gioiello moda e le collezioni di tendenza.

Elementi importanti della fiera sono anche gli incontri, workshop e convegni che completano l’offerta di VicenzaOro e che convincono molti dei visitatori ad approfittare dei pacchetti hotel studiati ad hoc per aver modo di partecipare agli eventi più interessanti. Il programma di quest’anno prevede, per esempio, un seminario per buyers sui gioielli di tendenza, un seminario tecnico sulla tecnologia applicata al mondo orafo, un dibattito sulle prospettive del settore gemmologico e un incontro sul mercato cinese. E non mancheranno nemmeno delle interessanti mostre dedicate ai gioielli e al settore orafo in generale.



Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – redazione piano marketing

 

Dom

27

Nov

2011

Uniformi rosa in calo nell’Esercito e in aumento nella Polizia

Che la carriera militare abbia cessato di essere una prerogativa maschile lo si sa. Anche se attualmente le donne che fanno richiesta di arruolamento sono in calo, la carriera militare è una strada che molte ragazze prendono in considerazione. Fare il soldato però non è di certo una via “facile”, scelta in alternativa alla prospettiva della precarietà occupazionale che dilaga nella nostra penisola, ma è una scelta di vita, una scelta che deve essere consapevole e che porta sicuramente molte soddisfazioni, ma anche parecchie rinunce e sacrifici da parte delle aspiranti soldatesse. L’ingresso delle donne nelle forze armate è stato sancito dalla legge 20 Ottobre 1999, n. 380 che sancisce una svolta nel mondo militare, pur non prevedendo nessun tipo di privilegio o di penalizzazione nei confronti delle donna. Il trattamento e la progressione di carriera nell’arma è identico a quello dei colleghi uomini e prevede quindi l’accesso alle donne sia degli incarichi operativi che di quelli logistici, identiche uniformi militari e permessi solo leggermente modificati per consentire alla soldatesse di effettuare visite mediche tipicamente femminili. La percentuale di donne nell’esercito ad ogni modo è vertiginosamente scesa dal 2000, anno successivo all’ammissione del gentil sesso alla carriera militare; il dato aggiornato a marzo 2011 è di un totale di 1053 donne, che corrispondono a circa lo 0.6% dell’effettivo reale dell’esercito. La maggior parte delle donne che scelgono di indossare abbigliamento esercito è incorporata in formazioni delle truppe di aiuto alla condotta, delle truppe della logistica, delle truppe sanitarie e nel Settore Istruzione e supporto. Il 19% (+0,5% dal 2010) è incorporato nelle truppe di combattimento (fanteria, truppe blindate, artiglieria, truppe del genio). Il 9% (+1%) fa parte delle Forze aeree. Domande quindi in calo per le donne, che sono state però risorse importanti in occasione di alcuni scontri avvenuti in Bosnia e Kosovo prima, e di recente in Afghanistan. Proprio in Afghanistan sono partite con il contingente Nibbio, nel corso dell'operazione Enduring Freedom, svoltasi a partire dal febbraio 2003 e conclusasi nel 2005; altra occasione in cui le donne soldato, oltre che a svolgere gli stessi compiti degli uomini, sono state incaricate anche di mantenere gli eventuali contatti con la componente femminile della popolazione locale, è stata quella della missione Antica Babilonia, in Iraq. Per quanto riguarda il corpo della Polizia, le donne che hanno scelto i cappotti militari in Italia sono circa 14.862 e una su cento arriva ad avere ruoli dirigenziali. Più di un terzo è impegnato nelle specialità Stradale, Ferroviaria, Frontiera, Postale e nei Reparti speciali. Diversamente a quanto è successo per l’esercito, le donne attive nella polizia sono raddoppiate negli ultimi vent’anni e sono impegnate soprattutto in ruoli tecnico-scientifici, piuttosto che sociologici. Hanno un livello di istruzione abbastanza elevato (il 27% è laureato) ed hanno più determinazione dei colleghi maschi a fare carriera: il 6% raggiunge il grado di commissario, contro l’1,8% dei maschi. Serena Rigato Prima Posizione srl- network marketing

