| La formazione professionale non è un momento da sottovalutare o un di più inutile e costoso. Sia dopo gli studi che durante il lavoro, è importante restare informati e approfondire determinati aspetti della professione svolta.Come prima cosa, già trovare lavoro dopo la laurea è un’impresa talmente ardua che moltissimi neolaureati restano disoccupati parecchi mesi. Le aziende molto raramente assumono neolaureati, o persone con poco o nulla esperienza pratica. Per questo motivo uno dei modi più veloci per entrare nel mondo del lavoro è seguire un corso di sviluppo formazione, che fornisca le conoscenze specifiche e le abilità pratiche per un determinato settore. Prima di spendere ulteriori soldi è fondamentale però accertarsi che la scuola o l’istituto siano professionali e riconosciuti da industrie ed enti del settore, che i docenti siano professionisti preparati e che il corso abbia lo sbocco professionale che a voi interessa di più.Ma anche una volta trovato l’agognato primo lavoro, è sempre meglio non adagiarsi sugli allori. Prima di tutto perché studiare mantiene la mente giovane e il cervello allenato. E poi perché in ogni professione, è sempre meglio tenersi aggiornati sulle ultime novità del settore, le tecniche più innovative e le ultime legislazioni promulgate. Questo tipo di formazione aziendale è essenziale per svolgere al meglio il proprio lavoro. Senza contare che sarà molto difficile che vi offrano un contratto a tempo indeterminato, specie se siete agli inizi, e può essere che l’azienda non intenda rinnovarvi il contratto, sia che dipenda da voi o dalla situazione dell’azienda. Gli imprevisti capitano, un lavoro che sulla carta sembrava ottimo potrebbe rivelarsi non adatto a voi. Perciò è meglio in questi casi non farsi trovare impreparati, ma avere già le carte in regola per cercare il prossimo lavoro con tutte le qualifiche necessarie.Ultimo ma non ultimo, se vi trovate nella condizione peggiore, ovvero essere stati lasciati a casa, dopo un contratto a progetto o a tempo determinato, l’importante è non restare mai con le mani in mano, ma occupare il tempo libero con attività che daranno i loro frutti nel futuro. Infatti, per rientrare al meglio nel mondo del lavoro, oltre a rispondere agli annunci e inviare curriculum alle aziende che vi interessano, avete la possibilità di seguire dei corsi full immersion.Il lato positivo del non lavorare, infatti, è avere del tempo libero da dedicare a sé e alla propria formazione. In primo luogo per non restare indietro rispetto alle novità del settore. E in secondo luogo per mettere a frutto il tempo, imparando cose nuove e maturando esperienze da inserire nel curriculum. Alle aziende fa sicuramente più effetto un persona che sa impegnare le proprie risorse e il proprio tempo, senza perdersi d’animo ma ampliando le proprie conoscenze mentre si è disoccupati e alla ricerca di lavoro.La formazione è un momento quindi molto importante, in qualsiasi stadio della vostra vita vi troviate. Facendo una veloce ricerca in internet è possibile trovare moltissime scuole e istituti che organizzano questi corsi, di diversa tipologia a seconda delle diverse esigenze. È importante però controllare le qualifiche di queste scuole, affidandosi solo a quelle più professionali.A cura di Martina MeneghettiPrima Posizione Srl - Promozione Investimenti |
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| La crescita personale è un processo molto importante, che può richiedere tempo ma che inevitabilmente alla fine dà i suoi frutti.Il primo passo per avviarsi lungo questa strada, è prefiggersi degli obiettivi, sul lavoro o nella vita, e cercare di identificare il cammino per raggiungerli. In molti casi è importante imparare a investire su se stessi. A questo fine, qualsiasi sia il lavoro, è importante avviare uno sviluppo personale che ci permetta di far emergere le nostre caratteristiche, evidenziare le nostre virtù e tentare di ridurre i lati negativi del nostro carattere.Ovviamente esistono numerosi corsi dove è possibile imparare alcune tecniche per migliorare se stessi, sia sul lavoro che nei rapporti con gli altri. Perché in fondo c’è sempre da imparare, anzi una mente aperta all’apprendimento è già un primo passo indispensabile al miglioramento di se stessi, e nessuno nasce già perfetto! Le alternative sono molteplici, ognuno può scegliere i corsi che ritiene più interessanti e adatti, perché l’offerta davvero non manca, anzi è in continua crescita. Per esempio la formazione online sta ottenendo grossi successi, anche perché chi lavora non sempre ha tempo di iscriversi a dei corsi esterni, serali o nei fine settimana, che sono gli unici momenti di relax. Ora moltissime aziende ed enti pubblici sfruttano le molteplici possibilità offerte dall’e-learning, con notevoli benefici in termini di costi; logistica; di percorsi didattici diversi per cluster di utenti con esigenze omogenee per settori o per linee di business; nella facilità di aggiornamento grazie all'utilizzo di materiale multimediale e nella facilità di monitoraggio e di valutazione dei progressi dell'apprendimento.Investire su se stessi è perciò un processo molto importante, sia che si lavori già sia che si sia in cerca di lavoro. Affrontare il fatto che c’è sempre qualcosa da imparare, che i successi non si ottengono sedendosi sugli allori o accontentandosi e sperare che il destino ci metta tra le mani l’occasione di una vita è quantomeno utopistico. Per pochi, pochissimi fortunati sarà anche successo, ma alla maggioranza di noi non resta che rimboccarsi le maniche e fare tutto ciò che possa garantirci un avvenire felice e appagante.Perciò non bisognerebbe mai tirarsi indietro davanti all’idea di ampliare i nostri orizzonti e le nostre conoscenze. e un corso commerciale, per esempio, può essere un modo per aprirci delle strade prima precluse, per entrare in contatto con persone nuove, per imparare anche molte cose che prima non sapevamo. L’importante ovviamente è saperle mettere in pratica, far fruttare le conoscenze acquisite, forti di una buona autostima che non deve mai mancare. E che comunque si può anche apprendere con determinate tecniche, esistono infatti dei corsi anche per questo e se pensate di averne bisogno non c’è niente di male ad usufruirne. Anzi, l’intelligenza sta nell’accettare i propri limiti, e trovare il modo di superarli! Non sottovalutate quindi l’importanza di investire su se stessi, potrebbe portarvi a risultati insperati. Provare per credere.A cura di Martina MeneghettiPrima Posizione Srl - Copywriting |
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Non sempre la scelta per la sede di lavoro più idonea è una decisione così facile da prendere. Il più delle volte optare per questa o quella ubicazione, per questo o quell’edificio, per un tipo di arredamento piuttosto che un altro, è un processo di selezione realmente complicato e con una serie di conseguenze e di esiti che, di fatto, ne derivano, di cui, forse, non siamo pienamente coscienti. L’immagine globale di un’azienda, la sua reputation, e i risultati che poi attendiamo dai nostri operati, sono sempre estremamente collegati alla percezione che un cliente può avere, oltre che, della nostra presentazione, anche dell’ambiente di lavoro in cui si ritrova a trattare con noi. Pensiamo, inoltre, a tutti coloro che per professione non posseggono, di fatto, una sede stabile di lavoro, persone costrette a viaggiare e ad incontrare partner, acquirenti, fornitori, in ambienti dell’ultimo momento, luoghi forse, quindi, non realmente propizi per la più soddisfacente conclusione di trattativa. Anche la scelta di intraprendere una simile attività non può mai prescindere dalla necessità di possedere, sempre, uno spazio d’incontro confortevole, stabile, tranquillo dove potersi ritrovare con il cliente di turno e poter dialogare in estrema serenità. Day Office Business Centre, società situata nel cuore di Roma, offre una soluzione reale per tutte queste persone proponendo affitto di uffici a Roma, tutti accuratamente arredati, per consentire a chiunque di intraprendere, sin da subito, la propria attività senza gravose spese di avviamento e con i più ridotti costi di gestione. Iniziare da subito un’attività in una struttura che coniughi bene efficienza ed eleganza, vuol dire poter dedicare più tempo ai propri impegni lavorativi, vuol dire avere maggiore flessibilità nella gestione dell’ufficio, vuol dire maggior risparmio nella gestione operativa, vuol dire, infine, usufruire di uno staff altamente professionale e di una sede realmente prestigiosa e funzionale. Day Office Business Centre è una struttura organizzata allo scopo di fornire tutto il supporto necessario per un confortevole “soggiorno di lavoro”, proponendo, inoltre, affitto di sale riunioni a Roma, la possibilità di contratti anche di breve periodi con le soluzioni degli uffici a giornata, espediente indispensabile per chi non ha sede lavorativa a Roma, per chi è comunque interessato a operare nell’immediato, e a curare i propri affari riservati rimanendo lontano dalla propria sede abituale. |
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Internet Marketing! Bello da pronunciare ed altrettanto bello passare per esperti di questa disciplina. Oggi infatti sembra che tutti sostengano di essere degli esperti di internet marketing. Mentre è vero che alcuni di essi lo sono davvero, la maggior parte in realtà non lo sono affatto. Ma un utente comune come fa a distinguere un esperto di internet marketing da un principiante che fa finta di esserlo? Scopriamolo insieme in questo articolo.