 

Ven

18

Nov

2011

Lavorare come Operatore Socio Sanitario (OSS)

In questo articolo indicheremo tutte le principali normative per lavorare come operatore socio sanitario presso gli ospedali, tanto pubblici che privati, le case di cura, gli enti assistenziali e tutti gli altri enti statali e parastali dove sono richiesti operatori socio sanitari. Particolare attenzione verrà data a quelle istituzioni che assumono laureato in scienze operatori socio sanitaristiche attraverso le procedure concorsuali.
Lavorare come operatore socio sanitario è il sogno di molti. Tantissime persone, infatti, ogni anno affollano le prove selettive indette dalle varie facoltà italiane per accedere ad un posto al tanto agognato corso di laurea in Scienze Operatori socio sanitaristiche.Non è raro infatti leggere sui principali quotidiani nazionali o locali o anche presso le pubblicazioni specializzate in concorsi e offerte di lavoro continue.Lo scopo di questo articolo è proprio quello di fornire le indicazioni essenziali per lavorare come operatore socio sanitario presso gli ospedali, tanto pubblici che privati, le case di cura, gli enti assistenziali e tutti gli altri enti statali e parastali dove sono richiesti operatori socio sanitari.
Particolare attenzione verrà data a quelle istituzioni che assumono laureato in scienze operatori socio sanitaristiche attraverso le procedure concorsuali.Tantissime persone, infatti, ogni anno affollano le prove selettive indette dalle varie facoltà italiane per accedere ad un posto al tanto agognato corso di laurea in Scienze Operatori socio sanitaristiche.Non a caso sono le regioni a più alta densità abitativa ad avere maggiore necessità di operatori socio sanitari e parimenti sono le regioni o, meglio, i capoluoghi di regione, dove trovano sede i maggiori e più importanti nosocomi pubblici.I concorsi oss si tengono regolarmente con cadenza pressoché semestrale in tantissime regioni italiane, basta fare una breve ricerca su internet per trovare annunci di concorsi oss in Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia per esempio. Non a caso sono le regioni a più alta densità abitativa ad avere maggiore necessità di operatori socio sanitari e parimenti sono le regioni o, meglio, i capoluoghi di regione, dove trovano sede i maggiori e più importanti nosocomi pubblici per trovare annunci di concorsi oss in Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia.
Anche se potrebbe sembrare ripetitivo o ancorché pleonastico, il mercato del lavoro è alla costante ricerca di operatori socio sanitari professionali. Particolare attenzione verrà data a quelle istituzioni che assumono laureato in scienze operatori socio sanitaristiche attraverso le procedure concorsuali.I concorsi oss vengono indetti con una certa regolarità da tantissimi enti, statali e non, su tutto il territorio nazionale; primi tra questi,ovviamente, i nosocomi pubblici e le cliniche convenzionate la cui disciplina è regolata con puntualità dal Ministero della Salute con sede a Roma.Non è raro infatti leggere sui principali quotidiani nazionali o locali o anche presso le pubblicazioni specializzate in concorsi e offerte di lavoro continue richieste e bandi di concorso da parte di enti pubblici e istituzionali di operatori socio sanitari laureati.Anche se potrebbe sembrare ripetitivo o ancorché pleonastico, il mercato del lavoro è alla costante ricerca di operatori socio sanitari professionali. Particolare attenzione verrà data a quelle istituzioni che assumono laureato in scienze operatori socio sanitaristiche attraverso le procedure concorsuali.Non è raro infatti leggere sui principali quotidiani nazionali o locali o anche presso le pubblicazioni specializzate in concorsi e offerte di lavoro continue richieste e bandi di concorso da parte di enti pubblici e istituzionali di operatori socio sanitari laureati.
I concorsi oss si tengono regolarmente con cadenza pressoché semestrale in tantissime regioni italiane, basta fare una breve ricerca su internet per trovare annunci di concorsi oss in Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia per esempio. Non a caso sono le regioni a più alta densità abitativa ad avere maggiore necessità di operatori socio sanitari e parimenti sono le regioni o, meglio, i capoluoghi di regione, dove trovano sede i maggiori e più importanti nosocomi pubblici.