Innanzitutto facciamo una premessa: il fatto che stia scrivendo questo articolo non significa che io sia un esperto di Internet Marketing! Io NON sono un esperto! Sono solo un marketers emergente che ha ancora tantissimo da imparare e non vado in giro a definirmi un esperto. Con questo articolo voglio semplicemente mettere in guardia le persone per non cadere nelle tentazioni di finti marketers che altro non sono che ragazzini che vogliono guadagnare qualche soldo! Detto questo iniziamo con tutte le caratteristiche che una persona deve avere per essere ritenuta esperto di marketing online.
1) Chi è esperto di Internet Marketing deve essenzialmente possedere qualità come la persistenza, la perseveranza, la determinazione e la capacità di ascoltare. Non esiste esperto di web marketing che non sappia ascoltare gli altri. Il vero esperto pone sempre l'attenzione sugli altri più che su se stesso.
2) Ogni esperto di Internet marketing dovrebbe avere una competenza specifica ha imparato meglio di chiunque altro. Il fatto che sia esperto non significa che debba sapere tutto. Al contrario, questo molte volte significa sapere poco di tutto e quindi non essere un esperto; basta un singolo argomento per essere ritenuti esperti.
3)Se si vuole avere la certezza che una persona sia veramente un esperto occorrerà vedere come lavora. Per questo, analizzando alcuni suoi ebook o videocorsi gratuiti potrai farti un’idea precisa di chi hai davanti. Deve quindi esserci una prova del lavoro che sta svolgendo e questa deve essere facilmente accessibile.
Ovviamente le sfumature da conoscere per capire se una persona è realmente un esperto o no sono tantissime. Questi sono solo 3 punti che ritengo basilari, ma che molte persone non considerano ed il più delle volte si fanno ipnotizzare dalle belle parole.Ma si può diventare un esperto oppure è meglio lasciar perdere? Ovviamente se hai le qualità, ma soprattutto la pazienza e la costanza per riuscire a centrare questi tre punti allora potresti diventarlo. Se invece non sono cose che fanno per te è difficile che tu possa diventare un esperto di web marketing. Poi ovviamente per diventare esperti nell’internet marketing ci vuole un’esperienza che si matura solamente lavorando nel campo. Dedicando a questa materia almeno 4 ore al giorno potrai imparare tante cose che, se messe in pratica nel modo giusto, potrebbero aiutarti a farti diventare un marketers esperto.Un altro consiglio che ti do è quello di avvicinarti a persone, non dico esperte, ma quantomeno più esperte di te nel marketing online da cui puoi apprendere il tutto più velocemente.Io per esempio mi sono avvicinato a Paolo Orlando ed ho iniziato aiutandolo a scrivere e a completare questo pacchetto: http://www.comefaresoldi.net/Segreti-marketingE te potresti iniziare allo stesso modo! Sicuramente l’impatto sarebbe migliore che iniziare da solo come fanno il 90% delle persone che si ritiene esperto ed in realtà non lo è affatto. |
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Moltissime sono le macchine che si possono costruire oggi nell’ambito dell’industria meccanica, per gli scopi più disparati e per ogni settore industriale.
Uno dei settori più interessanti e vicino alla maggior parte delle persone è quello della pasticceria. Anche molte pasticcerie antiche e artigianali adottano le tecnologie più all’avanguardia, come la impastatrice planetaria oppure a spirale. È ovvio che queste macchine semplificano e velocizzano il lavoro degli artigiani e dei pasticceri. Ma non potranno mai sostituire del tutto l’abilità, la creatività e la fantasia dei mastri pasticceri. Questi non sono certo macchinari da uso casalingo, vista anche la loro dimensione. Ma sono in ogni caso macchinari necessari in molte lavorazioni, industriali e non.
Sempre per restare in tema di cibo e alimentazione, un altro componente meccanico indispensabile sono le impastatrici orizzontali, che sono davvero molto utili nella produzione di biscotti, cracker e torte. L’industria alimentare è una della più fiorenti in Italia, da sempre si dice che noi italiani viviamo per mangiare, che pur essendo un’esagerazione evidenzia l’amore di molti per la buona tavola. Oltre alle impastatrici, ci sono anche molte altri macchinari, come le spezzatrici, le sbriciolatrici. Però è molto importante che tutte queste macchine siano sottoposti a stretti controlli e che raggiungano determinati standard di sicurezza ed efficienza.
Molti macchinari e componenti meccanici si possono anche trovare nell’industria agricola. Come per esempio i sollevatori telescopici, che si possono oggi rinvenire in molte aziende e imprese agricole. Infatti, grazie alla loro struttura compatta, la loro manovrabilità e le loro prestazioni, sostituiscono magnificamente il vecchio trattore aziendale con caricatore frontale.
Come possiamo facilmente notare, sono molte le macchine e i componenti usati nell’industria agroalimentare, ad ogni stadio. Tuttavia una delle preoccupazioni maggiori in questo periodo è che il rincaro dei prezzi delle materie prime possa incidere negativamente sui livelli di sicurezza delle produzioni alimentari, poiché rischia di incoraggiare deprecabili comportamenti volti a risparmiare sulla sicurezza al fine di ridurre i costi di produzione. La sofisticazione degli alimenti e l’abbassamento degli standard igienici e di sicurezza dei processi rappresentano un crimine particolarmente odioso perché colpisce soprattutto gli strati più indigenti della popolazione, che dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a comprare alimenti a basso costo principalmente nei Paesi in via di sviluppo ma anche in quelli sviluppati.
Tuttavia la sicurezza alimentare è indispensabile, proprio perché si tratta di un settore cosi importante e delicato. Nessuno dei numerosi fattori che determinano la crisi dei mercati e dei consumi può giustificare a livello internazionale un arretramento dei livelli di sicurezza e igiene degli alimenti, i quali devono continuare a costituire oltre i confini nazionali un prerequisito ed una priorità irrinunciabile. Questa la decisione dell’industria alimentare italiana. Una decisione importante per la sicurezza di tutti.
A cura di Martina Meneghetti Prima Posizione Srl - Posizionamento su baidu |
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In un mercato del lavoro che è sempre più in crisi e stagnate, con la disoccupazione che sale, e i neolaureati che fanno enorme fatica a trovare lavoro, spesso l’unica soluzione che si profila all’orizzonte è quella di proseguire gli studi, anche solo per qualche mese con un qualche corso di formazione professionalizzante.
Le università sono spesso criticate per non preparare adeguatamente i giovani al mondo del lavoro. I corsi universitari sono accusati di trasmettere solo conoscenze teoriche, per la maggior parte inutili, magari superate nel mondo del lavoro. È però altrettanto chiaro che l’università non si può certo occupare di fornire tutto un intero bagaglio di conoscenze agli studenti e allo stesso tempo anche di fare formazione lavoro, dovendo spesso già fornire le basi teoriche della maggior parte delle materie e dei corsi da seguire.
D’altronde spesso nemmeno le aziende vogliono formare i propri dipendenti, piuttosto si aspettano di assumere persone giovani, motivate, determinate e che abbiano anche già le esperienze e conoscenze pratiche necessarie. Questo spesso è impossibile, l’università non può certo farsi carico di insegnare tutto ciò e una persona giovane e laureata da poco, ma magari molto motivata ed efficiente può non possedere le conoscenze specifiche per il tipo di lavoro che vorrebbe fare. Non è una novità e non è un’eccezione, ma piuttosto la regola. Per sopperire a queste mancanze, negli ultimi anni sono nate molte scuole di formazione in tutta Italia.