 

Mer

16

Nov

2011

Polietilene fa rima anche con creatività

Il polietilene, grazie alla sua versatilità, è impiegato sempre di più anche in quei settori in cui creatività e fantasia giocano un ruolo fondamentale.

Dici polietilene e ti viene in mente qualcosa di scientifico, tecnico e lontano dalla quotidianità concreta. In realtà si tratta di un materiale che fa parte della nostra vita di tutti i giorni; non solo: il polietilene è messo sempre più spesso al servizio della creatività di designer, stilisti e architetti di interni, e non viene più solo impiegato per realizzare imballaggi in polietilene o altri oggetti, utilissimi ma che di creativo spesso hanno ben poco.

Pur mantenendo la sua utilità nella creazione di moltissimi oggetti di uso comune di cui ci serviamo ogni giorno, dai sacchetti per la spesa agli imballaggi alimentari, il polietilene ha invaso anche altri ambiti, grazie soprattutto alla sua grande versatilità, che ne rende facile l‘utilizzo in contesti anche molto diversi tra di loro. Si tratta inoltre di un materiale dalle buone proprietà meccaniche e particolarmente resistente agli agenti atmosferici, una materia plastica più economica rispetto ad altre e caratterizzata da ottime proprietà isolanti; un materiale finora usato soprattutto come isolante per cavi elettrici, per realizzare contenitori e imballaggi alimentari di vario tipo, nella fabbricazione del film estensibile e del pluriball, di tubi e tappi in plastica. Oggetti sicuramente utili, ma che forse non soddisfano poi tanto il nostro gusto estetico.

Il polietilene, però, viene impiegato anche in ambiti che potremmo definire più creativi, in primis nel settore dell’arredamento, e in particolare dei mobili per giardino. Come detto, infatti, il polietilene è particolarmente resistente agli agenti atmosferici, caratteristica che lo rende perfetto per la realizzazione di sedie, tavoli e mobili in generale che per loro stessa natura sono esposti al freddo, al sole e alla pioggia. Molti mobili per giardino vengono realizzati in hularo, un materiale sintetico a base di polietilene colorato che presenta il vantaggio di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche di forma e colore degli oggetti. Ma i mobili in polietilene non sono “relegati” solo agli spazi esterni, e fanno bella mostra di sé anche all’interno delle nostre case. Perché se è vero che altri materiali usati nel settore dell’arredamento, dal legno al ferro battuto, presentano delle indiscutibili qualità anche estetiche, è pur vero che anche il polietilene, se lavorato in un certo modo, può aggiungere un tocco creativo e piacevole ad ogni casa. Molte sono le aziende che propongono sedie e altri mobili dal design moderno e ricercato e che si avvalgono proprio del polietilene per realizzare arredi colorati e originali, perfetti per decorare ambienti moderni.

Altro campo “creativo” nel quale il polietilene viene impiegato è quello dell’abbigliamento e degli accessori, settore in cui questo materiale non viene usato solamente per produrre indumenti da lavoro o copriabiti protettivi, ma anche nella realizzazione di vari tipi di vestiti, gonne e pantaloni, da solo o in combinazione con altri materiali, così come nella creazione di borse e shopper. In questi casi si usa il polietilene stampato, perfetto per creare dei modelli originali e colorati, oltre che resistenti e molto pratici.

In conclusione, il polietilene è un materiale che sa mettersi al servizio della praticità così come della creatività.



Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – seo copywriter

 

Ven

11

Nov

2011

Ambienti di lavoro: l’officina e i suoi spazi

L’officina è un ambiente di lavoro piuttosto antico che presenta delle caratteristiche peculiari anche per quanto riguarda l’arredamento e la divisione degli spazi.