La scuola di formazione nasce per fornire ai giovani neolaureati conoscenze più specifiche sul lavoro e sugli aspetti pratici di questo. Spesso i corsi organizzati prevedono infatti anche uno stage in Italia o all’estero a completamento del percorso di formazione.
Queste scuole organizzano diversi tipi di corsi, su svariate materie, uno dei più gettonati è sicuramente il corso di comunicazione, ogni azienda infatti dà sempre più importanza agli aspetti di marketing e comunicazione, per questo formare esperti in queste materie è un investimento alquanto proficuo. Questi corsi inoltre non sono indirizzati sono ai neolaureati, ma anche a titolari, dirigenti, quadri e membri dello staff che vogliano migliorare la propria comunicazione e capacità di stabilire buone relazioni interpersonali.
In una società sempre più improntata sui media, i social network, il marketing e la comunicazione su e con ogni mezzo, questi corsi risultano particolarmente importanti per le aziende. Ma ovviamente il ventagli di corsi offerti da queste scuole è molto più ampio e variegato. Si spazia dai corsi di pubbliche relazioni a quelli di management, dal problem solving ai corsi per la selezione del personale. Insomma sono coperte tutte o quasi tutte le aree di un’azienda. La durata dei corsi può variare da qualche giorno a qualche mese, senza contare l’eventuale stage in azienda, che è sempre un’esperienza utile per vederne il funzionamento ma anche capire se stiamo scegliendo il settore più adatto a voi.
La nascita di queste scuole e di questi corsi risponde alle dirette esigenze dell’odierno mercato del lavoro, ma soprattutto alle esigenze delle aziende che preferiscono assumere personale già formato, riducendo i tempi per l’apprendimento della pratica lavorativa e velocizzando i tempi per poter impiegare a pieno regime il nuovo assunto.
A cura di Michele De Capitani Prima Posizione Srl - Primi sui motori |
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La pausa caffè è da sempre la benedizione di tutti i lavoratori. Serve a rilassarsi, a scambiare quattro chiacchiere con i colleghi e a fare uno spuntino.
Il caffè è ormai da secoli la bevanda preferita dagli italiani. Come il tè è considerata la bevanda tipica degli inglesi, con la loro famosa ora del tè, gli italiani sono famosi nel mondo per il caffè espresso. Il caffè espresso è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un procedimento di infusione sotto alta pressione di vapore acqueo per mezzo di un'apposita macchina.
Ma il caffè non è solo un semplice procedimento fisico. Fare il caffè è anche un arte e soprattutto uno stile di vita. Ogni paese ha un suo modo particolare di preparare il caffè e ognuno è convinto che gli altri facciano solo caffè imbevibili. Come per esempio il caffè americano che noi italiano consideriamo una sbobba insapore. Ci sono molti modi anche di bere il caffè espresso, c’è chi beve solo l’espresso del bar, chi invece passa molte ore della giornata alle famose coffee machine dell’ufficio, chi preferisce farlo a casa con la caffettiera.
Se il caffè, importato dall’America del Sud era bevuto fin dall’’600, le prime botteghe del caffè furono aperte a Venezia nel 1645. Da lì a poco l’uso di questa bevanda si diffuse rapidamente dapprima in Inghilterra, ma poi i caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi, diffondendone l'uso in tutta Europa. Invece il caffè espresso come noi lo conosciamo è nato nei primi del ‘900 a Milano, dall’invenzione della macchina per produrlo, brevettata dall’ing., Giuseppe Bezzera nel 1902. Il brevetto venne acquistato da Desiderio Pavoni che iniziò, con la sua ditta, La Pavoni, nel 1905, la produzione in serie (una al giorno), in una piccola officina di via Parini a Milano. Questa fu la prima macchina per il caffè espresso da bar, ed era denominata Ideale.
A questa prima macchina come sappiamo ne sono seguite moltissime altre, dalle caffettiere casalinghe ai distributori di caffè, che oggi sono ormai divenuti anche hot drinks machine. Insomma decisamente un notevole sviluppo commerciale!
Oggi il mercato globale di settore consta di circa 90.000 milioni di dollari. Il Brasile, da solo, produce quasi un terzo del caffè nel mondo. A livello mondiale, non mancano le voci preoccupate per quella che è una delle merci più scambiate insieme a petrolio e acciaio. Periodicamente i raccolti hanno quantità molto fluttuanti, a seconda delle condizioni meteorologiche e delle fluttuazioni dei prezzi. I maggiori produttori mondiali sono, nell'ordine, il Brasile, il Vietnam, la Colombia e l'Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.
Eppure il caffè resta sempre uno dei prodotti più scambiati e più importanti dell’economia mondiale. Nessuno si sognerebbe mai di rinunciare alla propria pausa caffè, che sia a casa o sul lavoro o aspettando il treno, magari con insieme un piccolo snack dalle food vending machine, in tutti i momenti della giornata siamo riconoscenti per il lungo viaggio che il caffè continua a fare.
A cura di Martina Meneghetti Prima Posizione Srl - Direct mail marketing |
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Dalla maggior parte delle persone l’ICE (istituto per il commercio estero) è conosciuto solo come un ente nazionale che fornisce servizi di varia natura alle imprese italiane interessate a internazionalizzare i loro servizi e commerci.
Da qualche anno invece l’ICE ha deciso di puntare molto sul percorso formativo al fine di creare manager ed esperti dei mercati internazionali che siano in grado di gestire efficacemente le politiche economiche internazionali, soprattutto di quelle rivolte all’estremo oriente. L’offerta formativa di questo ente è vasta, dai Master post-lauream ai corsi on-line. Inoltre spazia dalle offerte per i neolaureati, per le imprese, o per i manager e imprenditori dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione. Questa diversificazione permette inoltre di offrire corsi sempre di alto livello ma alla portata di tutti.
L’offerta formativa è suddivisa per regioni e per settori, in modo da offrire approfondimenti sempre mirati. L’ICE a questo fine ha attivato anche diverse collaborazioni sia con gli organismi internazionali che con le regioni e gli enti locali. Uno dei progetti più interessanti è senza dubbio il Master per l’internazionalizzazione delle imprese “Cor.c.e.” (Corso di specializzazione in commercio estero) Fausto De Franceschi. Il corso, che mira a formare quadri specializzati per imprese ed associazioni che intendano aumentare i loro rapporti con l’estero, tratta tematiche specifiche come marketing e tecniche del commercio internazionale. Cosa ancora più importante, sono previsti sia uno stage in un’azienda del territorio, che uno all’estero, della durata di due mesi ciascuno. Il master si tiene a Roma e inizia ogni anno verso la metà di ottobre.
Esiste inoltre la possibilità di frequentare un corso vendita e tanti altri diversi corsi per i quadri aziendali, i cui temi principali sono le tecniche di commercio estero, la contrattualistica e i pagamenti internazionali. A questo fine l’istituto ha firmato numerose convenzioni con enti locali e associazioni imprenditoriali, che permettono all’ICE di operare su vasta scala, ma sempre con un’attenzione particolare ai bisogni specifici dei vari partecipanti. Un altro corso di specializzazione post-universiataria da segnalare è quello di "Esperto di internazionalizzazione d'impresa con conoscenza di Lingue orientali", realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto Orientale di Napoli. Anche qui è data molta importanza, oltre alle ore di lezione in aula, alla formazione sul campo dei partecipanti, che comprende uno stage di due mesi in azienda in Italia e un altro sempre di due mesi all’estero presso uno degli uffici ICE nel mondo. La fase d’aula dura invece cinque mesi e si svolge sull’isola di San Servolo, vicino a Venezia. Per incentivare la partecipazione a questi corsi da parte degli studenti più meritevoli, l’ICE eroga una borsa di studio per ognuno dei partecipanti, che devono superare un concorso pubblico. Viene anche fornito un biglietto aereo di andata e ritorno per raggiungere lo stato estero in cui si terrà lo stage.