Come ogni altro ambiente di lavoro, anche l’officina si contraddistingue per la scelta dei mobili e degli arredi (banchi da lavoro, armadi portautensili e così via), che devono rispondere alle esigenze di chi ci lavora e permettere di compiere determinate operazioni specifiche. Se pensiamo alle officine d’oggi, sicuramente ci vengono in mente mobili in metallo, grezzi ma robusti, e numerosi strumenti e macchine che ai non addetti ai lavori possono sembrare venire dallo spazio. Un’idea di uno spazio piuttosto tecnologico e moderno quindi, ma non tutti sanno che le origini dell’officina sono abbastanza antiche. L’officina come l’intendiamo noi nasce nel corso dell’Ottocento, in concomitanza con la rivoluzione industriale e la diffusione delle macchine a vapore in grado di muovere i macchinari utensili, e anche se le officine moderne sono ormai dotate di strumentazioni ovviamente molto più evolute e variegate (le macchine a vapore, tanto per fare un esempio basilare, sono state sostituite dai motori elettrici) e di mobili sempre più funzionali, le officine del diciannovesimo secolo possono comunque essere considerate come i progenitori di quelle attuali.

Le officine moderne sono caratterizzate da una specifica divisione degli spazi e da arredi e strumenti particolari. Per quanto riguarda gli spazi, possiamo dire che solitamente un’officina è composta da vari reparti: i reparti per i posti di lavoro, per le macchine utensili e per i magazzini dove viene riposto il materiale. Ogni spazio deve rispondere a delle precise norme di sicurezza, e include banchi da lavoro e tutti gli altri mobili e attrezzature necessarie.

Senza entrare troppo nel tecnico, possiamo però comunque provare a passare in rassegna i principali mobili da officina, cominciando dal banco lavoro. La superficie del banco di lavoro è solitamente realizzata in metallo, un materiale particolarmente resistente e durevole, e le gambe devono essere robuste e anch’esse resistenti. In genere non è troppo profondo (per darci modo di avere sotto mano tutto quello di cui potremmo avere bisogno) e soprattutto non deve essere troppo basso, per non costringerci a piegarci troppo e quindi a lavorare con più difficoltà. Un’altezza consigliabile è 100 cm. Sotto il piano di lavoro, che potrebbe essere profilato con un bordino rialzato per impedire agli oggetti di cadere, è utile inserire un piano parallelo dove riporre oggetti e strumenti vari.

Passiamo ora agli armadi. Anche in questo caso, come per la maggior parte dei mobili da officina, il materiale prescelto è il metallo. Molti sono i tipi di armadi presenti sul mercato e studiati per rispondere a diverse esigenze, dagli armadi resistenti al fuoco dove riporre le sostanze infiammabili agli armadi rinforzati, senza dimenticare gli armadi spogliatoio, da posizionare ovviamente all’interno degli spazi riservati al personale.

Completano il settore dell’arredamento officina le sedie e i tavoli da lavoro. Le sedie e gli sgabelli tecnici usati nelle officine sono solitamente girevoli, elevabili e dotati di spalliera regolabile e, in caso, di sedile imbottito, per permettere di lavorare in tutta sicurezza e comodità. I tavoli, infine, possono essere muniti di un apposito vano ospitante un impianto elettrico ed uno idraulico, necessari alla diposizione di apparecchiature specifiche sul tavolo stesso.



Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano marketing strategico

 

Lun

07

Nov

2011

Corsi di Specializzazione post laurea: trampolini di lancio per carriere brillanti