Un altro elemento importante è che i docenti sono professionisti del settore, esperti non solo nella teoria, ma soprattutto nella pratica dei rapporti commerciali internazionali fra aziende. Questi corsi motivazionali sono considerati molto professionalizzanti, ad esempio si calcola che almeno l’80% dei partecipanti al Cor.c.e. trovino un impiego entro sei mesi dalla fine del corso.
Spesso le università italiane sono accusate di non preparare abbastanza i loro studenti al mondo del lavoro, questi corsi sono proprio finalizzati ad eliminare a queste mancanze. In un momento in cui i laureati fanno sempre più fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro, queste iniziative risultano essere estremamente importanti. Innanzitutto offrono l’opportunità di crescere professionalmente senza gravare troppo sui bilanci familiari. Sono anche percorsi di formazione di alto livello, di grande interesse per le piccole e medie aziende che vogliono espandersi all’estero ma che ancora non hanno delle strategie ben definite.
In un’economia che per produrre profitti guarda sempre di più verso i mercati esteri, è fondamentale che esistano figure professionali in grado di guidare le numerose piccole e medie aziende italiane in politiche economiche internazionali di successo.
A cura di Michele De Capitani Prima Posizione Srl - Search marketing |
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Quali saranno le prossime tendenze per arredare con stile la nostra casa? Quali saranno i materiali più usati, legno, vetro, plastica o metalli? E che forma avranno i divani, le poltrone, le sedie più fashion su cui faremo sedere i nostri ospiti tra un anno? Le risposte a queste domande ci arriveranno come ogni anno dal Salone Internazionale della casa di Milano, dove saranno esposti i mobili e i complementi d’arredo più moderni le tendenze d’arredamento casa più interessanti, con cui abbellire le case nel prossimo futuro.Sta per partire anche quest’ anno dal 16 al 19 gennaio 2009 l’86° edizione del MACEF, un’importante esposizione internazionale che si svolge nel quartiere Milano fiera due volte l’anno e che raggruppa più di 2.000 espositori grandi e piccoli sia italiani che internazionali.Gli espositori sono suddivisi secondo cinque categorie, che sono arredo e decorazione; tavola e cucina; classico; bijoux, oro e accessori; regalo.Il MACEF è una vetrina di primo piano a livello internazionale, da cui passano tutte le nuove tendenze in fatto di arredamento, oggetti e tessili per la casa, soluzioni per il bagno, ma anche soluzioni per l’illuminazione e sui colori che saranno più di moda per il prossimo anno nelle nostre case. All’interno della sezione arredo e creazione esiste poi la sottosezione Creazioni, dove tante piccole aziende che lavorano a cavallo fra l’artigianato e l’arte possono esporre i loro prodotti che sono dei veri e propri pezzi unici o comunque prodotti in serie molto limitate. Queste sono aziende moto diffuse sul territorio nazionale, attive soprattutto all’interno dei distretti industriali italiani e soprattutto nei settori della ceramica, del regalo, dell’illuminazione e dei complementi arredo. All’interno del MACEF esiste inoltre un’area denominata MACEF Lab, si tratta di un progetto innovativo, nato per creare un ponte fra le varie aziende che operano nel mondo della casa, un ponte fatto di conoscenze, innovazione e informazione. Il MACEF Lab è stato presentato per la prima volta nel settembre 2008 e nell’edizione di gennaio 2009 si attende di conoscere le novità più interessanti di questo periodo.È importante ricordare alle aziende che soprattutto nei periodi di crisi è indispensabile investire nella ricerca e nell’innovazione per offrire prodotti sempre all’avanguardia e conquistare nuove fasce di mercato.Questa esposizione richiama espositori da ogni angolo del mondo, poiché questa è una vetrina davvero interessante, sia per esporre le proprie creazioni e trovare dei compratori o dei distributori interessati, ma anche per conoscere le esposizioni degli altri produttori concorrenti. Tenere sotto controllo il mercato e i propri concorrenti è molto importante, specie in un settore come quello dell’arredamento dove la concorrenza è abbondante e molto agguerrita.Non perdetevi le novità che usciranno quest’anno dal MACEF, potete essere sicuri che le ritroverete quanto prima nelle vetrine di tutti i negozi d’arredamento e saranno un ottimo tocco di stile per ogni casa o appartamento. Arredare con mobili in stile la casa o l’appartamento significa anche prendersi cura di noi stessi, curando l’ambiente che ci sta intorno. Rendere più accogliente o più carina la vostra casa vi darà anche la possibilità di vivere in un ambiente più comodo e ospitale, in cui gli amici si sentiranno a loro agio e avranno quindi voglia di tornare a trovarvi. Ma consentirà anche a voi di godervi appieno dei momenti di relax e benessere che nella società odierna sono sempre più rari.A cura di Michele De CapitaniPrima Posizione Srl – Pubblicità online |
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La famosa “pausa caffè” è quel momento della giornata lavorativa, in cui tutti gli impiegati e operai di qualsiasi grado e livello, si fermano per circa 5-10 minuti e si concedono appunto una pausa.
Oggi, in alcuni casi, la pausa caffè è esagerata e in altri ancora non viene fatta nemmeno osservare, mentre per alcune ditte, la pausa è ritenuta obbligatoria, ma questo varia molto dalla mansione che si svolge e dalla ditta presso cui si lavora. Ma dove fare la pausa caffè? Ci sono diverse scelte, che fa il datore di lavoro. Può installare per esempio una macchina da caffè espresso (detta anche commercial automatic espresso machines), in una saletta dove a turno, ogni lavoratore può concedersi la pausa caffè. Alcuni datori di lavoro invece autorizzano i dipendenti a fare la pausa caffè al di fuori del posto di lavoro, a patto comunque che si seguano le regole in termini di durata pausa.
Dove andare quindi a fare la pausa caffè? Ed ecco spuntare i bar e i diversi punti ristoro nei pressi dell'azienda, dove consumare appunto la pausa. La maggior parte dei lavoratori si “butta” sul caffè (macchiato, corretto, con schiuma, senza schiuma, corto, ristretto, lungo, e chi più ne ha più ne metta). Il caffè è una pianta che appartiene alla famiglia delle rubiacee comprendente 4500 varietà diverse. Tra queste 60 specie di piante sono del caffè, ma solo 25 sono quelle che vengono commercializzate. Segnaliamo la qualità robusta, arabica, excelsa, liberica. Il caffè fa bene o fa male? La domanda andrebbe girata agli esperti ma i pareri si dividono. Quello che possiamo affermare è che non bisogna certo esagerare. Una media di 3 caffè al giorno va benissimo per non eccedere. Al fatto poi che il caffè tiene sveglio, possiamo sicuramente dire che è una bevanda eccitante, ma che non si è ancora trovato nessun nesso logico tra assunzione di caffè e insonnia. Non tutti però amano il caffè. Durante la classica pausa caffè molti consumano altre bevande, rigorosamente calde. La più gettonata è sicuramente la cioccolata che si prepara con della polvere di cioccolato fondente, latte e zucchero (in questo sono specializzate le gourmet vending machines, distributrici automatiche di bevande calde). In aggiunta, di panna montata, la bevanda assume un gusto davvero ottimo.
A seguire abbiamo il thè, non solo la bevanda preferita dagli inglesi, all'appuntamento oramai classico delle 5 del pomeriggio. Sempre durante la pausa caffè, molti consumano le tisane. Ne esistono davvero tante, vediamo insieme le più classiche. Iniziamo dalla tisana digestiva con funzione di stimolazione gastrica e costituita da estratti di carciofo, liquirizia e verbena. La tisana anti-tosse funziona da espettorante, mentre la tisana drenante hanno la proprietà anti-gonfiore. La tisana rilassante invece è consigliata contro la tachicardia e la stanchezza. Il thè al punto ristoro, viene servito con i diversi gusti di questa bevanda, tra cui il classico al limone, il thè alla pesca, al bergamotto, il thè verde, all'arancia, alle rose, al lampone, ai frutti di bosco. Non scordiamo che insieme alle bevande si possono aggiungere anche piccoli stuzzichini prelevati dalle snack vending machines, come dolcetti, brioche o salatini.
Tante alternative quindi per una pausa caffè diversa dal solito “caffè”.!
A cura di Pinuccia Carbone distribuito da Prima Posizione Srl - Servizi email marketing
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