A conclusione di un percorso di studi non tutti hanno le idee chiare e, spesso, inoltrarsi nel mondo del lavoro diventa un'impresa titanica. E' per questo motivo che occorrerebbe fermarsi un attimo e, magari, contemplare la possibilità di intraprendere un Corso di specializzazione post laurea.
A conclusione di un percorso di studi non tutti hanno le idee chiare e, spesso, inoltrarsi nel mondo del lavoro senza esperienza e con tanta confusione in testa, diventa un'impresa titanica che può portare con sé anche qualche brutta sorpresa. E' per questo motivo che occorrerebbe fermarsi un attimo e, magari, contemplare la possibilità di intraprendere un Corso di specializzazione post laurea. Conseguire il titolo di un Master Post Laurea, infatti, non solo consente di acquisire competenze specifiche, ma sempre più frequentemente offre l'opportunità di poter intraprendere un percorso di stage in aziende private o Pubbliche Amministrazioni che dà la possibilità di vivere un'esperienza pratica che rappresenta il primo vero contatto con il mondo del lavoro. Stage o tirocini come quelli offerti da Master e Corsi di specializzazione, non solo diventano un importantissimo contatto preliminare con l'universo lavorativo, ma possono caratterizzarsi proprio come ottimi trampolini di lancio per giovani talentuosi. Non di rado, infatti, famosi manager o grandi imprenditori hanno iniziato proprio con percorsi simili. Ricordare il ritornello di una canzone di un gruppo di musica pop inglese che qualche anno fa recitava: Don' t you know that Rome wasn' t built in a day? e che tradotto, significa Non lo sai che Roma non è stata costruita in un giorno?, serve per dirvi che qualunque carriera professionale, anche la più brillante non è nata dal nulla, ma si è generata sempre, passo dopo passo, dall'impegno, dalla tenacia e soprattutto dallo studio. E allora, cosa aspettate a scegliere l'offerta formativa che più si addice alle vostre esigenze e impegnarvi per raggiungere importanti obiettivi, noi dal canto nostro non possiamo che farvi un grande grande In bocca al lupo!
WeMakeSEO Consulenza SEO

 

Lun

07

Nov

2011

Sicurezza Informatica e Digital Forensics: il Master che apre le porte al mondo del lavoro

Sicurezza Informatica e Digital Forensics, il Master di primo livello dell'Università degli Studi del Molise in linea con le professionalità maggiormente richieste dal mondo del lavoro
Cerchi un Master in linea con le professionalità maggiormente richieste dal mondo del lavoro? L'offerta formativa dell'Unimol fa al caso tuo. Infatti, solo con il Master di I livello in Sicurezza Informatica e Digital Forensics istituito per l'anno accademico 2011-2012 presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi del Molise, in collaborazione con la Polizia di Stato - Sezione Polizia Postale e della Comunicazioni e con l'International Information System Forensics Association, potrai diventare un professionista in tutte le procedure, i protocolli e le strategie operative per la difesa, il mantenimento e il ripristino delle reti e dei sistemi informatici. Il Master in Sicurezza Informatica e Digital Forensics in linea con la crescente importanza delle nuove tecnologie e dei processi di tutela del patrimonio informativo delle organizzazioni pubbliche e private, formerà esperti nel campo della sicurezza dell'informazione sotto il profilo informatico, giuridico e gestionale, fornendo loro le più efficaci e innovative metodologie integrate per la valorizzazione e la tutela del patrimonio delle aziende private e delle Pubbliche Amministrazioni. Inoltre, il Master dell'Unimol, essendo accreditato come Master Inpdap Certificated, mette in palio 16 borse di studio di € 2.500,00 per i candidati che vorranno concorrere per l'assegnazione, purché in possesso dei requisiti previsti dal Bando pubblicato dall'Inpdap. Gli aspiranti assegnatari delle borse di studio, che copriranno integralmente la quota di iscrizione al Master dovranno, tuttavia, specificare nella domanda di partecipazione tale volontà. Rimangono, però, ancora pochi giorni per decidere di voler aderire a quest'importante opportunità di formazione. La domanda di partecipazione dovrà, infatti, pervenire entro e non le ore 12.00 del giorno 14 novembre 2011. Indirizzata al Direttore del Centro Unimol Management e corredata da un curriculum vitae e dalla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, la domanda di partecipazione potrà essere inoltrata per posta, consegnata a mano in busta chiusa o, tramite PEC - Posta Elettronica Certificata.

 
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